LE ELEZIONI E IL RIGORE – DI ROLANDO FERRARESE

LE ELEZIONI E IL RIGORE – di Rolando Ferrarese

SAN GALLO\ aise\ - “Mentre prosegue la buona crescita economica mondiale, che spinge le borse altalenandole tra i timori sui rialzi dei tassi di interesse, sulla scena europea si presenta un concentrato di tornate elettorali. Nella prima domenica di marzo i riflettori saranno puntati in Italia, sulle elezioni politiche pregne di interrogativi; in Germania, sull’esito della votazione della base SPD sul nuovo Governo di coalizione con CDU e CSU (che potrebbe far naufragare mezz’anno di contatti); in Svizzera, sull’iniziativa No Billag, che vede il popolo chiamato a decidere sul mantenimento del canone televisivo; nel Lazio e in Lombardia, sul rinnovo dei Consigli regionali e l’elezione del presidente della regione”. A scrivere dalle pagine di Solidali e Insieme,mensile del movimento Solidarietà e Progresso della Svizzera Orientale, è il caporedattore Rolando Ferrarese.
“La differenza tra i diversi avvenimenti elettorali non sta solo nella diversità della materia sottoposta a votazione, ma si concentra sul come gli elettori si preparano ad accettare l’esito della votazione stessa. Per gli svizzeri, abituati alla democrazia diretta, il giorno dopo sarà come il giorno precedente, con una decisione in più presa dal popolo, il quale senza tanti drammi accetterà il risultato dell’iniziativa No Billag per quello che è. Certamente si svolgeranno trasmissioni radio televisive sull’esito della votazione e sui risultati della Svizzera Tedesca e di quella Romanda. Soprattutto si vedrà se il “vallo” del Röstigraben tra le due regioni è diventato più profondo oppure si è ristretto, ma tutto sommato le conseguenze, la novità del risultato, saranno limitate ai commenti di alcuni giorni successivi. La vita sociale e politica continuerà senza scossoni per il governo e per la società elvetica.
Un po’ diversa è la situazione in Germania. Dopo un insolito semestre senza formazione del governo, gli iscritti al partito Socialdemocratico dovranno decidere se accettare il compromesso della Grosse Koalition, che permetterà la nascita del nuovo governo sotto la guida della Cancelliera Merkel. In Germania si percepisce l’importanza del verdetto che, se negativo, potrebbe portare a nuove elezioni, dopo che per questo accordo di grande coalizione ha già “rimesso le penne” il capo della socialdemocrazia Schulz. Nelle trasmissioni televisive si percepisce la “delicatezza” del momento, ma la macchina politica teutonica, senza troppo scomporsi, è abbastanza sicura di contare sulla stabilità e sulla governabilità. Nessun patema quindi anche in caso di risultato negativo.
Totalmente diversa è invece la situazione nel panorama politico e sociale italiano. Non solo si sta assistendo ad una escalation di tensioni, offese e minacce tra i contendenti, annunci di catastrofi imminenti prima delle votazioni, ma i commenti stanno già preparando la tensione per il dopo elezioni. E tutto questo non parla a favore della maturità dell’elettorato italiano e degli organi di stampa. Tutto questo, naturalmente, fa la fortuna delle trasmissioni televisive che abbondano sui vari canali, da Porta a Porta a Matrix a ½ ora con l’Annunziata, ma la dice anche lunga sulla mancanza di rigore dell’elettorato italiano. Che, detto fra noi, ha la memoria sempre più corta ed è sempre più incline a correre dietro a chi gli promette ciò che vuol sentirsi promettere. Ecco di cosa avrebbe bisogno la nostra tornata elettorale: di maggior rigore e serietà e buona memoria!” (aise) 

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