DAL CODICE ANTIMAFIA ALLE ELEZIONI IN GERMANIA: LA NEWSLETTER DI GARAVINI (PD)

DAL CODICE ANTIMAFIA ALLE ELEZIONI IN GERMANIA: LA NEWSLETTER DI GARAVINI (PD)

ROMA\ aise\ - L’approvazione definitiva del Codice Antimafia, la riunione del PD mondo dello scorso fine settimana, gli incontri con le comunità in Europa, la convenzione tra Maeci e Patronati, la Festa dell’Unità in Lussemburgo, il bando previsto dal Decreto “Resto al Sud” e le recenti elezioni in Germania. Sono questi i temi che l’on. Laura Garavini, deputata PD eletta in Europa, affronta nella sua ultima newsletter rivolta ai connazionali.
Eccone di seguito il testo.
“Care democratiche e cari democratici in Europa,
anche le leggi migliori vanno aggiornate, e io sono fiera di aver dato un contributo: il nuovo Codice Antimafia è una vittoria per il Paese. Trentacinque anni fa nasceva la legge Rognoni-La Torre, una straordinaria intuizione che introdusse l’uso sociale dei beni confiscati. Adesso, con l’approvazione definitiva del nuovo Codice Antimafia, l’abbiamo affinata, così da essere in grado di reagire alle nuove modalità mafiose. Il nuovo Codice mira ad introdurre misure concrete contro la penetrazione delle mafie nel mondo economico. Fra i punti più importanti del provvedimento, che recepisce una mia proposta di legge in materia, c’è il rafforzamento dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati, l’introduzione di regole stringenti per gli amministratori giudiziari, chiamati a gestire i beni confiscati, e la modifica degli accessi ai cantieri, con l’obiettivo di contrastare le infiltrazioni delle mafie negli appalti per le grandi opere. Chi vuole saperne di più può guardare il mio intervento in Aula in materia o ascoltare una mia intervista sull’argomento. Ho avuto modo di parlare della necessità di leggi moderne contro il crimine organizzato anche nel corso della missione che abbiamo realizzato in Olanda con la stessa Commissione Antimafia.
Il PD e gli italiani nel mondo: una legislatura feconda
Cosa abbiamo raggiunto, cosa rimane ancora da fare. Ne abbiamo discusso al convegno “Il PD e gli italiani all’estero: una legislatura feconda” al quale hanno partecipato, attraverso una diretta via internet di due giorni, centinaia di connazionali in giro per il mondo, con le loro domande e commenti. In sala eravamo presenti non solo noi parlamentari PD eletti all’estero e rappresentanti del Governo, ma anche quadri dirigenti del PD dall’Europa e da numerose altre parti del mondo. Abbiamo illustrato e discusso i tanti successi che abbiamo conseguito per gli italiani all’estero in questa legislatura. I connazionali in collegamento, tra cui anche la nuova Responsabile del PD Mondo, Anna Grassellino, seguendoci in diretta, hanno potuto ottenere risposte immediate su tutta una serie di questioni dallo stesso Sottosegretario Enzo Amendola, con delega per gli italiani nel mondo. Un metodo che promuove il dialogo costruttivo fra tutti i livelli del nostro partito e della galassia di associazioni e talenti che guardano con interesse al nostro lavoro, in Parlamento e sul territorio. Veramente grande la partecipazione dei tanti rappresentanti della base del PD, intervenuti all’evento. Nelle conclusioni che ho avuto il privilegio di tenere, ho illustrato i vari risultati conseguiti in questa legislatura, che potete consultare al seguente link.
A Lipsia e ad Oslo per parlare di migrazioni e di ricerca
Anche in questi giorni ho partecipato a numerose iniziative in giro per l’Europa. Ad esempio sono stata ad Oslo, ospite della bellissima iniziativa del Comites locale, “Scienza senza confini” e della Presidente, Elisabetta Cassina. È lì che ho avuto modo di riferire sul piano straordinario di 400 milioni di euro appena stanziati dal nostro Governo per finanziamenti alla ricerca e per l’assunzione a breve di mille ricercatori. Come pure ho illustrato i vari incentivi fiscali che abbiamo introdotto per i ricercatori e i lavoratori qualificati che tornano a lavorare in Italia dopo esperienze di lavoro all’estero. A Lipsia invece ho partecipato ad un interessante incontro organizzato da Nicole Rundo e da giovani attivisti del PSE. L’Italia da anni sta sollecitando i nostri partner dell’Unione Europea a sviluppare un piano congiunto di investimenti rivolto all’Africa, così da aiutare concretamente i Paesi di origine ed evitare la partenza dei migranti che mettono a rischio la loro vita pur di attraversare il Mediterraneo. Solo se l’Africa a breve/medio termine starà meglio si potrà ridurre il numero di migranti che partono per l’Europa, in cerca di migliori opportunità.
