A PFORZHEIM LA COMUNITÀ ITALIANA ACCOGLIE IL NUOVO PARROCO, PADRE ARCANGELO BIONDO

 A PFORZHEIM LA COMUNITÀ ITALIANA ACCOGLIE IL NUOVO PARROCO, PADRE ARCANGELO BIONDO

PFORZHEIM\ aise\ - Domenica 17 settembre, una gremita folla di fedeli ha accolto presso la Barfüßerkirche e subito dopo presso la Missione Cattolica Italiana di Pforzheim il nuovo pastore guanelliano don Arcangelo Biondo. Tra le autorità ecclesiastiche del posto presente anche il decano Ihle Bernhard e p. Mette Johannes. Il delegato delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania padre Tobia Bassanelli ha inviato un calorosissimo saluto al parroco uscente Wieslaw Baniak e di ben venuto al nuovo guanelliano. Presente all’insediamento il consigliere generale Luigi Di Giambattista giunto direttamente da Roma per l’occasione.
La chiesa letteralmente presa d’assedio da una folla festosa, ha salutato con commozione il sacerdote uscente e dato con un caloroso applauso il benvenuto al nuovo parroco in carica che proseguirà il cammino insieme a padre Rocky Maria Arokiadoss Antonyraj.
L’inaspettato insediamento, che ha sorpreso in parte la comunità italiana del posto, è dovuto semplicemente al fatto che necessitano missionari in Polonia ed essendo padre Wieslaw Baniak uno dei principali esperti e conosciuto nel territorio, la sua presenza e il suo intervento lì nella sua terra d’origine a Scavina, alla periferia di Cracovia, è necessaria se non proprio indispensabile per la continuità pastorale in quest’altra comunità rimasta spiritualmente scoperta e indifesa, ha spiegato ai nostri microfoni p. Luigi Di Giambattista. “Voglio ricordare a tutti i fedeli che è parte della nostra vita e della nostra scelta di servire il Signore e la chiesa come religiosi e come missionari sia per scelta di vita sia per vocazione e di andare là dove la nostra comunità, intesa congregazione di don Guanella, ci manda”, ha detto. “Essendo presenti in ventitré nazioni e anche qui a Pforzheim, è un avvicendamento ordinario per noi e che qualche volta accelera un ricambio. La parola stessa che richiama l’essere pellegrini e no una chiesa in uscita, è quello che ci qualifica specialmente in questo tempo di Papa Francesco. Una chiesa che deve sentire questa passione della missione ovunque c’è bisogno di vangelo, per testimoniare l’amore di Dio. Cambiano dunque sì i pastori ma la continuità di un buon servizio pastorale anche nella comunità italiana a Pforzheim è garantita”.
“Lascio con grande serenità e nelle buone mani dei miei confratelli p. Rocky e p. Arcangelo Biondo questa comunità italiana di Pforzheim”, ha aggiunto Wieslaw, “per dare volentieri una mano là dove necessita il mio aiuto”.
In una intervista dopo la celebrazione, padre Wieslaw ha aggiunto: “come ho avuto modo di dirti durante il mio percorso pastorale a Pforzheim, siamo pellegrini del mondo fin dalla nostra formazione al sacerdozio. Conosciuti più come “servi della carità” noi guanelliani siamo preparati ad avere lo sguardo e il cuore aperto verso le varie culture, generazioni e zone che ci assegnano. Non c’è distinzione nell’aiutare il prossimo che sia anziano, giovane, bisognoso. A tale proposito tengo a ricordare che proprio a febbraio di quest’anno sulla Rai Uno è stato mandato in onda “Ho amici in Paradiso” una Fiction televisiva che ha riportato un grande successo e che ha visto proprio coinvolti da protagonisti i nostri ragazzi diversamente abili, chiamati da Don Guanella “buoni figli” e che invito tutta la popolazione a seguirlo”.
“Sono partito dalla Polonia con una valigia e con quella ritorno nella mia terra d’origine, con serenità e ricco di esperienza”, ha aggiunto. “Porto senza dubbio nel mio cuore tutto il calore di questa gente che mi ha voluto e accolto bene, sia quanto coltivato assieme a loro e a p. Rocky in questi anni di mio mandato a Pforzheim. Abbraccio tutti dunque dicendo loro che questo non è un addio ma semplicemente un arrivederci”.
