A SANTIAGO LA CONTINENTALE DEL CGIE: IL DOCUMENTO FINALE

A SANTIAGO LA CONTINENTALE DEL CGIE: IL DOCUMENTO FINALE

SANTIAGO\ aise\ - Crisi nel Venezuela, Rete Consolare e servizi. Queste i temi “prioritari” al centro dei lavori della Commissione Continentale Sud America del Cgie, riunitasi a Santiago del Cile dal 26 al 28 settembre scorsi.
“Una riunione importante”, scrive il vicesegretario generale d’area Mariano Gazzola, “cui hanno partecipato non solo i Consiglieri CGIE – Silvia Alciati, Rita Blasioli Costa, Rodolfo Borghese, Marcelo Carrara, Nello Collevecchio, Aniello Gargiulo, Juan Carlos Paglialunga; Renato Palermo, Marcelo H. Romanello, Guillermo Rucci, Gianfranco Sangalli e Cesare Villone - ma anche i Parlamentari eletti all’estero, le rappresentanze delle istituzioni e delle associazioni italiane in Cile, e i Presidenti dei Comites di due paesi non rappresentati nel Cgie (Bolivia e Paraguay), che hanno avuto la possibilità di discutere insieme le principali problematiche degli italiani residenti nell’Area”.
“La crisi umanitaria in Venezuela, e l’effetto sulla comunitá italiana, è uno dei temi che più preoccupa la Commissione America Latina del CGIE”, continua Gazzola. Ecco perché “abbiamo chiesto al Governo italiano ed al Parlamento di rinnovare il loro impegno a sostegno di questa comunità. Grazie all’impegno su questo fronte dei parlamentari dell’Area e del CGIE, il Governo e specialmente il nostro Ministero degli Esteri hanno trovato alcune soluzioni alle tante problematiche degli italovenezuolani, ma la comunitá continua a sentirsi in uno stato di “abbandono” in particolare ed a causa della mancanza di servizi consolari. La situazione continua ad aggravarsi e quindi occorre che il Parlamento provveda allo stanziamento di ulteriori fondi specifici che consentano al MAECI di prendere le misure urgenti che sostengano la nostra comunità e dotino la struttura consolare di mezzi idonei a garantire i servizi in tutto il territorio venezuelano”.
Quella dei servizi consolari è “una problematica comune in tutta l’America Latina”, continua Gazzola. “La nostra Area è quella che più risente della mancanza di personale, dovuta non solo al blocco delle assunzioni ma anche all’aumento dei costi della vita nell’Area e alla riduzione della remunerazione del personale di ruolo all’estero, con la conseguente non copertura dei posti in lista per i consolati. Non pochi – spiega il vicesegretario del Cgie – i casi di Consolati dell’America Latina che avendo un numero di concittadini iscritti all’Aire pari a Consolati di altre Aree ne hanno un numero di dipendenti sensibilmente minore (spesso la metà), il che comporta una discriminazione evidente: i connazionali che vivono in Sud America sono costretti ad aspettare il doppio o triplo del tempo che per la stessa pratica attende un cittadino italiano in Europa. Il problema dei Servizi, ormai, non è solo di comunità italiana numerose e lontane, ma anche di comunità vicine all’Italia, semplicemente perché la Rete Consolare è sull’orlo del collasso, e al di là della retorica, le soluzioni concrete da parte del Governo non sono ancora arrivate”.
“Il CGIE nel suo insieme – annota Gazzola – non può non trascurare questo tema, e deve assumere un atteggiamento propositivo, specialmente in vista della predisposizione del modo nuovo di interpretare il ruolo di Cgie e Comites del Direttore Generale Vignali, promuovendo una indagine sul funzionamento globale dei servizi consolari nelle diverse Aree geografiche così da individuare le criticità e proporre anche soluzioni adeguate”.
I lavori della continentale, prosegue Gazzola, “hanno interessato anche altre temi, come la Promozione e Diffusione della lingua e cultura italiana, che richiede a nostro avviso fondi veri, ma anche una azione precisa e coordinata sul territorio da parte delle rappresentanze diplomatico-consolari, IIC e rappresentanti della comunità, che punti alla qualità e alla formazione del personale docente con aggiornamenti periodici”.
“Abbiamo parlato anche delle nuove generazioni e della mobilità, fenomeno quest’ultimo presente anche nel nostro territorio e che richiede la attenzione delle strutture associative e di rappresentanza della comunità, perché – spiega Gazzola – oltre ai flussi di giovani - e meno giovani - che dall’Italia giungono nel nostro Continente, nel concetto di “mobilità” rientrano anche altri fenomeni specifici come il trasferimento di cittadini italo-venezuelani a causa della Crisi in paesi dell’Area, o il fenomeno di studenti italo-brasiliani che si trasferiscono in Argentina per frequentare le Università di questo paese; o i non pochi italo-sudamericani residenti nella Gran Bretagna colpiti anche loro dalla Brexit. Ma il fenomeno della “mobilitá” non deve assolutamente escludere o diminuire la considerazione verso la realtà delle “nuove generazioni” di italiani nati all’estero e che nella nostra Area sono la stragrande maggioranza della comunità, che non è composta solo da giovani, ma anche da adulti e anziani, desiderosi di costruire un rapporto sempre più saldo con la cultura italiana”.
