UNIVERSITÀ RIUNITE A PALERMO/ NICOLETTI (CODAU): BISOGNA GUARDARE L’EUROPA PER MIGLIORARE IL SISTEMA NAZIONALE

UNIVERSITÀ RIUNITE A PALERMO/ NICOLETTI (CODAU): BISOGNA GUARDARE L’EUROPA PER MIGLIORARE IL SISTEMA NAZIONALE

PALERMO\ aise\ - “In questo quindicesimo convegno non vogliamo limitarci soltanto ad affrontare la realtà italiana ma guardare oltre i confini del Paese poiché non c’è crescita senza confronto. Bisogna guardare all’Europa per migliorare il sistema nazionale ma sarebbe più proficuo poter trasmettere anche le nostre conoscenze per poter arricchire tutto il sistema europeo ed essere più competitivi nel complesso panorama internazionale. In Europa si investe di più nelle Università e nella ricerca rispetto al nostro Paese”. Lo ha detto Cristiano Nicoletti, Presidente del Codau, l’Associazione che riunisce i direttori generali delle università italiane, in apertura del convegno “Università, Europa e le sfide globali” svolto a Palermo nei giorni scorsi.
Per il Presidente del Codau Nicoletti l’università è l'unica pubblica amministrazione che si è dotata di un piano integrato, frutto anche della collaborazione con l’Anvur, che può diventare una linea guida per tutte le altre pubbliche amministrazioni. “Tutto questo – ha aggiunto Nicoletti – è stato realizzato velocemente e con sempre meno risorse. A partire dal 2009, infatti, il Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) è stato ridotto di circa 1 miliardo di euro. Le risorse a disposizione del sistema universitario italiano sono tra le più basse d’Europa (solo l’1% del PIL contro l’1,4% della media UE). Per poter gestire la nuova “Università 4.0” – ha concluso il presidente – è necessario poter programmare e disporre del reclutamento di un numero sufficiente di quadri che corrispondano a nuove figure dal profilo altamente professionale”.
E con riferimento ai recenti fatti di corruzione su alcune università italiane Cristiano Nicoletti ha ribadito più volte che “queste gravi notizie di certo non aiutano a trasmettere un’immagine positiva dell’università che invece deve essere confermata e trasmessa all’esterno del sistema. Spero che non si generalizzi con facili strumentalizzazioni”.
La giornata dei lavori si è aperta con un focus sul costo standard, sui dipartimenti di eccellenza, sui dottorati innovativi, e sugli strumenti per competere in Europa.
Nella prima sessione di lavoro il dibattito si è invece focalizzato sul rapporto tra università ed Europa e sui nuovi paradigmi per la formazione, la ricerca e il lavoro, al quale sono intervenuti Carla Barbati, Presidente CUN, Andrea Graziosi, Presidente ANVUR, Riccardo Di Stefano, Vice Presidente - Giovani Imprenditori di Confindustria, Gaetano Manfredi, Presidente CRUI, Rettore Università degli Studi di Napoli Federico II, Ettore Felisatti, docente dell’Università degli Studi di Padova e Giuseppe Colpani, direttore generale dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. (aise)

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