Un indaffarato e previdente padre Rocky, aiutato dalla segretaria della missione Tina Massella, ha curato nei minimi particolari l’evento preparando una conviviale senza precedenti, per accogliere sia la delegazione arrivata per l’occasione sia la comunità italiana del posto che ormai vive con loro come in una grande famiglia, per festeggiare insieme l’arrivo del nuovo parroco e augurare un buon rientro in Polonia all’uscente. Vedere questo passaggio è stato anche per noi della stampa un po’ come rivivere quei delicati momenti vissuti circa quattro anni fa, quando padre Don Santi Mangiarratti da emerito lasciò dopo ben ventisette anni di sacerdozio a Pforzheim il suo posto ai sacerdoti guanelliani Wieslaw e Rocky.
Inevitabile è stato anche notare il grande affetto delle persone verso i due presuli. Un attaccamento che va di là del sentimento umano e che indica il riconoscimento profondo dell’importanza del sacerdozio. Segno che il loro contributo guanelliano nella missione è stato altrettanto fondamentale e indiscutibilmente fortificato.
“Dal lato umano non nascondo la mia tristezza nel salutare il mio confratello padre Baniak, partner spirituale e compagno di viaggio caritatevole verso tutti, come altrettanto gioisco nel proseguire questo cammino con p. Arcangelo Biondo”, ha aggiunto timidamente padre Rocky. “Siamo una grande famiglia. Ci sentiamo accolti e amati da tutti per l’attenzione che offriamo soprattutto ai più deboli. La nostra identità guanelliana va sempre ad allargarsi con gli anni e anche se ci sono dei cambiamenti, la nostra famiglia avrà sempre una sua continuità. Noi siamo solo degli strumenti e cerchiamo di creare in meglio un’unica famiglia ovunque siamo e ovunque andiamo”.
Padre Arcangelo, dal canto suo, non ha nascosto la sua trepidazione per la nuova responsabilità di parroco a Pforzheim ringraziando vivamente anche p. Tobia Bassanelli per l’augurio inviato.
“Sono nato sessantuno anni fa a Terrasini in provincia di Palermo”, ci ha raccontato. “La mia ultima diaconia è stata nella bella Città di Messina, dove mi sono prodigato in due belle parrocchie e dove di recente è nato anche un bell’oratorio titolato al nostro fondatore San Ligi Guanella, rispondendo a un bisogno del territorio. Tanto premesso, oggi inizia la mia nuova missione nella comunità italiana di Pforzheim all’insegna della dottrina Don Guanella”, ha detto ai nostri microfoni il nuovo presule.
“Ho trovato qui delle basi solide lasciate dall’emerito confratello padre don Santi Mangiarratti e rafforzate da p. Rocky e p. Wieslaw e quindi più che cambiare qualcosa sono propenso a incoraggiare ancora di più quanto è stato fatto dai miei predecessori. Sono appena arrivato e mi sono già rimboccato le maniche. Oltre a tenere vivo il cammino dei sacramenti e della fede anche noi guanelliani abbiamo comunque il nostro sogno, quello di essere più attenti verso i poveri e i bisognosi. Dopo avere socializzato con il mio tom tom per evitare multe”, scherzando termina p. Arcangelo, “non mi resta altro che continuare il cammino iniziato, contando sempre sulla preziosa collaborazione di tutti, anche la vostra. Desidero visitare e conoscere tutta la mia comunità del posto e creare una grande rete di comunicazione e collaborazione affinché nessuno, incominciando dai più deboli, si senta escluso, solo o abbandonato. Con l’aiuto di Dio cercherò inoltre di dare il meglio di me, per la missione, per la comunità italiana del posto e non solo, per tutta la nostra unità pastorale guanelliana. In particolare, mi apro alla comunità parrocchiale di Pforzheim e dintorni con grande umanità, disponibilità e volontà di vivere la fede. Di aiutare il prossimo, soprattutto i bisognosi, dagli ammalati, ai carcerati, ai disabili fino ad arrivare ai giovani che mi auspico, dora in avanti, di vederne tanti. Grazie della vostra attenzione e adesso, come si dice nel mio linguaggio siculo “pigliammu a zappa e lu zappuni e accuminciammu a zappá””. (angela saieva\aise) 

Rassegna Stampa
 Visualizza tutti gli articoli
Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli