MISURARE L’IMPATTO AMBIENTALE DI IMPRESE E ISTITUZIONI: IL MINISTERO DELL’AMBIENTE RINNOVA L’ACCORDO CON IL CARBON DISCLOSURE PROJECT

MISURARE L’IMPATTO AMBIENTALE DI IMPRESE E ISTITUZIONI: IL MINISTERO DELL’AMBIENTE RINNOVA L’ACCORDO CON IL CARBON DISCLOSURE PROJECT

ROMA\ aise\ - È stata rinnovata la collaborazione tra il Ministero dell’Ambiente e il Carbon Disclosure Project (CDP), un’organizzazione non profit internazionale che fornisce a imprese, governi e investitori un sistema globale di misurazione e rendicontazione ambientale. CDP raccoglie e poi mette a disposizione una ampia base di informazioni utili per intraprendere azioni di mitigazione degli impatti sull’ambiente.
L’accordo di collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, che già prevede lo scambio di informazioni sulle emissioni delle aziende e dei comuni italiani, si arricchisce ora con le attività previste dalla Marrakech Partnership for Global Climate Action, istituita dalla COP22, che favorisce gli impegni volontari degli attori non statali nella riduzione delle emissioni.
L’intento del governo italiano – spiega il Ministero – è quello di aumentare il numero di soggetti che controllano e gestiscono attivamente i propri rischi e impatti legati al clima invitando le 100 principali aziende italiane e le principali città a utilizzare il sistema di misurazione del CDP.
"Il Ministero dell'ambiente italiano si impegna a promuovere le attività di riduzione delle emissioni su base volontaria da parte del settore privato e delle istituzioni pubbliche per promuovere una transizione italiana verso un'economia a basse emissioni di carbonio”, ha dichiarato Francesco La Camera, Direttore Generale per lo Sviluppo Sostenibile, Danno Ambientale, Unione Europea e Affari Internazionali del Ministero dell'Ambiente, che ha sottoscritto l'accordo a New York. “Crediamo che un'economia a basse emissioni di carbonio possa essere un fattore di crescita economica".
Soddisfatto anche il Direttore Generale del CDP Europe, Steven Tebbe: "accogliamo con favore la leadership del governo italiano nell'intensificare la nostra collaborazione e il nostro impegno con gli attori non statali nell'ambito della Marrakech Partnership for Global Climate Action. Mentre andiamo verso un punto di non ritorno dell’azione ambientale, impegni come questi sono importanti per ottenere i cambiamenti di ampio livello di cui abbiamo bisogno nell’economia e nella finanza. I dati forniti dal CDP costituiscono un importante primo passo che consente ai decisori politici di monitorare le azioni richieste dall'Accordo di Parigi”. (aise) 

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