CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA DEL CILE: LA PRIMA ASSEMBLEA DOPO I 100 ANNI DI VITA FESTEGGIATI NEL 2016

CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA DEL CILE: LA PRIMA ASSEMBLEA DOPO I 100 ANNI DI VITA FESTEGGIATI NEL 2016

SANTIAGO\ aise\ - La Camera di Commercio italiana del Cile opera nel Paese da più di cento anni con l’obiettivo di incentivare la creazione di proficui legami fra aziende italiane e cilene e sviluppare gli scambi commerciali fra i due Paesi.
Il 15 giugno si è svolta, nell’accogliente sala Carlo Goldoni del Club Stadio Italiano di Las Condes, nella Regione Metropolitana di Santiago, l’assemblea dei soci della Camera, che ha visto presenziare alcune delle maggiori imprese italiane e di imprenditori italo-cileni. All’evento, infatti, hanno partecipato i membri del Direttorio Tommaso Fumelli, Country Manager di Alitalia, Eugenio Ulrici, Gerente General di AgriChile, azienda agricola del gruppo Ferrero, Alfredo Schiappacasse, Gerente General di TerraMater S.A., Pedro Urzúa Frei, Direttore Relazioni istituzionali Chile per Enel. Hanno inoltre presenziato molti soci della Camera fra cui Marco Marini di ABB Chile, Claudia Candiani Vidal, avvocato specializzato in diritto dei consumatori, Luca Necchi di Astaldi, Gianlibero Mestroni di Ubique, Juan Francisco de la Jara per Granarolo, Daniele Turio di Gava Chile, Germán von Geldern García, Gerente di Raylex, Riccardo Martelletti di Costanera Norte, Alessandro Micheli di ITF Labomed Chile per menzionarne alcuni.
L’assemblea è stata preceduta da un breve saluto da parte del segretario dell’Ambasciata d’Italia in Cile, il diplomatico Simone Balzani, in questo momento facente anche funzione di incaricato di affari, dal quale è emerso l’interesse dell’Ambasciata nell’avere in Cile una Camera di Commercio impegnata nel sostegno a tutte le attività funzionali all’incentivazione dei rapporti bilaterali Italia-Cile sia sul piano delle attività commerciali, che dal punto di vista culturale e dell’impegno nel mondo del sociale.
I lavori assembleari, aperti dal presidente della Camera di Commercio, l’ing. Andrés Serra Cambiaso, dopo le formalità di rito, hanno visto l’esposizione dei risultati raggiunti nell’ultimo anno grazie al proficuo lavoro portato avanti dal segretario generale Olivier Lunghini e dal suo staff.
È toccato a Lunghini presentare i prospetti inerenti la gestione: il segretario generale ha sottolineato l’allargamento della compagine sociale grazie al legame stretto con ventiquattro nuove aziende (+30% rispetto al 2016), nonché grazie a oltre quaranta attività svolte al fine di offrire agli associati servizi di assistenza commerciale e legale, sviluppo di strategie di marketing, attività di formazione e occasioni per la creazione di partnership strategiche tra imprese tramite la partecipazione ad alcune delle maggiori fiere del Paese, quali Casa FOA, Edifica e Fiera del Libro di Santiago.
La Camera di commercio ha dimostrato anche una forte predisposizione alla formazione e all’internazionalizzazione delle figure professionali del presente e del futuro. Già dagli inizi del mese di luglio, infatti, partirà la Summer School in International Business Development, progetto reso possibile grazie all’iniziativa del dott. Luigi Bastone e del Consigliere di Amministrazione dell’Università della Calabria dott. Diego Mazzitelli. I corsi, della durata di quarantacinque giorni, strutturati sulla base di lezioni frontali e sullo studio di casi pratici, saranno tenuti dal dott. Matteo Bicciato.
Oltre a ciò, sta per essere avviato un progetto con l’A.I.O.P. (Associazione Italiana Ospedalità Privata) teso a creare una partnership tra le cliniche private italiane e cilene, al fine di offrire prospettive di internazionalizzazione ai sistemi sanitari dei due Paesi.
Internazionalizzazione e formazione sono veri e propri cavalli di battaglia della gestione del 2016 ed attualmente in atto sotto la guida del segretario generale Lunghini che è coadiuvato dallo staff che opera all’interno della Camera. Infatti qui collaborano tirocinanti provenienti sia da università cilene (Carlos Méndez e Miguel Escalonilla) sia europee (Valentina Fusco, Judy Talarico e Antonio Vecchio).
Uno spazio dell’assemblea è stato, poi, dedicato anche alla rivista "Sistema Italia", che viene distribuita gratuitamente agli abbonati del "Diario Financiero", il quotidiano di attualità economiche, finanziarie e politiche di maggior circolazione in Cile. Questa rivista conta sulla collaborazione di una connazionale arrivata in Cile da poco, Aline Truffo, la cui professionalità ha permesso di sviluppare una linea editoriale in sintonia anche con le aspettative del pubblico a cui arriva.
A chiusura dell’incontro ha preso la parola il Consigliere del CGIE (Consiglio Generale Italiani all’Estero) del Cile, Nello Gargiulo, che ha espresso un apprezzamento personale sulla capacità che il direttorio attuale ha avuto e sta tutt’ora avendo nel reagire all’affievolimento delle attività vissuto negli ultimi anni, che ha portato ad un rilancio del senso di associazionismo del tessuto imprenditoriale italo-cileno. Per Gargiulo i nuovi servizi di informazione tecnologici e gestionali dovranno coinvolgere nelle manifestazioni della Camera l’intero microcosmo delle imprese italiane che operano in Cile. Il tutto nell’ottica di un’economia sempre più globalizzata e circolare che necessariamente deve volgere lo sguardo sull’esperienza italiana e sul suo know-how per proporre stimoli ed incentivi per l’economia del Paese. L’invito di Gargiulo, anche in qualità di socio della Camera, è stato quello di mettere in agenda un ripensamento della Camera stessa in una chiave multisettoriale, con l’apertura anche agli imprenditori cileni e di altri Paesi che apprezzano ciò che è italiano.
Dati tali presupposti, le prospettive aprono a una nuovo slancio di questa centenaria istituzione italiana in Cile. Il Direttorio, infatti, punta a una crescita costante delle attività della Camera che dovrebbe portare, nel 2018, a raddoppiare la mole di attività concluse rispetto all’anno in corso. Il tutto sempre nell’ottica di uno più stretto legame fra Italia e Cile che possa portare, in un giorno non lontano, alla creazione di una Camera di Commercio Italo–Cilena che, come ha sottolineato Gargiulo, raccolga sul territorio tutto ciò che dice "Italia" e simpatia per il Made in Italy, potenziando le aziende associate ed arricchendo di contenuti anche i programmi del Sistema Italia in Cile. (aise) 

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