I SICILIANI ALL'ESTERO DIMENTICATI DAL GOVERNO REGIONALE: LETTERA DI ARCOBELLI (CGIE-CTIM-CSNA) AL PRESIDENTE CROCETTA

I SICILIANI ALL

HOUSTON\ aise\ - Una lettera aperta per lamentare l’assenza di politiche regionali in favore dei siciliani all’estero e sollecitare un cambio di rotta. A scriverla Vincenzo Arcobelli, consigliere CGIE, coordinatore CTIM Nord America e presidente emerito CSNA, che si è rivolto al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.
“Gentile Governatore Crocetta”, esordisce Arcobelli nella sua lettera che riportiamo qui di seguito integralmente, “sono molto dispiaciuto doverle scrivere con un senso di amarezza ma sempre franco e senza giri di parole, per farla riflettere delle sue scelte pessime da Governatore riguardo i rapporti con le comunità dei siciliani all'estero e con le varie associazioni.
Se si ricorda assieme al suo staff, circa 4 anni fa, fui intervistato durante una trasmissione radiofonica youdem, invitato in qualità di rappresentante all’estero dell’associazionismo regionale in un dibattito aperto, organizzato dal PD; mi fu chiesto dal giornalista, conoscendo le mie personali ideologie molto distanti dalle loro e dalle sue, se fossi pronto a collaborare per risolvere le problematiche dei siciliani all’estero con il neo eletto governatore del PD Crocetta. Risposi, certamente di sì, perché al di sopra di tutto vi è sempre l’interesse dei corregionali e della Sicilia, quindi della Nazione, interessi prioritari che vanno ben oltre le appartenenze partitiche, e [risposi] che il mondo associativo residente all’estero era ancora operativo e disponibile con il neo governo e l’Assessorato dell’Emigrazione nel cercare di essere utile, creativo e collaborativo con nuove opportunità e per contribuire a dare un futuro migliore alle nuove generazioni.
Cosa è successo dopo i 4 anni dalla mia corrispondenza? Il vuoto più totale, ahimè. Così come il governo nazionale, anche quello regionale ha quasi distrutto del tutto quel che rimane della diaspora, della sua rappresentanza e di quel ponte che si cercava di costruire e rafforzare, con passione, con amore e spirito di servizio.
Eppure dopo aver constatato la totale assenza istituzionale e di governo per iniziative che potessero interessare a livello accademico, socio-culturale ed imprenditoriale, qualcuno di questo mondo meraviglioso dell'associazionismo è riuscito, pur con tanto di sacrifici personali, a portare dei progetti molto interessanti, l'ultimo in ordine di tempo con accordi bilaterali tra l'Università di Palermo e quella di Los Angeles UCLA ad esempio.
Moltissimi di noi che viviamo all’estero sono dispiaciuti di constatare come i nostri connazionali soffrano nel nostro Bel Paese che, a parte qualche capacità imprenditoriale e individualistica, non è capace di competere a livello internazionale e sopravvive senza avere un piano concreto per uscire da una crisi economica e soprattutto di mal governo degli ultimi 40 anni, con il disinteresse totale nei confronti degli italiani all’estero.
Nel caso in particolare della Regione Sicilia, di fatto, la gestione del governatore Crocetta e dei suoi collaboratori, che non hanno mai avuto intenzione di avere alcun rapporto con le comunità dei siciliani di oltre confine e con le associazioni che risiedono ed operano soprattutto all’estero, è da bocciare.
Non si vedevano dal dopo guerra tanti giovani lasciare i propri affetti famigliari ed i loro paesi verso i Paesi esteri: molto probabilmente per molti di loro non ci sarà un ritorno. Paesi e paesaggi unici e bellissimi ma spopolati a causa di una mala politica. Riceviamo quasi tutti i giorni telefonate di gente disperata o da parte di piccole e medie aziende che non ce la fanno più a sopravvivere tartassate dalle tasse e da un’economia sfavorevole.
Sinceramente, governatore, mi sforzo di capire se esiste una certa logica, una strategia politica del perché di questo vostro disinteresse totale nei confronti dei siciliani all'estero. Magari un giorno non molto lontano, quando uscirà definitivamente da Palazzo d'Orleans, avrà più tempo libero e sarà forse disponibile per incontrarsi a qualche convegno o a qualche manifestazione pubblica e magari sentire direttamente da Lei il perché di questo comportamento politico nei nostri riguardi.
Le dico questo perché purtroppo ha scelto la via del silenzio senza voler dialogare, senza avere uno scambio libero di idee e di prospettive per il bene della nostra Regione. Una persona colta come lei, che ha assunto incarichi a livello europeo, che parla 4 lingue, che ha vissuto all'estero e poi non si degna neanche di dare un cenno di risposta mancando di sensibilità per il nostro mondo?
Spero che non esca fuori con il solito discorso che non ci sono soldi per fare attività per gli italiani all'estero perché non interessa. Infatti avevamo proposto 8 anni fa un Osservatorio dell’Emigrazione, con un impegno da parte dei loro componenti, gratuito e volontario, che doveva rimpiazzare la Consulta Regionale mai rinnovata (sbagliato non rinnovarla). In qualche modo nel recente passato vi era qualche punto di riferimento con cui avere un dialogo, offrire delle opportunità: voglio ricordare ad esempio, la conferenza degli imprenditori dei siciliani nel mondo nel 2009 organizzata dalla CSNA per cercare di rafforzare il legame con la nostra Isola con il ritorno e la possibilità di aperture ad investimenti per la creazione di posti di lavoro e per lo sviluppo della nostra Terra a livello industriale, commerciale, della ricerca, dell’interscambio culturale ed accademico a livello internazionale. Risultato? quel Governo non volle darle continuità, con un’altra occasione persa per la nostra Regione.
La Sicilia potrebbe essere la punta di diamante del mezzogiorno d’Italia e del Mediterraneo sotto tutti i punti di vista. Viene sfruttata e violentata quotidianamente da incompetenti politici e da una classe dirigente che nella maggior parte dei casi rappresenta, purtroppo, il peggio del parassitismo burocratico ed amministrativo e che sta contribuendo a portare al collasso totale un popolo straordinario e che è di esempio nel campo della solidarietà e dell’accoglienza, ma che non potrà avere un futuro per i propri figli e per le nuove generazioni e questo grazie anche al progetto politico fallimentare del suo Governo.
Seguiremo con molto interesse la prossima tornata elettorale con la forte speranza di vedere la nostra Terra rilanciata verso nuove sfide e con un rinnovamento che dovrebbe portarla a visioni molte più ampie e con l'interesse di rafforzare ed avvicinare nuovamente i siciliani residenti all'estero.
Le assicuro che da oltre confine continueremo a fare la nostra parte per il bene esclusivo delle nostre comunità!”. (aise) 

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