“FACES IN THE BOOK”: IL PROGETTO AL MUSEO DELLA BATTAGLIA DI VITTORIO VENETO

“FACES IN THE BOOK”: IL PROGETTO AL MUSEO DELLA BATTAGLIA DI VITTORIO VENETO

VITTORIO VENETO\ aise\ - Il valore della memoria e l’importanza di non dimenticare il passato, le sue lezioni e chi ne fu protagonista sono gli elementi che hanno ispirato i creatori di “Faces in the Book”, il progetto culturale che verrà presentato sabato prossimo 24 febbraio alle 17.30 presso il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto. Interverranno gli ideatori dell’iniziativa Franco Giuseppe Gobbato (Storico e Referente del Memoriale dei Cavalieri di Vittorio Veneto) e Giorgio Marinello (Ricercatore e Collezionista) assieme agli altri membri del Comitato Scientifico, Antonella Ulliana (Assessore alla Cultura della città di Vittorio Veneto) e Luigi Marson (Presidente della Fondazione Minucci e direttore onorario del Museo della Battaglia).
“Faces in the Book” si propone di rendere omaggio ai soldati americani che combatterono sul suolo italiano durante la Grande Guerra facendo conoscere, ove possibile, le immagini dei loro volti. Nel 1918, il 332° Reggimento statunitense fu spostato dal fronte francese a quello del Belpaese. L’elenco nominativo di quasi tutti i soldati che lo componevano è noto così come noti sono i ritratti dei ragazzi che facevano parte della compagnia “K”, raccolti e pubblicati in un volume al termine del conflitto. Questa vera e propria “collezione” di facce ha, in qualche modo, determinato il nome dell’intero progetto che riecheggia quello di Facebook, il più noto social network del pianeta.
“Faces in the book” nasce per recuperare dall’oblio la memoria di quegli uomini. Il gruppo di lavoro che ha reso possibile il progetto spiega che esso si propone di “creare un legame fra Vittorio Veneto e quanti, pur residenti negli Stati Uniti, da oggi avranno uno strumento in più per tenere vivo il ricordo dei loro antenati e con esso anche la consapevolezza di come il contributo che offrirono nella Grande Guerra è, dopo più di un secolo, ben vivo nella memoria storica della nostra patria e si riverbera continuamente nelle relazioni di pace e fratellanza tra le nostre due nazioni”.
Come sovente accade in simili circostanze, tutto è nato dal lavoro di un collezionista privato che, nel corso degli anni, ha raccolto materiale e documenti sul 332° Reggimento e sulla sua avventura nei campi di battaglia italiani. Oltre al volume con le foto dei soldati della compagnia “K”, ne fu pubblicato un secondo con tutti soprannomi dei combattenti che appartenevano alla compagnia “E”. Tutto questo e molto altro è ora disponibile in rete sul sito www.facesinthebook.it ed in un’installazione permanente, collocata presso la Chiesa di San Paolo al piano del Museo della Battaglia, accanto al memoriale dei Cavalieri di Vittorio Veneto.
Il progetto, che è promosso dalla Rete cittadina Luoghi d'arte e patrocinato dal Comune di Vittorio Veneto e dal Museo della Battaglia, si avvale del sostegno dell’Associazione MAI e della Fondazione Minucci - De Carlo. Ha inoltre il supporto tecnico della ditta IAM Comunicazione e quello economico del Consorzio di tutela della denominazione di origine controllata Prosecco di Treviso.
“Faces in the Book” – precisano i responsabili dell’iniziativa - “si affianca ad altre operazioni di respiro internazionale - nelle quali è coinvolta Vittorio Veneto – tutte nate con l’obiettivo di valorizzare le raccolte museali cittadine a partire dal fondo fotografico “Marzocchi”, parte del quale è stato utilizzato per l’allestimento della mostra, “War & Art - WWI - USA in Italy” ospitata nella sede del Pentagono a Washington. Ad agosto, una nuova esposizione realizzata sempre con le immagini del fondo “Marzocchi” sarà allestita a Londra presso l’Army & Navy Club”. (aise)

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