Trasparenza e qualità: convenzione in vista con i Patronati
Era da anni che si chiedeva di farla. Una convenzione tra Maeci e Patronati. Così da regolarizzare e riconoscere tutto il lavoro che i Patronati quotidianamente svolgono ‘a gratis’ per i connazionali all’estero. E al tempo stesso dare maggiore trasparenza e qualità ai servizi, in una stretta collaborazione tra Pubblica Amministrazione ed enti di pubblica utilità. Per la prima volta sembra un obiettivo a portata di mano, grazie alla prima riunione promossa dal Sottosegretario con delega per gli italiani all’estero, Enzo Amendola, con i Patronati, il Ministero agli Affari Esteri e i parlamentari eletti all’estero. Una sfida importante, che mi auguro si possa concludere a breve, con la sottoscrizione di una convenzione vera e propria, che indichi diritti e responsabilità.
Le Feste dell’Unità: luogo di incontro per chi crede in un mondo migliore
Non potevano mancare anche quest'anno le nostre Feste dell’Unità. Quella europea a Lussemburgo, in cui si sono riuniti i Segretari ed i Presidenti dei Circoli PD da tutta Europa. E quella di Modena, a cui ho avuto il piacere di parlare di ‘Scenari europei di immigrazione e città del futuro’ e di sottolineare come sarebbe opportuno introdurre finalmente, anche in Italia, la legge sulla cittadinanza. Una legge che sarebbe foriera di diritti, ma anche di doveri. E sarebbe quindi la migliore premessa per un progressivo processo di integrazione. Perché proprio noi, italiani all’estero, conosciamo bene il valore dell’inclusione, avendo sperimentato troppo spesso sulla nostra pelle cosa voglia dire essere emarginati o discriminati. E avendo sperimentato, d’altra parte, i grossi vantaggi legati al diventare parte integrante di un’altra società.
Nuove agevolazioni per chi intende investire al Sud
Buone notizie per i giovani, anche residenti all’estero, che intendono aprire un’attività imprenditoriale nel Sud Italia, spostandovi la propria residenza. A breve verrà infatti pubblicato il bando previsto dal Decreto “Resto al Sud”, che intende stimolare l’occupazione nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Regioni nelle quali la ripresa stenta a partire. Si possono ottenere fino a 40.000 euro a testa, di cui il 35% a fondo perduto. Il restante 65% dovrà essere restituito a tasso zero nel giro di 8 anni. Possono partecipare anche più soggetti – già costituiti come società, o che intendano costituirsi in forma societaria, ivi incluse le società cooperative. In questo caso l’importo del finanziamento erogabile può raggiungere un tetto massimo di 200 mila euro per ogni singolo progetto.
Le elezioni in Germania: la crisi dei grandi partiti popolari
Il risultato elettorale in Germania non ha portato buone notizie. Ciò che desta maggiore preoccupazione è il risultato conseguito da AfD, il partito xenofobo ed antieuropeista, che vede per la prima volta entrare in Parlamento una pattuglia di 90 deputati di estrema destra. Ne ho parlato all’Ambasciata tedesca a Roma, commentando i risultati elettorali in arrivo in diretta da Berlino e anche in un’intervista successiva a Radio Radicale, reperibile al seguente link. L’unica notizia positiva di questo risultato è che bravissimi deputati socialdemocratici sono stati rieletti e sia pur dalle fila dell’opposizione, sono pronti a dare battaglia. Fra questi diverse colleghe/i con i quali lavoro da anni e che in parte ho sostenuto anche in campagna elettorale, come: Eva Högl, Michael Roth, Axel Schaefer, Michelle Müntefering, Lars Castellucci, Thomas Oppermann, Niels Annen. A tutte/i buon lavoro. L’Europa ha ora più che mai bisogno di brave/i socialdemocratiche/i a cui stiano a cuore i nostri comuni valori di solidarietà ed accoglienza”. (aise) 

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