“ITALIANI IN GIAPPONE A CAVALLO DELLA RESTAURAZIONE MEIJI: DIPLOMATICI, COMMERCIANTI E UFFICIALI DELLA REAL MARINA” AL MAO DI TORINO

 “ITALIANI IN GIAPPONE A CAVALLO DELLA RESTAURAZIONE MEIJI: DIPLOMATICI, COMMERCIANTI E UFFICIALI DELLA REAL MARINA” AL MAO DI TORINO

TORINO\ aise\ - A chiudere la mostra “Per un filo di seta” al MAO - Museo d’Arte Orientale di Torino si tiene un breve ciclo di incontri incentrati sulla mostra stessa e più in generale dedicati al Giappone e al “filo di seta” quale elemento fondamentale del legame tra l’Italia e il Giappone, dal Medioevo ai giorni nostri.
Durante il primo incontro, domani, lunedì 18 settembre alle ore 18, Teresa Ciapparoni La Rocca - curatrice della mostra Per un filo di seta. 1867, l’Italia in Giappone - presenterà brevemente la mostra e introdurrà Giulio Bertelli che terrà una relazione sul tema “Italiani in Giappone a cavallo della Restaurazione Meiji: diplomatici, commercianti e ufficiali della Real Marina”.
Bertelli guiderà il pubblico nel Giappone di fine Ottocento ricostruendo il quadro generale e facendo una carrellata su eventi e accadimenti specifici vissuti dai protagonisti della mostra, dal rocambolesco viaggio di Farfara nel Nord del Giappone durante le guerre Boshin alle vicende del de La Tour, dall'apertura del porto di Niigata alle lettere scritte dall’Ufficiale della Real Marina Carlo Grillo alla madre. Si esploreranno in particolare i resoconti, i diari e gli epistolari dei numerosi diplomatici, commercianti e militari italiani che visitarono il Giappone in quell’epoca così piena di grandi cambiamenti politici, sociali e culturali.
Si vedranno infine i motivi che spinsero l’Italia a firmare nel 1866 un Trattato di Amicizia e Commercio con il Giappone e si analizzeranno l’attività dei primissimi diplomatici italiani a Yokohama e i loro contatti con i rappresentanti del nuovo governo Meiji.
Giulio Bertelli, Laureato all’Università Ca' Foscari di Venezia in Lingue e Letterature Orientali, ha conseguito il Dottorato di ricerca all’Università di Osaka, Università presso la quale oggi insegna.
Dal 2004 si occupa di ricerche sulla storia delle relazioni diplomatico-commerciali tra Italia e Giappone tra la fine del periodo Edo e gli anni immediatamente successivi alla restaurazione Meiji. (aise) 

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