L’ADDIO DEI PIEMONTESI NEL MONDO AL "BRANDÉ" CAMILLO BRERO

L’ADDIO DEI PIEMONTESI NEL MONDO AL "BRANDÉ" CAMILLO BRERO

TORINO\ aise\ - Si è spento mercoledì 10 gennaio, a Pianezza, dove viveva, il poeta piemontese Camillo Brero, autore della Grammatica della Lingua Piemontese e del Vocabolario Piemontese Italiano/Italiano Piemontese, molto conosciuto anche dai piemontesi che vivono in tutto il mondo.
Nato a Druento nel 1926, è stato per molti anni insegnante prima di diventare impiegato alla Fiat. Iniziò a scrivere in piemontese negli anni Quaranta, su incoraggiamento di Nino Costa e Luigi Olivero. Fatta amicizia con Pinin Pacòt, dal 1946 fece parte della "Companìa dij Brandé". Capofila della seconda generazione dei "Brandé" (che nella lingua piemontese sono gli alari che custodiscono il fuoco, simbolo della lingua che non si deve spegnere), alla morte di Pacòt ne raccolse l’eredità spirituale, continuando a pubblicare "Ij Brandé", gli annuali "Armanach ëd poesìa piemontèisa".
Accanto alla mai interrotta attività poetica, ha svolto un’intensa, appassionata, lucida militanza in difesa della lingua piemontese: autore della grammatica normativa più importante (che parte dalle norme di grafia elaborate nel 1930 da Pacòt e Viglongo e che codifica la grafia tradizionale adottata oggi praticamente da tutti coloro che scrivono nella lingua regionale), la Gramàtica piemontèisa più volte edita e aggiornata dal 1967 a oggi; e i due vocabolari Italiano-Piemontese (1976) e Piemontese-Italiano (1983), anche questi più volti aggiornati e pubblicati da Il Punto-Piemonte in Bancarella.
Brero ha scritto saggi, studi, presentazioni, interventi, trasmissioni televisive e radiofoniche, da aggiungersi all’opera di promozione e di didattica. Ha curato con Renzo Gandolfo l’antologia La letteratura in piemontese dalle origini al Risorgimento (1968) e di suoi tre volumi di una Storia della letteratura piemontese (1981-83). È stato tra i fondatori, nel 1969, del Centro Studi PiemontesiCa dë Studi Piemontèis; Fondatore della Ca dë Studi Pinin Pacòt-Centro Studi Don Minzoni; Fondatore e direttore del mensile "Piemontèis Ancheuj".
"A Camillo Brero tutti noi piemontesi dobbiamo tanta gratitudine", dice Albina Malerba, direttore del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis. "Con il suo impegno e la sua militanza ha dato vento al "drapò" della lingua piemontese, e se oggi siamo ancora "capaci" a scrivere, a parlare a impegnarci perché la nostra lingua non scompaia, in gran parte lo dobbiamo a lui, che ha aggiunto con determinazione e forza e passione il suo anello di poesie, parole, libri, sogni, testimonianze, coraggio alla catena delle generazioni: tenendo acceso il glorioso passato, per il più difficile oggi".
L’itinerario poetico di Brero si distribuisce nelle raccolte Spluve (Scintille) (1949), Stèile... stèilin-e (Stelle... stelline) (1956), Breviari dl’anima (Breviario dell’anima) (1962), L’anima mia a s’anandia (L’anima mia s’incammina) (1968), Bin a la tèra e l’àutra bin (Bene alla terra e l’altro bene) (1977), Ma ‘l sol doman a ven... Bin e poesìa an lenga piemontèisa (Ma il sole domani viene...Bene e poesia in lingua piemontese) (1986), An brass al sol (In braccio al sole) (1996), Vos ëd l’etern present (Voce dell’eterno presente)(2003).
L’ultimo saluto a Camillo Brero, alla presenza di tanti amici e semplici cittadini, è avvenuto venerdì 12 gennaio, alla parrocchia San Pietro e Paolo di Pianezza. (renato dutto*\aise) 

* Piemontesi nel Mondo (Regione Piemonte)

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