GARAVINI (PD): OTTIMO L’IMPEGNO DEL GOVERNO SUI NEGOZIATI POST BREXIT

GARAVINI (PD): OTTIMO L’IMPEGNO DEL GOVERNO SUI NEGOZIATI POST BREXIT

ROMA\ aise\ - “I diritti acquisiti dai cittadini di origini europee, residenti in Gran Bretagna fino al 20 marzo 2019, vanno riconosciuti e tutelati. Sia in materia di permesso di soggiorno, che in materia di diritti al lavoro, all’istruzione, al riconoscimento di qualifiche professionali, sia diritti sociali e previdenziali. è la principale richiesta dei capi di Governo dei 27 paesi costituenti, riuniti il 29 aprile scorso a Bruxelles, nella riunione straordinaria del Consiglio Europeo che si è tenuta proprio per deliberare su quali contenuti dovranno avere i negoziati post Brexit. Negoziati che inizieranno subito dopo la tornata elettorale della Gran Bretagna. Ce lo ha riferito il Sottosegretario Gozi in sede di relazione al Parlamento sull’andamento dei lavori, comunicandoci che è stato istituito un gruppo di lavoro ad hoc che seguirà il negoziato, il cosiddetto Articolo 50, presieduto da Michel Barnier”. Così Laura Garavini, deputata eletta in Europa, membro della Presidenza del Pd alla Camera, intervenendo in Commissione Affari Esteri, sulle dichiarazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Sandro Gozi.
“Non saranno ammessi negoziati bilaterali tra Uk e singoli paesi, bensì ci sarà un unico negoziato tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea”, aggiunge la parlamentare Pd. “I negoziati dovranno avvenire in modo trasparente e verrà approvato un pacchetto unico, cioè non ci sarà alcun accordo fino a quando non sarà stato firmato un negoziato complessivo, che tocchi tutti gli aspetti oggetto di accordo. Tra gli altri punti oggetto di negoziazione (rispetto degli obblighi finanziari da parte del Regno Unito, nuova assegnazione delle Agenzie europee di stanza in Gran Bretagna) l’Italia si è resa promotrice della proposto che i seggi attualmente ricoperti da parlamentari britannici vengano eletti attraverso liste transnazionali”.
“Nell’esprimere apprezzamento per l’attenzione che il nostro Governo sta dando a livello europeo alla questione della tutela die diritti dei nostri connazionali interessati dalla Brexit, - aggiunge Garavini – ribadisco come sia opportuno che il nostro Paese accompagni questo processo con ulteriori misure da parte italiana. C’è bisogno di potenziare la rete die servizi offerti dalla nostra rete diplomatico consolare in Gran Bretagna e di riaprire quanto prima il Consolato di Manchester. In modo – conclude – da potere rispondere all’impennata di richieste di passaporti da parte dei nostri connazionali, improvvisamente preoccupati di non potere più essere cittadini europei, e/o residenti su territorio europeo”. (aise) 

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