DALL'ECONOMIA ALLA PREVIDENZA ALL COMMEMORAZIONE DI MARCINELLE: L'ULTIMA NEWSLETTER DI GARAVINI (PD)

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ROMA\ aise\ - Dall'economia alle pensioni italiane all'estero, passando per le commemorazioni delle tragedie di Marcinelle e Albona. Sono alcuni degli argomenti trattati da Laura Garavini, deputata PD eletta in Europa, nella sua ultima newsletter prima delle vacanze estive.
“Care democratiche e cari democratici in Europa,
è una notizia che fa piacere sentire alla soglia delle vacanze estive: l’economia in Italia si è veramente risvegliata. Siamo ad un passo dai livelli di crescita dei Paesi più ricchi, come ad esempio la Germania. Se qualche mese fa il trend era timidamente positivo, ora l’inversione di rotta è chiaramente percepibile. La Germania cresce dell’1,6 per cento. L’Italia dell’1,4. Questa crescita si sente anche sul mercato del lavoro. Le donne occupate non sono mai state così tante dal 1977 ad oggi. Finalmente si iniziano a cogliere i frutti delle riforme strutturali realizzate negli ultimi tre anni. Sono i risultati delle politiche dei Governi Renzi e Gentiloni, che non hanno sprecato soldi pubblici, come erano soliti fare tanti governi precedenti, bensì hanno investito e utilizzato meglio le risorse. A partire dai fondi europei. Fondi che, per la prima volta, sono stati utilizzati al 100% mentre le infrazioni nei confronti dell’Europa, che ci costavano miliardi di euro all’anno, sono diminuite della metà. Dati da diffondere, così da sbugiardare i populisti.
A Marcinelle, la gratitudine dei connazionali
L’altro ieri ero a Marcinelle, sul luogo della strage mineraria del 1956. Ho potuto toccare con mano la gratitudine dei tanti connazionali presenti, nell’ascoltare le parole del Presidente Mattarella che, nel suo messaggio di saluto, ha ricordato come questa tragedia sia motivo di riflessione nei confronti di tutti coloro che oggi cercano in Italia quelle opportunità che noi trovammo per decenni in altri Paesi. È proprio così: Marcinelle ci aiuta a ricordare che gli emigrati eravamo noi. Le stragi dei migranti, di ieri e di oggi sono un monito, a noi e all’Europa. Ed è vergognoso che al termine della celebrazione il Segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, abbia offeso il Presidente della Repubblica per queste sue belle parole. Usare la strage di Marcinelle, in cui morirono 262 uomini, 136 dei quali italiani, per strumentali polemiche xenofobe, è un atteggiamento del tutto inqualificabile.
Contro lo sfruttamento, per il rispetto, anche in Croazia
Sarò anche ad Albona, in Croazia, un’altra località, protagonista di una tragedia simile a quella di Marcinelle. Il 18 agosto presenteremo il pezzo teatrale ispirato alla strage di Marcinelle “262 vestiti appesi”, scritto dal giovane regista Alessandro Idonea. Lo sfruttamento del lavoro ed il mancato rispetto delle norme di sicurezza sono una grave violazione dei diritti umani. È il messaggio che porteremo insieme ad Alessandro ed alla sua compagnia teatrale. Ad Albona, nella stessa miniera di carbone che, nel 1940, subì uno scoppio così lacerante da provocare la morte di 185 minatori. Luoghi diversi, ma con lo stesso filo conduttore: incuria, sfruttamento, mancato rispetto delle norme di sicurezza. Storie da ricordare, per evitare che si ripetano.
Tutelati i dipendenti delle organizzazioni internazionali
Avranno diritto ad una pensione italiana, grazie ai contributi versati in Italia per attività precedenti all’occupazione all’estero. È una misura che vale per i dipendenti italiani delle organizzazioni internazionali, come ad esempio l’Ufficio Europeo dei Brevetti. Il nostro Governo ha recepito i contenuti di una mia interrogazione parlamentare garantendo che i contributi pagati in passato non andranno persi. Al momento del pensionamento l’INPS procederà al cumulo dei contributi, erogando al contribuente la quota proporzionale di pensione, spettante per gli anni contributivi versati in Italia. Con la Legge europea 2016, infatti, l’Italia si è fatta carico della tutela dei lavoratori che, pur lavorando presso organismi internazionali, avevano versato i contributi per eventuali lavori svolti in Italia. Niente privilegi. Gli impiegati di origini italiane adesso vengono parificati ai funzionari di altre nazionalità.
Turismo italiano, è ora di mettersi in rete
A tutti coloro – e non solo – che passeranno le ferie in Italia: il turismo è importante per l’economia italiana. Ogni cento euro di reddito prodotto in Italia, dodici vengono dal mondo del turismo. Ne ho parlato in occasione di un convegno tenuto dall’Associazione ASMEF, nel Cilento e anche a Cattolica Eraclea, confrontandomi con il Sindaco, Santo Borsellino, il consigliere Giuseppe Vizzi e la nuova giunta della cittadina. Anche noi che viviamo all’estero attraverso il turismo “di ritorno” diamo un piccolo contributo alla crescita del turismo in Italia. Importante è stare al passo con i tempi. Per rafforzare il settore turistico nella competizione internazionale, con i nostri Governi Renzi e Gentiloni, abbiamo varato una serie di misure volte a migliorare, ad esempio, l’offerta digitale delle imprese. Oggi solo il 6% delle piccole e medie strutture sono prenotabili via on-line. Invece essere competitivi su internet oggi è fondamentale. Per rendere il nostro Paese ancora più appetibile dobbiamo innovarci, senza perdere quelle caratteristiche che rendono l’Italia un gioiello unico al mondo.
Buone vacanze a tutte/tutti
Questa newsletter è un’ottima occasione per augurare a tutte e a tutti buone vacanze. Sarò molto in giro, in Italia ed in Europa. Nell’impossibilità di stringervi la mano di persona, invio un abbraccio virtuale a ciascuna/o di voi. Ci si rilegge a settembre”. (aise) 

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