L’UNICEF IN YEMEN: 300 MILA BAMBINI A RISCHIO NELLA CITTÀ PORTUALE DI HODEIDA

L’UNICEF IN YEMEN: 300 MILA BAMBINI A RISCHIO NELLA CITTÀ PORTUALE DI HODEIDA

© UNICEF/UN0188786/Fuad

ROMA\ aise\ - Yemen. "Hodeida è minacciata da un attacco" e il direttore generale dell'UNICEF, Henrietta H. Fore, si dice "estremamente preoccupata per l'impatto che avrà sui bambini di questa città portuale e non solo".
"L'UNICEF stima che almeno 300.000 bambini vivano attualmente nella città di Hodeida e nei dintorni, ragazzi e ragazze che soffrono già da tanto tempo", sottolinea Fore.
"Milioni di bambini in tutto lo Yemen dipendono per la loro stessa sopravvivenza dai beni umanitari e commerciali che passano per quel porto ogni giorno", ricorda Fore. "Senza importazioni alimentari, una delle peggiori crisi di malnutrizione al mondo non potrà che aggravarsi. Senza le importazioni di carburante, essenziali per pompare l'acqua, l'accesso all'acqua potabile si ridurrà ulteriormente, portando ad un numero ancora maggiore di casi di diarrea acuta e colera acquosa, che possono essere letali per i bambini piccoli".
"Ci sono 11 milioni di bambini che hanno bisogno di aiuto umanitario in questo Paese dilaniato dalla guerra", prosegue Fore. "Soffocare questa ancora di salvezza avrà conseguenze devastanti per ognuno di loro".
Solo due giorni fa team dell'UNICEF hanno consegnato ai nostri partner locali di Hodeida antibiotici, siringhe, kit igienici e alimenti biologici e terapeutici pronti all'uso. "Ma questo non potrà durare a lungo", avverte il direttore generale dell’UNICEF. "Se la situazione della sicurezza dovesse peggiorare, la nostra capacità di risposta sarà gravemente compromessa".
Fore esorta dunque "tutte le parti in conflitto e tutti coloro che hanno su di esse un'influenza a porre la protezione dei bambini al di sopra di ogni altra considerazione. Occorre compiere ogni sforzo per garantire la sicurezza dei bambini e fornire loro i servizi sanitari, di protezione, idrici, igienico-sanitari, nutrizionali ed educativi di cui hanno disperato bisogno".
"La distribuzione degli aiuti dovrebbe continuare senza ostacoli e i civili che desiderano trasferirsi in zone sicure dovrebbero poterlo fare" è il monito del direttore generale Fore, che accoglie "con favore gli attuali sforzi diplomatici per evitare un attacco completo a Hodeida. La pace dovrebbe avere una possibilità. I bambini dello Yemen non meritano niente di meno". (aise)

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