INAUGURATA LA MOSTRA DEDICATA AI LAVORATORI STAGIONALI A GINEVRA

INAUGURATA LA MOSTRA DEDICATA AI LAVORATORI STAGIONALI A GINEVRA

GINEVRA\ aise\ - “Noi, lavoratori e lavoratrici stagionali...Ginevra 1931-2019”. È questo il titolo della mostra che dal 30 ottobre scorso, e fino al 24 novembre prossimo, al Commun (Edificio di arte contemporanea), la Città di Ginevra, l'Archivio Protestante, il Labor College e Rosa Brux hanno organizzato come omaggio ai lavoratori stagionali.
La mostra presenta la storia dei lavoratori stagionali a Ginevra, dalla creazione dello status stagionale alla sua scomparsa nel 2002, nonché alcune questioni relative alla migrazione di manodopera oggi. Combinando approcci storici, commemorativi e artistici, testimonia le dure condizioni di vita e di lavoro che la Svizzera ha riservato a queste persone. Dà loro la parola attraverso molti documenti storici, archivi personali, interventi artistici e storie filmate prodotte per questa occasione. “Le arti e la cultura facilitano così la possibilità di diventare consapevoli, di sentire situazioni personali e traiettorie di vita che troppo spesso vengono ignorate, persino negate”, afferma Sami Kanaan, consigliere amministrativo responsabile della cultura.
Per soddisfare le sue esigenze economiche, nel 1931 la Svizzera creò lo status di "stagionale", che combina la concessione di un permesso di soggiorno e di lavoro fino a 9 mesi a condizioni molto restrittive, vietando il “ricongiungimento familiare e qualsiasi cambio di datore di lavoro e cantone di residenza”.
Nella seconda metà del XX secolo, centinaia di migliaia di lavoratori dell'Europa meridionale furono chiamati a contribuire alla prosperità di Ginevra e della Svizzera, in particolare nelle costruzioni, industriali, agricoltura e settore alberghiero. La maggior parte di queste persone proveniva da Italia, Spagna, Portogallo o paesi dell'ex Jugoslavia.
L’iniziativa è nata da una mozione del Consiglio Comunale della Città di Ginevra adottata il 17 settembre 2014 dal titolo "Perché hanno costruito la Svizzera e Ginevra: rendere omaggio ai lavoratori stagionali". A seguito di un invito a presentare proposte lanciato congiuntamente da Agenda 21 - Città sostenibile e Servizio culturale, il Consiglio di amministrazione ha selezionato il progetto espositivo proposto dagli Archivi protestanti, dal Labor College e da Rosa Brux. Per gli organizzatori, la mostra vuole “evocare questo passato e tornare alla sua posta in gioco” cercando di “sviluppare un'altra prospettiva sulle migrazioni di ieri e di oggi”. Per il Sindaco, Sandrine Salerno, l’iniziativa vuole anche “essere parte di un più ampio sistema municipale, guidato da tutta l'amministrazione, che mira a promuovere la diversità e la lotta contro stereotipi e discriminazione”.
Nell'ambito della mostra è in programma un vasto e variegato programma di eventi: proiezioni di film, concerti-conferenze, conferenze, incontri-dibattiti, "caffè dei cittadini", scambio di esperienze migratorie. (aise) 

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