MERLO (MAIE): VOGLIAMO ELEZIONI ANTICIPATE AL PIÙ PRESTO

MERLO (MAIE): VOGLIAMO ELEZIONI ANTICIPATE AL PIÙ PRESTO

ROMA\ aise\ - "Noi pensiamo che si debba votare al più presto". Così il presidente del Movimento Associativo Italiani all’Estero, Ricardo Merlo, in una intervista rilasciata ad Hg Press. Per Merlo "questo è un governo che non ha nessun senso per l’Italia, né tanto meno per gli italiani all’estero. è un governo fotocopia, residuale, dopo la sconfitta referendaria di Renzi a dicembre. È necessario tornare alle urne il più presto possibile".
Nel frattempo ed in vista dell’auspicato voto, il MAIE sta costruendo accordi e alleanze nel mondo. "Abbiamo lavorato e siamo organizzati praticamente in tutte e quattro le ripartizioni estere", dice Merlo, convinto che "stravinceremo in Sud, Centro e Nord America".
"I risultati dei sondaggi e dei focus group effettuati regolarmente e, intensificati nelle ultime settimane, ci consentono di affrontare con ottimismo le prossime sfide elettorali", spiega il presidente del MAIE nel corso del’intervista. "In Europa stiamo chiudendo un accordo elettorale. Sono anche convinto che in Australia faremo un’ottima elezione. In Italia molto probabilmente ci presenteremo alleati con una forza politica italiana. E, aggiungo, se le cose continuano ad andare a questa velocità, a breve ne daremo l’annuncio ufficiale".
Tracciando un bilancio delle legislature che hanno visto il Movimento da lui presieduto in Parlamento, Merlo critica le politiche tanto di centrodestra che di centrosinistra e chiede agli italiani all’estero di "far crescere il MAIE, una lista autonoma che, al di sopra tutto e di tutti, ha a cuore gli interessi degli italiani all’estero".
Quanto al futuro, Merlo si dice "molto ottimista" per gli italiani all’estero: "con la nuova legge elettorale e con una certa quantità di parlamentari eletti con la nostra lista in Sud America e nelle altre ripartizioni elettorali e in Italia, il MAIE cercherà di avere un peso al momento del voto. Questo è l’unico linguaggio che capiscono i politici della partitocrazia romana ed è l’unico modo per ottenere qualcosa, perché abbiamo visto che con le buone intenzioni o con il dialogo, fino ad oggi, ci hanno solo preso in giro". (aise) 

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