SERVIZI SANITARI PIÙ ACCESSIBILI E AVANZATI IN KENYA GRAZIE ALL’AICS E ALLA REGIONE TOSCANA

SERVIZI SANITARI PIÙ ACCESSIBILI E AVANZATI IN KENYA GRAZIE ALL’AICS E ALLA REGIONE TOSCANA

NAIROBI\ aise\ - Si è svolto di recente a Nairobi l’evento che ha marcato i dieci anni di cooperazione tra la Regione Toscana e il Kenya in ambito sanitario.
Attraverso i progetti regionali e la collaborazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e del Centro di Salute Globale, sono stati realizzati diversi interventi di rafforzamento delle strutture e delle capacità locali in ambito sanitario.
Le attività di cooperazione hanno interessato soprattutto il North Kinangop Catholic Hospital, un ospedale creato nel 1965 da un missionario italiano e tuttora affidato a un missionario del nostro Paese, don Sandro Borsa, e il Ruaraka Uhai Neema Hospital, gestito da World Friends Onlus. Attraverso un approccio basato su azioni di capacity building e sulla condivisione delle esperienze sono state migliorate le competenze del personale dei due ospedali e del Ministero della Salute del Kenya.
Il North Kinangop Catholic Hospital è nato subito dopo l’indipendenza del Paese, nel 1964, in una località sull’altopiano coperto di foreste a 2500 metri d’altezza. Se all’inizio le cure erano offerte gratuitamente, con i pochi mezzi disponibili, in una zona tanto remota in quegli anni, ora l’ospedale si è espanso, guarda alla sostenibilità grazie alla collaborazione delle comunità locali e offre servizi e cure avanzate a pazienti che vi si recano da molte aree del Paese.
Il Ruaraka Uhai Neema invece è una struttura moderna, dedicata all’offerta di servizi essenziali per le popolazioni disagiate delle periferie della capitale con una particolare attenzione alla maternità e ai bambini. Grazie anche al contributo della Cooperazione italiana con progetti finanziati tramite i bandi per la società civile, World Friends ha migliorato notevolmente l’offerta e la qualità dei servizi, organizzando anche cliniche mobili all’interno degli slum e garantendo il servizio di autoambulanza.
In entrambe le strutture il sostegno della Regione Toscana ha permesso di aumentare la qualità dei servizi, spesso rendendo possibili trattamenti e interventi difficilmente reperibili in Kenya a causa della carenza di medici specializzati. In questi anni più di cento professionisti sanitari dalla Toscana hanno potuto condividere le loro esperienze con i colleghi keniani, apportando innovazioni e insegnando l’utilizzo di macchinari e l’applicazione di protocolli più avanzati, ma anche facendo tesoro dell’opportunità di lavorare in contesti differenti e a contatto con patologie diverse. (aise) 

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