LA REGIONE SARDEGNA IN SENEGAL

LA REGIONE SARDEGNA IN SENEGAL

CAGLIARI\ aise\ - È iniziata oggi la missione in Senegal della delegazione della Regione Sardegna guidata dall’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu. Nell'arco di tre giornate sono in programma incontri con rappresentanti istituzionali e del settore economico del paese africano. Della delegazione fanno parte anche alcuni rappresentanti del mondo imprenditoriale sardo. Il momento più significativo è previsto, nella città di Matam, con la sottoscrizione di un’intesa da parte dell’assessore Spanu e del ministro delle Collettività Territoriali del Senegal, Abdoulaye Diouf Sarr.
La Regione nord-orientale di Matam è da lungo tempo impegnata a fronteggiare gli effetti di una siccità endemica provocati dalla progressiva avanzata del deserto del Sahara. La Sardegna, con l’accordo, offre collaborazione e buone prassi per contrastare questa grave emergenza.
Si tratta – sottolinea la Regione - di una “concreta forma di aiuto e assistenza nel solco di un rapporto ormai consolidato”. Il Senegal rappresenta infatti una delle storiche priorità della cooperazione decentrata sarda. Oggetto dell’intesa anche progetti in altri settori per dare corso a relazioni di natura economico-sociale di reciproca utilità. Per le imprese sarde si aprono così “interessanti opportunità di sviluppo in un contesto economico in costante miglioramento”, rileva la Regione, ricordando che l'export italiano in Senegal, in questi ultimi anni, ha fatto registrare segnali di crescita e ha superato i 170 milioni di euro.
L'assessore Spanu incontrerà anche l'ambasciatore italiano a Dakar Francesco Paolo Venier e Clemens Schroeter che fa parte della delegazione dell'Unione Europea in Senegal. I rappresentanti delle aziende sarde, nel corso della missione, si confronteranno con agenzie economiche, camere di commercio e con le organizzazioni industriali e agricole del paese africano. Un importante aspetto che accomuna le due realtà è la presenza nell’isola di tanti immigrati senegalesi ormai perfettamente integrati nei diversi territori. Quella senegalese è la terza comunità di cittadini stranieri residenti, con oltre 4 mila persone. (aise) 

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