LA MARCA (PD): DA SABBATUCCI RISPOSTE POSITIVE SULL’INTEGRAZIONE DI PERSONALE AL CONSOLATO DI TORONTO E SUL SOSTEGNO AI CONSOLATI ONORARI

LA MARCA (PD): DA SABBATUCCI RISPOSTE POSITIVE SULL’INTEGRAZIONE DI PERSONALE AL CONSOLATO DI TORONTO E SUL SOSTEGNO AI CONSOLATI ONORARI

ROMA\ aise\ - “Ho avuto oggi presso la Farnesina, assieme al collega On. Marco Fedi, un importante e proficuo incontro con il Ministro Plenipotenziario Luca Sabbatucci, Direttore generale per le risorse e l’innovazione. Al Direttore Sabbatucci, dopo un’ampia ricognizione sullo stato dei servizi consolari nel mondo e sulla situazione contrattuale e retributiva del personale a contratto, ho posto direttamente due questioni: la necessaria e urgente integrazione della dotazione di personale del Consolato di Toronto, al fine di superare il crescente disagio manifestato dai nostri connazionali di quella circoscrizione in ordine al prolungamento dei tempi e all’assolvimento di alcuni servizi, e un maggiore sostegno ai consolati onorari, soprattutto in aree come quelle statunitensi, in cui sono oberati da crescenti funzioni”. Così la deputata Francesca La Marca (Pd) in una nota in cui spiega che “le mie sollecitazioni hanno trovato nel Direttore Sabbatucci un ascolto attento e una concreta disponibilità operativa, di cui sinceramente lo ringrazio. Il Direttore, infatti, ha assicurato che sarà assicurata la disponibilità di un’unità aggiuntiva per il Consolato di Toronto, in vista anche di una soluzione più strutturale ed organica che potrebbe maturare nel giro di alcuni mesi”.
“Per quanto riguarda la mia richiesta di accelerare, a beneficio di altri 75 consolati onorari, l’entrata a regime del nuovo sistema di raccolta e trasmissione telematica dei dati biometrici, - continua La Marca – il Ministro Sabbatucci ha assicurato che le strutture del Ministero stanno lavorando in questa direzione dopo avere superato il delicato confronto con il Garante della privacy sui punti di maggiore sensibilità”.
A questo proposito, la deputata ricorda “di essere intervenuta ancora di recente sulle situazioni dei consolati onorari di Rochester e del New Jersey, dopo avere personalmente verificato i pesi di lavoro cui i vice consoli onorari e i loro collaboratori sono soggetti”. (aise) 

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