CONTINENTALE CGIE AMERICA LATINA: GLI ODG APPROVATI

CONTINENTALE CGIE AMERICA LATINA: GLI ODG APPROVATI

SANTIAGO\ aise\ - La Commissione Continentale America Latina del Cgie si è riunita a Santiago del Cile dal 26 al 28 settembre scorsi. Quattro gli ordini del giorno approvati durante i lavori presieduti dal vicesegretario d’area, Mariano Gazzola, sui temi dei Servizi Consolari, delle comunitá italiane non rappresentate nel CGIE, della cittadinanza dei discendenti emigrati dagli ex territori Austroungarici e sul Sistema Cammerale.
Li riportiamo qui di seguito.
Indagine Servizi Consolari
La Commissione Continentale America Latina del CGIE,
VISTO
- la progressiva diminuzione degli organici del MAECI, la presenza del personale all’estero non è uniforme nelle diverse Aree geografiche e nelle diverse strutture diplomático-consolare
- Che questa situazione risente i servizi consolari in generale, e crea nello specifico differenze profonde nei tempi e nei modi di prestazione dei servizi alle diverse comunitá italiane all’estero
CHIEDE:
- Al CGIE in concerto con la DGIT di realizzare un’indagine sul funzionamento globale dei servizi consolari coinvolgendo anche i Com.It.Es., i Patronati e le Associazioni delle diverse Aree greografiche con lo scopo di individuare le criticitá e proporre anche soluzioni adeguate”.
Comunitá italiana non rappresentate nel CGIE
La Commissione Continentale America Latina del CGIE,
Considerando:
- Che dopo le modifiche alla Legge Istitutiva del CGIE introdotte con la Legge n. 89 del 23.6.2014, tante comunitá italiane dell’Area America Latina pur eleggendo un Com.It.es. non hanno una rappresentanza al CGIE
- Che le funzioni del CGIE non possono essere espletate senza un necessario raccordo con i Com.It.Es.
Visto:
- l’art. 8 comma 4 della Legge istituiva
CHIEDE:
- che la prossima Assemblea Plenaria, sentite le proposte di ogni Commissione Continentale, deliberi di affidare la rappresentanza delle comunitá italiane che avendo costituito un Com.It.Es. non sono presenti al CGIE, ad un Consigliere residente in Paesi limitrofi o vicini”.
Cittadinanza discendenti emigrati ex territori Austroungarici
La Commissione Continentale America Latina del CGIE,
Considerando che
- La legge n. 379 del 14.12. 2000 prevede che i discendenti degli emigrati di lingua e cultura italiane, originari dei territorio appartenuti all’Impero Austro-Ungarico, possono ottenere la cittadinanza italiana facendo una dichiarazione di elezione entro la data stabilita dal decreto legge 273/2005, da presentare presso l’autoritá diplomática-consolare del luogo di residenza;
- Che la circolare del Ministro dell’intero K78 del 24.12.2001, prevede un particolare procedimento tramite la Commissione Interministeriale
- Che non poche pratiche inviate da circa 10 anni alla Commissione Interministeriale, ancora non sono state risolte,
CHIEDE:
Al Responsabile della Commissione Interministeriale o il Direttore del Ministero dell’Interno-Settore Cittadinanza a far sapere:
- Il numero delle pratiche presentate, il numero delle pratiche positive, il numero delle pratiche negative, e il numero delle pratiche in attesa si risoluzione.
- L’eventuale previsione di smaltimento delle richieste giacenti presso la Commissione”.
Sistema Cammerale
La Commissione Continentale America Latina del CGIE,
PREMESSO:
- Che la Legge 518 del 01.01.1970, é stata approvata per la necessitá di ufficializzare la presenza nel mondo di Associazioni che si pongono come efficaci strumenti di promozione del nostro “Sistema Italia” all’estero;
RIVELATO:
- Che nel tempo (dal 1970 ad oggi), il sistema delle CCIE é aumentato considerevolmente ed é oggi considerato, a tutti gli effetti dalle nostre Istituzioni, importante strumento di divulgazione del “Made in Italy” che, con Agenzia ICE, ENIT e Uffici economici presso le principali Rappresentanze Diplomatiche italiane nel mondo, costituendo il nostro “Sistema Paese”;
CONSTATATO:
- Che il tempo trascorso dall’approvazione della citata Legge 518/70 necessita, per il profondo cambiamento delle condizioni e degli strumenti che si sono evoluti nel tempo, di rendere le norme piú precise e complete;
CONSIDERATO:
- Che alla stesura delle Normative che compongono la Legge di cui sopra sono presenti n.10 articoli che nel loro insieme oggi risultano essere fondamentalmente insufficienti a contemplare nel merito le modalitá necessarie per regolare un sistema che attualmente risulta confuso per alcune condizioni che nel tempo sono radicalmente cambiate (apertura di nuovi CCIE, nuovi riconoscimenti di CCIE, apertura di Delegazioni in paesi multicamere, conflitti su territorialitá di competenza, utilizzo della denominazione “Camera di Commercio Italiana o Italoestera”)
- Che nel tempo si sono presentati situazioni che hanno causato sovrapposizione di ruoli ed interventi di terzi non qualificati sui Territori di competenza, con apertura azzardate di Delegazioni o incarichi a Delegati spesse volte improvvisati, Organizzazioni lucrative senza riconoscimenti che si propongono alle nostre imprese italiane con la denominazione di “Camera di Commercio Italo….” Sfruttando i vuoti legislativi attualmente esistenti ed in palese conflitto di interessi con quello che é la natura delle Associazioni camerali legalmente costituite ovvero “Associazioni senza scopo di lucro finalizzate all’accompagnamento delle nostre PMI sui Mercati esteri”
VISTO:
- Il perdurare di situazioni di conflitto interno tra Camere nei Paesi multicamere, dovuto principalmente ad una condizione non chiara relativamente alle attivitá svolte e/o promosse fuori delle aree di competenza di cadauna camera
CHIEDE:
- Si istituisca un Tavolo di Concertazione tra rappresentanti delle CCIE, un delegato dal MAECI, un delefato tra i Parlamentari eletti all’estero, un delegato dalla V Commissione del CGIE, un delegato di Assocamerestero, altri eventuali componenti Istituzionali interessati, che abbiano il compito di valutare e redigere le nuove Normee le modifiche di integrazione della Legge 518/70 , da presentare in Parlamento”. (aise) 

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