L’AQUILA: SUCCESSO DI PUBBLICO E DI CONSENSI PER IL RECITAL SULLE GRANDI DONNE DEL NOVECENTO

L’AQUILA: SUCCESSO DI PUBBLICO E DI CONSENSI PER IL RECITAL SULLE GRANDI DONNE DEL NOVECENTO

L’AQUILA\ aise\ - Grande successo di pubblico e di consensi, venerdì sera all'Auditorium del Parco de L’Aquila, per il recital “Storie di donne nell’universo culturale del Novecento”, inserito nel calendario delle manifestazioni della Perdonanza Celestiniana 2017-Aspettando il Jazz.
Nel primo quadro musicale si è rievocato l’incontro a Genova tra Matilde Serao e la Duse, quest’ultima interprete sublime delle più intense liriche dannunziane, assieme ad alcune delle pagine più delicate che narrano la profonda amicizia tra due protagoniste indiscusse della cultura, del teatro e del giornalismo dei primi del ‘900.
È stata poi la volta della pasionaria Maria Clara, una delle tante madri di Plaza de Mayo che ha sfidato la dittatura per conoscere il destino di suo figlio e degli altri 30.000 desaparecidos scomparsi tra il 1976 e il 1983 in Argentina (con la voce narrante Angelo De Nicola).
La performance si è conclusa con uno struggente epilogo tratto da due storie scritte dalle stesse interpreti Anna Di Giorgio e Franca Minnucci sull’amore violato e sull’omicidio femminile.
Il tutto sulle musiche originali del chitarrista pescarese Marco Di Marzio, di F. P. Tosti, di C. Gardel e di A. Piazzolla accompagnate dai canti della tradizione popolare abruzzese interpretati dalla voce appassionata di Libera Candida D’Aurelio.
Sul palco si sono esibiti Antonio Scolletta (violino) Marco Di Marzio (chitarra) Lorenzo Scolletta (fisarmonica), Sara Cecala (pianoforte), Candida Libera D’Aurelio (canto), Anna Di Giorgio, Franca Minnucci e Angelo De Nicola (voci recitanti).
I prossimi appuntamenti della rassegna musicale “Nell’Aterno scorre Musica”, ideata e diretta dalla pianista aquilana Sara Cecala, giunta alla sua XI edizione, si terranno tra il mese di ottobre e quello di dicembre iniziando col concerto “Napulammore”, un omaggio alla chanson napoletana e ai suoi ritmi mediterranei ideato dal chitarrista e arrangiatore Osvaldo Caruso per proseguire con lo spettacolo di musica balcanica, gispy e della tradizione klezmer del violinista Domenico Mancini e del suo gruppo e concludere col cantautorato internazionale di Stevie Wonder, Sting, Michael Jackson, G. Benson rieseguito in chiave modern jazz dal trio Fratini/Catone/Di Battista. (aise) 

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