TAPPA A VINOVO PER LA MOSTRA “EXODOS”

TAPPA A VINOVO PER LA MOSTRA “EXODOS”

TORINO\ aise\ - Nuova tappa della mostra "Exodos. Rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione". La mostra fino a domenica 25 febbraio sarà visitabile a Vinovo, nelle sale del rinascimentale castello Della Rovere, che si trova in piazza Rey ed è di proprietà comunale.
Fornire un punto di vista sulla crisi dei migranti con un reportage collettivo e raccontarne il “volto umano” partendo dalle persone, dagli sguardi e dalle storie, valorizzando quanto costruito in questi anni nei territori del Piemonte sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione è l'obiettivo della mostra "Exodos", in questa sua nuova “tappa” in giro per il Piemonte, voluta dal Comune di Vinovo.
L'esposizione propone le immagini e i video realizzati da dieci fotoreporter (Marco Alpozzi, Mauro Donato, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Matteo Montaldo, Giorgio Perottino, Andreja Restek, Paolo Siccardi e Stefano Stranges) e due videomaker indipendenti torinesi (Stefano Bertolino e Cosimo Caridi) tra il 2014 e il 2016 in alcuni dei momenti e dei luoghi più drammatici dell'emergenza profughi, come le isole di Lesbo e Kos, la frontiera di Idomeni, la giungla di Calais, ma anche i Balzi Rossi vicino a Ventimiglia o il mare al largo di Lampedusa.
Per l'allestimento è stato scelto un percorso tematico, per guidare il pubblico nei vari momenti che scandiscono la quotidianità di chi dalla propria terra intraprende il cammino verso un mondo migliore. Nell'itinerario espositivo si è così scelto di individuare e concentrare l'attenzione sulle fasi salienti di questi viaggi: il “Mare”, trampolino e naufragio verso il miraggio di un nuovo mondo; la “Strada”, attraverso i campi, i fiumi, le lande desolate delle terre di nessuno; l'arrivo davanti alle “Barriere”, fatte di reti, muri, confini; i “Campi”, luoghi di attesa, di riposo, di speranza, di paura; “Incontri” tra società, turisti e migranti.
Il castello di Vinovo, dov'è ospitata la mostra, fu edificato tra il 1510 e il 1515 circa, in stile rinascimentale, con quattro belle torri merlate. Il nuovo edificio, più moderno e razionale, fu progettato da Meo Del Caprino, secondo alcuni studiosi; da Baccio Pontelli, secondo altri. In entrambi i casi furono architetti indicati dai Della Rovere dal centro Italia, dove avevano lavorato da tempo. L'edificio, in origine, aveva un solo piano oltre a quello terreno; dopo la seconda metà del XVIII venne costruito il secondo piano. Dal 2006 il castello ospita la biblioteca comunale di Vinovo.
La mostra "Exodos" è stata realizzata dall'associazione Allievi del Master in Giornalismo Giorgio Bocca e dalla Regione Piemonte e affronta il tema osservandolo da tre diversi punti di vista: quello dell’esperienza e della narrazione internazionale, quello dell’esperienza del sistema di accoglienza e quello degli strumenti di inclusione della Regione Piemonte. (renato dutto\aise) 

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