CINEMA E ARCHITETTURA: “LIVING ARCHITECTURES” NELL’ABBAZIA DI VALSERENA

CINEMA E ARCHITETTURA: “LIVING ARCHITECTURES” NELL’ABBAZIA DI VALSERENA

PARMA\ aise\ - Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell'Università di Parma e l'Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma, con il patrocinio di Comune di Parma e il sostegno di Fondazione MonteParma e Sequence, presentano “Cinema e Architettura”, rassegna cinematografica nell'ambito del progetto annuale “Cinema in Abbazia”, che a partire da giovedì 19 luglio porterà quattro proiezioni nel suggestivo spazio della corte dell’Abbazia di Valserena (Strada Viazza di Paradigna, 1 - Parma): i documentari Living Architectures, diretti da Ila Bêka e Louise Lemoine.
“Living Architectures” è una serie di film che racconta in modo sorprendente la vita di opere di architettura firmate da alcuni dei più celebri architetti del nostro tempo. Se l’immagine dell’architettura tende normalmente a costruire una sua rappresentazione idealizzata, perfetta e a volte sacrale, i film girati dai giovani documentaristi francesi ribaltano il punto di vista mettendo in dubbio la facile fascinazione e descrivendo anche i capolavori della contemporaneità non come infallibili monumenti ma come luoghi di vita quotidiana.
Si inizia giovedì 19 luglio con Koolhaas Houselife, primo progetto della serie che ritrae uno degli edifici più importanti dell’architettura contemporanea: il film accompagna lo spettatore nell’intimità quotidiana di una casa progettata dall’architetto olandese Rem Koolhaas, raccontata attraverso le storie e le faccende di Guadalupe Acedo, la governante, e delle altre persone che si prendono cura dell’edificio. Pungente, divertente e commovente, concepito come un diario video personale, Il film ci porta nel cuore di uno degli sviluppi abitativi contemporanei considerato come nuovo modello di successo.
Giovedì 26 luglio si prosegue con The Infinite Happiness, dove abitando la gigantesca "8 House" costruita dall'architetto danese Bjarke Ingels nella periferia di Copenaghen, Ila Bêka e Louise Lemoine ci raccontano la loro esperienza soggettiva di vivere all'interno di questo esperimento di villaggio verticale - eletto nel 2011 «World best residential building» - dove dagli errori del passato sembra emergere il volto positivo di modelli alternativi di abitazione collettiva. Come un gioco di costruzioni, il film costruisce una raccolta di storie di vita tutte interconnesse dalla loro relazione personale con l'edificio.
Giovedì 2 agosto terzo appuntamento con Barbicania: su specifica richiesta della Art Gallery del Barbican Centre, i due registi francesi si sono stabiliti per un mese nel cuore di uno dei più importanti centri per l’arte europei, all’interno di uno degli esempi più rappresentativi di architettura brutalista. Il film, costruito come un diario personale, racconta di giorno in giorno tutto ciò che il duo ha scoperto durante il suo viaggio urbano dai piani superiori delle torri fino ai livelli sotterranei del centro. Attraverso un’emozionante galleria di ritratti, il film disegna una mappa umana intima del luogo, rivitalizzando questa rigida architettura e mettendo in discussione la tenuta di questo luogo utopico degli Anni 50.
In autunno chiuderà la rassegna Moriyama-San, documentario dedicato a una settimana nella straordinaria vita ordinaria del signor Moriyama, un'amante giapponese d'arte, architettura e musica che vive in una delle più famose architetture giapponesi contemporanee, la casa Moriyama, costruita a Tokyo nel 2005 dal vincitore del premio Pritzker Ryue Nishizawa (SANAA). Questo ultimo appuntamento sarà l’occasione anche per incontrare i due registi.
Tutte le proiezioni, in lingua originale con sottotitoli in Italiano, si terranno alle ore 21.30; il costo del biglietto per ciascun film è di 5 euro, abbonamento personale a 4 proiezioni 15 euro; in caso di maltempo la proiezione sarà rinviata. (aise)