ROMA\ aise\ - Approfondimento della strategia elaborata per la gestione dei programmi di prevenzione e i modelli alternativi al carcere per le persone tossicodipendenti, attualmente in uso negli Stati Uniti, e scambio di buone pratiche e programmi innovativi di prevenzione, trattamento e reinserimento delle persone tossicodipendenti. Questo il fulcro dell'incontro bilaterale Italia - Stati Uniti, aperto questa mattina, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri, dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l'Integrazione, Andrea Riccardi e dal prof. Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento Antidroga.
Una due giorni di lavori alla quale partecipano i rappresentanti dell'Ufficio esecutivo del Presidente Barack Obama, in materia di tossicodipendenze.
Ricordando l'importanza dell'operato svolto dal suo predecessore, il Sottosegretario Carlo Giovanardi, il ministro Riccardi ha sottolineato come l'incontro odierno si ponga "in continuità con l'accordo che il Governo ha siglato a Washington, nel luglio dello scorso anno, per la condivisione e lo sviluppo di programmi comuni in materia di prevenzione e sperimentazione in tema di neuroscienze, nonché di recupero e riabilitazione".
"Riteniamo la collaborazione con il governo americano estremamente importante - ha proseguito Riccardi - per contenere in modo sinergico un fenomeno mondiale che non può che richiedere interventi a livello globale".
Il ministro ha quindi ribadito l'attenzione che questo Governo "dedica alle attività preventive che rappresentano nel Piano d'Azione Antidroga Italiano un pilastro fondamentale di insostituibile valore: la diagnosi precoce di uso di sostanze, l'informazione, un approccio educativo basato su sani principi e regole, con un forte supporto alla famiglia, sono elementi fondamentali che ogni governo deve tenere ben presenti".
Riccardi è quindi tornato sull'argomento carceri, ribadendo la necessità di valorizzare ancora di più, con gli attuali sistemi di cura e riabilitazione, il pieno recupero e reinserimento sociale e lavorativo della persona tossicodipendente. Per questo obiettivo un'importanza sostanziale riveste, quindi, l'offerta di servizi e misure alternative al carcere a quelle persone che hanno commesso reati in relazione al consumo di droga. Misure che, ha concluso, devono avere sempre come obiettivo principale il trattamento precoce della tossicodipendenza e la vera e totale riabilitazione della persona.
Nel suo indirizzo di saluto, il Vice Segretario Generale di Palazzo Chigi, Umberto De Augustinis, ha espresso l'apprezzamento della Presidenza del Consiglio per le politiche adottate dal precedente Governo condivise a pieno titolo dall'attuale Esecutivo.
L'accordo di collaborazione scientifica, siglato lo scorso luglio a Washington tra i due governi, ha creato le basi per rafforzare ed implementare la collaborazione bilaterale tra Italia e Stati Uniti in materia di prevenzione, ricerca nel campo delle neuroscienze e riabilitazione delle persone dipendenti da droghe, nonché delle politiche e delle strategie generali di azione. Un accordo, quello di luglio che ha reso possibile ospitare oggi la delegazione americana ed aprire così un confronto sull'esperienza d'Oltreoceano nell'ambito delle misure alternative al carcere, grazie all'attività delle Drug Courts, tribunali speciali per reati connessi all'uso di droghe.
L'approccio tra i due Paesi soprattutto relativamente agli interventi di prevenzione è perfettamente in linea e bilanciato. Infatti, l' Italia, che si appresta a presentare il prossimo marzo un progetto di risoluzione ai 192 Paesi delle Nazioni Unite, ha avuto il sopporto preliminare della Casa Bianca a portare avanti queste politiche gender oriented.
La delegazione americana nelle prossime ore sarà ricevuta dalla Commissione di giustizia del Senato, a testimonianza del fatto che il nostro governo sta dimostrando grande attenzione nei confronti delle persone tossicodipendenti. (aise)