FONDO EUROPEO PER LA DIFESA: 35 MILIONI DI EURO PER RAFFORZARE LA SICUREZZA

FONDO EUROPEO PER LA DIFESA: 35 MILIONI DI EURO PER RAFFORZARE LA SICUREZZA
BRUXELLES\ aise\ - Il Fondo Europeo, istituito dal Presidente Juncker, annuncia oggi una nuova serie di progetti di ricerca nel campo della difesa, nella giornata di apertura della conferenza annuale sulla sicurezza a Monaco. Il finanziamento sarà di circa 35 milioni di euro con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e la difesa dell'Europa.
“Il Fondo Europeo per la difesa è essenziale” ha dichiarato Elbieta Biekowska, commissaria per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, “ai fini di una maggiore cooperazione tra le imprese che operano in tale settore e le forze militari nell'Unione europea e per garantire l'autonomia strategica dell'Europa. I progetti paneuropei di collaborazione nel campo della ricerca in materia di difesa finanziati dal Fondo mirano a dare all'Europa la leadership tecnologica, a porre le basi delle future capacità difensive e a sostenere un'industria europea della difesa più innovativa e più competitiva”.
Con il progetto “Ocean 2020”, che riguarda la sorveglianza marittima e le missioni di interdizione in mare, saranno integrati nelle attività della flotta droni e sottomarini senza equipaggio. Le informazioni acquisite andranno ad aggiungersi a quelle ricavate con i sistemi convenzionali, in modo da “fornire ai comandanti militari un quadro completo e aggiornato della situazione”.
Il progetto sarà gestito da un consorzio formato da 42 partner di 15 paesi dell'UE guidato da Leonardo S.p.A. Sono previste nel 2019 due dimostrazioni reali di operazioni di sorveglianza e interdizione marittima, l'una nel mar Baltico coordinata dalla marina svedese e l'altra nel Mediterraneo a guida italiana.
Altri tre progetti volti a “migliorare l'attrezzatura dei militari” sono stati finanziati fra un milione e tre milioni di euro: ACAMSII, che svilupperà il camuffamento mimetico per proteggere i soldati dai sensori operanti in diversi intervalli di lunghezza d'onda; Gossra, che migliorerà la compatibilità dei dispositivi (sensori, occhiali digitali ecc.) dei sistemi complessi utilizzati dai soldati; Vestlife, che ha per obiettivo la realizzazione di indumenti protettivi ultraleggeri per la fanteria.
Le convenzioni di sovvenzione per questi progetti saranno firmate nelle prossime settimane.
L'annuncio dei progetti di ricerca nel campo della difesa avviene proprio nella giornata di apertura della conferenza annuale sulla sicurezza che si tiene a Monaco di Baviera. Il presidente è accompagnato dal vicepresidente Frans Timmermans e dai commissari Johannes Hahn, Elbieta Biekowska e Julian King.
Nel quadro di ricerca cui fa riferimento il Fondo europeo per la difesa saranno stanziati 90 milioni di euro per la ricerca nel settore della difesa, finanziati dal bilancio dell'UE (2017-2019). I progetti che saranno finanziati sono stati selezionati nel 2017 a seguito del primo invito a presentare proposte sulla ricerca in materia di difesa. La prima convenzione di sovvenzione è stata firmata nel dicembre 2017 con il consorzio PYTHIA. Si tratta di un progetto inteso a individuare le principali tendenze nel mondo in rapida evoluzione delle tecnologie di difesa innovative.
La Commissione adotterà il programma di ricerca in materia di difesa per il 2018 e chiederà all'Agenzia europea per la difesa di pubblicare i nuovi inviti a presentare proposte sulla ricerca in materia di difesa per quest'anno. Tali inviti avranno per oggetto le tecnologie elettroniche per applicazioni nel campo della difesa e un effettore laser europeo ad alta potenza. La documentazione di autorizzazione di questo nuovo blocco di finanziamenti per la ricerca nel campo della difesa sarà firmata entro la fine del 2018.
Come hanno annunciato lo scorso giugno 2017, la Commissione presenterà una proposta per fissare a 1,5 miliardi di euro l'anno, dopo il 2020, la dotazione del Fondo europeo per la difesa destinato a sostenere le capacità di difesa. Di questa cifra, alla ricerca nel campo della difesa dovrebbero essere riservati annualmente 500 milioni di euro, importo che fa dell'UE uno dei principali investitori del settore in Europa.
Il progetto Ocean 2020 mira a migliorare le operazioni di sorveglianza marittima per mezzo di sistemi con o senza equipaggio e a comporre un quadro completo a partire da diversi fattori presi in esame. Vi partecipano i ministeri della Difesa di Estonia, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Svezia.
Oltre a questo nuovo progetto c’è l’ACAMSII che si tratta di un progetto di sviluppo del camuffamento mimetico che serve a proteggere i soldati dai sensori operanti in diversi intervalli di lunghezza d'onda. I partner provengono da Francia, Germania, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo e Svezia.
Quanto al progetto GOSSRA la finalità è fare sì che gli elementi dei sistemi complessi portati dai soldati funzionino di concerto. I soldati sono dotati di una serie di dispositivi che devono essere interoperabili. Il progetto mira a creare un metodo standard di connessione dei diversi componenti, che renda molto più facile sviluppare nuovi dispositivi in grado di interagire con l'attrezzatura già esistente. Parteciperanno partner provenienti da Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia.
L’ultimo è Vestlife con l'obiettivo di realizzare indumenti protettivi per i soldati. Saranno sviluppati indumenti efficaci dal punto di vista della protezione che siano più leggeri, più flessibili e più confortevoli. I partner provengono da Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna. (aise)
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