La Continentale “si è soffermata anche a considerare la situazione del Sistema Camerale italiano in Sudamerica, un’area che dal punto di vista economico riveste sempre più interesse per il nostro paese, proponendo la costituzione di un tavolo tecnico che individualizzi nuove norme per garantire il funzionamento del sistema. In sintesi la Continentale ha considerato temi “tradizionali” e “nuove sfide”, tra cui – conclude – la seconda Conferenza dei Giovani che il Cgie ha proposto di realizzare l’anno prossimo”.
IL DOCUMENTO FINALE
“La Commissione Continentale America Latina del CGIE si è riunita a Santiago di Cile 26, 27 e 28 settembre 2017, sotto la presidenza del Vice-segretario, il Consigliere CGIE Mariano Gazzola, e con la presenza di 13 di componenti. La Commissione ha potuto contare al momento della sua apertura con la presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Santiago Marco Ricci, e in diversi momenti dei lavori dei Senatori Fausto Longo e Claudio Zin, ed i deputati Fabio Porta e Mario Borghese. Si ringrazia la presenza ed i loro significativi interventi.
Si ringrazia in modo speciale anche il Consigliere Aniello Gargiulo, che facendosi carico delle questioni organizzative ha reso possibile la realizzazione di questa Continentale. Va segnalata tra i partecipanti invitati anche la presenza: del Presidente Com.It.Es. di Asuncion (Paraguay) José Zanotti, la Presidente Com.It.Es. Bolivia Wilma Quinteros, il Presidente Com.It.Es. Cile Claudio Curelli, la Direttrice del Istituto Italiano di Cultura Anna Mondavio, il responsabile dell’Ufficio Scolastico Gianfranco Rosso, il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana di Cile Olivier Lunghini. Cosi pure sono intervenuti il Preside della Scuola Italiana paritaria di Valparaiso Arturo Dell´Oro , il prof. Gabriele Olmi e la Coordinatrice della parità scolastica della Scuola Italiana paritaria di Santiago Vittorio Montiglio , la professoressa Alessandra Finatto. Infine il Presidente del Club Stadio Italiano Vittorio Illino, che ha facilitato la parte logistica per la realizzazione dei lavori.
Ad ognuno va il nostro ringraziamento non solo per la presenza ma anche per il contributo dato ai lavori con i loro interventi.
La Commissione ringrazia in modo speciale anche l’intervento via skype del Direttore Generale DGIT Luigi Maria Vignali, che ha discusso con i Consiglieri i principali punti all’Ordine del Giorno.
RIFORMA COMITES E CGIE.
La Commissione ha esaminato il documento finale di riforma degli organismi di rappresentanza (Com.It.Es. e CGIE), elaborata dal Comitato di Presidenza, lo fa proprio, lo approva e si augura che possa al più presto seguire il cammino parlamentare per la sua approvazione in legge.
SITUAZIONE DELLA COMUNITÁ ITALIANA IN VENEZUELA.
Sentita la relazione del Cons. Nello Collevecchio del Venezuela, gli interventi dei Parlamentari presenti, informando sulla drammatica situazione che vive questo paese ed ai nostri fini l’effetto sulla comunità italiana, la Commissione riconferma la solidarietà e vicinanza alla comunità italo-venezuelana, e si appella al Governo e tutte le forze politiche venezuelane di trovare quanto prima le soluzioni che consentano al Paese di ritornare alla convivenza pacifica e riprendere la strada dello sviluppo e della prosperità che l’hanno caratterizzato nei decenni passati. Il Consigliere Collevecchio manifesta che la comunità italiana continua a sentirsi in uno stato di “abbandono” in particolare ed a causa della mancanza di servizi consolari; e il blocco all’attività dei Comites di Caracas e Puerto Ordaz ai quali non sono pervenuti i fondi del capitolo 3103.
La Commissione ribadisce la necessità di una particolare attenzione alla situazione della comunità italo-venezuelana, consapevole dei passi già dati dal nostro Ministero degli Esteri, ma chiede in questa occasione, al Governo italiano ed al Parlamento, di rinnovare il loro impegno a sostegno di questa comunità, provvedendo allo stanziamento di ulteriori fondi specifici che consentano al MAECI di prendere le misure urgenti per sostenere la nostra comunità e necessari a dotare la struttura consolare con i mezzi idonei a garantire i servizi in tutto il territorio venezuelano.
