COMITES BUENOS AIRES E FEDIBA: INGIURIOSE E DISCRIMINATORIE DICHIARAZIONI DEL DEPUTATO TAILHADE E DI CRISTINA DE KIRCHNER

COMITES BUENOS AIRES E FEDIBA: INGIURIOSE E DISCRIMINATORIE DICHIARAZIONI DEL DEPUTATO TAILHADE E DI CRISTINA DE KIRCHNER

BUENOS AIRES\ aise\ - "Gli enti di rappresentanza della collettività italiana di Buenos Aires respingono in quanto ingiuriosi, xenofobi e discriminatori i riferimenti fatti da entrambi i parlamentati di "Unidad Ciudadana" sugli italiani di Calabria, Sicilia e in genere del Sud Italia". In una nota congiunta, il Comitato degli Italiani all’Estero (ComItEs) e la Federazione di associazioni italiane (Fediba), operanti nella Circoscrizione consolare di Buenos Aires, "ripudiano le espressioni xenofobe, discriminatorie e ingiuriose del deputato Rodolfo Tailhade e dalla senatrice Cristina Fernández de Kirchner, che hanno gravemente offeso i calabresi e i siciliani e con loro tutti gli italiani e i loro discendenti residenti in Argentina".
"Quanto manifestato dal deputato Tailhade", si legge nella nota, "è di una gravità estrema e merita la più completa condanna, non soltanto da parte della comunità italiana, ma di tutta la società argentina, pur riconoscendo che, in definitiva, sono state realizzate da un personaggio minore, che fa ricorso ai più ignobili stereotipi per fare politica".
Per Comites e Fediba "più grave ancora" è "il fatto che le sue ripudiabili espressioni siano state in parte riprese da Cristina Fernández de Kirchner nel suo primo intervento in Aula da quando è tornata senatrice, associandosi nei fatti nella proiezione di una immagine distorta, stereotipata e ingiuriosa degli italiani".
"Espressioni gravissime in bocca di chi è stato Presidente della Nazione per otto anni ma che, purtroppo, non sorprendono. Non stupisce il suo atteggiamento perché", ricorda la nota, "quando è stata presidente ha parlato degli immigrati italiani come "gente venuta a sfamarsi nel nostro Paese". Non stupisce il suo atteggiamento perché durante il suo governo sono stati convertiti a pesos a una parità ridicola, a danno degli anziani, gli euro che l’Italia inviava ai pensionati italiani residenti in Argentina".
Ed ancora "non sorprende il suo atteggiamento perché viene dalla presidente che offese la collettività italiana ordinando di togliere dal Parco Colombo, davanti alla facciata est della Casa Rosada, il monumento al Grane Navigatore genovese, donata dalla collettività italiana al popolo argentino, in occasione del Primo centenario della "Revolución de Mayo", come espressione di gratitudine e di appartenenza alla società argentina. Indifferente al giusto reclamare della comunità italiana in Argentina e lasciando abbandonata per terra per lunghi mesi la preziosa opera d’arte, in un’altra dimostrazione di superbia, ignoranza e prepotenza".
A nome del Comites e di Fediba, Dario Signorini, che presiede entrambe le associazioni, insieme a Filadelfio Oddo, vicepresidente Comites, Marco Basti, vicepresidente Fediba, Karin Orlandi, segretaria del Comites, e José Stracquadaini, segretario di Fediba, "esprimono sincera solidarietà e vicinanza a calabresi e siciliani residenti in Argentina, i quali sono tra le più numerose comunità che costituiscono la collettività italiana nel Paese", e "respingono e condannano le espressioni di Tailhade e di Cristina Fernández" e chiedendo "da loro pubbliche scuse". (aise) 

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