La Commissione punterà a realizzare la sua prossima Riunione Continentale in Venezuela, ma nell’immediato chiede al CGIE di studiare la possibilità di realizzare una missione di studio della realtà della comunità italiana in questo paese.
SITUAZIONE DELLA RETE CONSOLARE E DEI SERVIZI IN AMERICA LATINA.
La Commissione ha dedicato il tempo necessario all’analisi della situazione della rete consolare nell’area, e ribadisce la sua forte preoccupazione per il critico stato della Rete e dei Servizi Consolare nell’Area.
La Commissione è ben che consapevole degli effetti della riduzione delle risorse umane del MAECI (-21% rispetto al 2008) comportano complessivamente su tutta la Rete Consolare nel mondo, come si evince della semplice lettura dell’Annuario Statistico 2017. Non può però non segnalare, che la situazione in America Latina nell’ultimo anno è ancora peggiorata, e che la nostra Area è quella che più risente la mancanza di personale, dovuto non solo al blocco delle assunzioni ma anche all’aumento dei costi della vita nell’Area e alla riduzione della remunerazione del personale di ruolo all’estero, con la conseguente non copertura dei posti in lista per i consolati. Si segnala i numerosi casi di Consolati dell’America Latina che avendo un numero di concittadini iscritti all’Aire pari a Consolati di altre Aree (specialmente Europa) ne hanno un numero di dipendenti sensibilmente minore (spesso la metà). Al riguardo viene richiesto al Governo e alla Amministrazione di trovare soluzioni innovative e coraggiose, che consentano di fermare il graduale e costante declino dei servizi che si ripercuotono anche sull’immagine del nostro Paese.
I Consiglieri tornano a segnalare che nei Consolati spesso si adoperano criteri diversi per le stesse procedure e pratiche, e la Commissione chiede l’unificazione dei criteri e delle procedure, rendendosi disponibili, alla luce delle singole esperienze, a segnalare le migliori pratiche che si potranno adottare in tutte le strutture dell’Area.
La Commissione ritiene, tra le altre cose, che il sistema di Prenotazione on line non funziona con l’efficienza e l’efficacia prevista, e spera in occasione della prossima Assemblea Generale del CGIE, di poter incontrare i responsabili del Sistema per valutare insieme le criticità e proporre anche soluzioni adeguate, soprattutto per poter dare risposte soddisfacenti ed univoche agli utenti.
Constatato che ancora oggi, i Consolati non hanno ricevuto i fondi della Tassa per i servizi di riconoscimento della cittadinanza, la Commissione chiede con forza al Governo di dare compimento all’obbligo di legge di destinare agli uffici consolari il 30% della riscossione della Tassa in oggetto. La Commissione ricorda che nell’ordinamento tributario italiano, la tassa è una tipologia di tributo applicata secondo il principio della controprestazione, e per tanto è obbligo dello Stato garantire non solo la prestazione, ma anche destinare effettivamente il ricavato al servizio stesso, e per tanto ritiene che il Parlamento dovrà correggere quanto prima la percentuale destinata ai Consolati elevandola al 100% della tassa, che dovrà essere trattenuta direttamente dai Consolati.
Riguardo alla recente Circolare n. 3 Uffici Consolari Onorari all’estero, la Commissione allega alla presente il parere inviato al CDP, e ribadisce l’opinione che con l’aumento delle deleghe ai Vice-consoli Onorari si potranno garantire anche piú rapidamente alcuni servizi alle comunità residenti all’interno delle nostre estese Circoscrizione Consolari.
Inoltre la Commissione constata la necessità che i Consoli dell’Area coinvolgano di più nelle loro iniziative le rappresentanze della comunità, specialmente i Comites.
PROMOZIONE E DIFFUSIONE DELLA LINGUA E DELLA CULTURA ITALIANA.
Nelle informazioni ed interventi dei consiglieri, viene ricordatala necessità di una complessiva riforma legislativa che aggiorni le disposizioni della legge n. 153 alla nuova realtà delle comunità e gli elementi introdotti dal decreto “buona scuola”.
La Commissione ritiene necessario un maggior Coordinamento dei diversi attori della promozione e diffusione della lingua e cultura in generale, e una azione precisa e coordinata nel territorio di Rappresentanze diplomatico-consolari, Istituti Italiani di Cultura e rappresentanza della comunità, che punti alla qualità e alla formazione del personale docente con aggiornamenti periodici.
Si ritiene necessario che nella prossima legge di bilancio i fondi assegnati alla promozione della lingua siano veramente adeguati alla necessità anche per sostenere i Corsi per adulti e giovani discendenti di italiani che vogliono studiare la lingua e che non hanno avuto la possibilità di farlo in scuole pubbliche o private dove l’italiano viene insegnato, così come agli “italici”, coloro che pur non avendo discendenza italiana anche grande interesse per la nostra lingua e cultura.
La commissione sostiene che l’investimento nella diffusione della lingua e cultura italiana è uno strumento di primaria importanza anche per prendere effettivo e visibile il Sistema Italia nei diversi paesi.
NUOVA EMIGRAZIONE E NUOVE GENERAZIONI.
La Commissione ha considerato la situazione creatasi nei diversi Paesi dell’Area Continentale con l’arrivo dei nuovi flussi migratori di cittadini italiani, fenomeno che presenta numeri considerabili anche nella nostra Area. La Commissione ritiene importante lo stanziamento di fondi genuini (e non solo i residui del Capitolo Contributo Com.It.Es.) per poter continuare con iniziative già in corso e con i progetti di studio e sostegno del fenomeno da realizzare anche in forma coordinata tra diversi Com.It.es. del stesso paese o della stessa Area.
La Commissione segnala, la presenza nel e dal nostro Continente da altri fenomeni migratori da considerare nel più vasto fenomeno di “mobilità”, come quello che se verifica a causa della Crisi venezuelana e che vede il trasferimento di cittadini italo-venezuelani in paesi dell’Area, o il fenomeno di studenti italo-brasiliani che si trasferiscono in Argentina per frequentare le Università di questo paese; e segnala anche che non deve escludersi all’interno della Brexit la presenza di non pochi italo-sudamericani colpiti anche da questo fenomeno.
La Commissione invita ai Com.It.Es. dell’Area a segnalarli, e nelle loro possibilità a studiarli anche in coordinamento con il Cgie stesso. Viene anche auspicata una collaborazione tra i Comites; i patronati, associazioni, e le camere di Commercio ai fini di offrire ai connazionali in arrivo informazioni utili sul paese; accoglienza con i servizi offerti dai patronati e circolazioni di curricula per inserimento di lavoro nelle aziende con la rete di imprese delle Camere di Commercio
La Commissione ritiene che sia giunto il momento che il CGIE studi la necessità di riformare l’AIRE in modo che questo istituto possa captare normativamente non solo il tradizionale fenomeno dell’emigrazione, ma anche i nuovi fenomeni delle mobilità, offrendo maggior flessibilità e permettendo un miglior monitoraggio.
La Commissione ritiene, come già segnalato dai nostri componenti nel CDP, che la dovuta considerazione del fenomeno della mobilità e della nuova emigrazione, non debba assolutamente escludere o diminuire la considerazione verso la realtà delle “nuove generazioni” di italiani nati all’estero e che nella nostra Area sono la stragrande maggioranza della comunità, che non è composta solo da giovani, ma anche da adulti e anziani. Per questo ultimo, si ribadisce ancora una volta, l’importanza di contribuire con risorse genuini ai corsi di lingua e cultura per adulti.
La Commissione ha discusso anche sulla proposta di realizzare nel corso del 2018 la Seconda Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, iniziativa che considera di grande necessità in particolare per il futuro dei nostri organismi rappresentativi all’estero. La Commissione ritiene necessario che il percorso verso la Conferenza parta al più presto, e invita ai Com.It.Es. dell’Area che ancora non l’abbiano fatto a costituire al loro interno le Commissioni di Lavoro sui Giovani e nuove mobilità. Si segnala tra i primi passi propedeutico nella direzione della Conferenza Mondiale, la realizzazione in Argentina, del Congresso di Giovani italiani, organizzato dall’Intercomites a Chapadmalal (14-16 ottobre 2017).-
SISTEMA CAMERALE ITALIANO IN AMERICA LATINA.
Dopo aver considerato la situazione del Sistema Camerale italiano nel mondo, e specificamente nell’America Latina a seguito della difficile situazione creatasi riguardo la gestione di coordinamento d’Area Latino Americana delle Camere di Commercio legalmente riconosciute, la Commissione ritiene opportuno promuovere la riforma della Legge 518/70, con la redifinizione.
CONSIDERAZIONI FINALI.
La Commissione ha valutato come altamente positivo l’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazioni – vedasi collegamento skype con il Direttore Generale – ma nonostante l’esito positivo, la Commissione rafferma l’imprescindibilità delle riunioni presenziali. La Commissione considera necessaria una missione nell’Area del Direttore Generale per gli Italiani nel Mondo – come da lui stesso ipotizzata - , e si mette a disposizione per l’organizzazione della stessa.
La Commissione chiede che Comites e CGIE, nella prossima finanziaria, siano dotati fin dal primo momento di fondi sufficienti ad adempiere le funzione previste dalle leggi istitutive. In questo modo si potranno programmare le assemblee e le commissioni di aree in modo tempestivo assicurando effettività ed incisività dei lavori. D’altra parte con questo si dà compimento a ciò che la stessa legge del CGIE prevede”. (aise)

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