PROCESSO POLITICO INCLUSIVO IN LIBIA: LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA DI FRANCIA, ITALIA, REGNO UNITO E USA

PROCESSO POLITICO INCLUSIVO IN LIBIA: LA DICHIARAZIONE CONGIUNTA DI FRANCIA, ITALIA, REGNO UNITO E USA

foto Reuters

ROMA\ aise\ - “I Governi di Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti, nel richiamare la loro dichiarazione del 27 giugno, accolgono con favore l’annuncio da parte della National Oil Corporation del riavvio delle proprie vitali attività, per conto di tutta la popolazione libica”. È quanto si legge in una nota congiunta emanata ieri in cui i quattro governi confermano il loro “apprezzamento” per “il fatto che la legittima National Oil Corporation ripari le infrastrutture, rispetti i suoi obblighi contrattuali e, avendo revocato le disposizioni sullo stato di emergenza nell’Est della Libia, ripristini le esportazioni e la produzione di petrolio, essenziali per la prosperità della Libia. Apprezziamo, inoltre, il contributo dell’LNA per ristabilire la stabilità nel settore petrolifero libico, che è cruciale per l’interesse nazionale della Libia”.
A fine giugno era stato annunciato che i giacimenti e le aree petrolifere libiche di Ras Lanuf e Sidra, sarebbero stati trasferiti sotto il controllo di una entità diversa dalla legittima National Oil Corporation (NOC) libica.
“Le strutture petrolifere, la produzione e le entrate della Libia appartengono al popolo libico”, si ribadisce nella nota. “Ribadiamo che alla National Oil Corporation deve essere consentito di operare per conto di tutti i Libici, e che le risorse petrolifere della Libia devono rimanere sotto l’esclusivo controllo della legittima National Oil Corporation e la sola supervisione del Governo di Accordo Nazionale (GAN), come prescritto dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 2259 (2015), 2278 (2016) e 2362 (2017)”.
Quindi, Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti sottolineano: “è ora tempo per tutti gli attori libici di fare passi in avanti, avviando una propria discussione riguardo alle modalità attraverso cui migliorare la trasparenza fiscale, rafforzare le istituzioni economiche e garantire una equa distribuzione delle risorse del Paese, nel quadro del Piano d’Azione formulato dal Rappresentante Speciale delle Nazioni Unite Ghassan Salameh e sulla base dell’Accordo Politico Libico, sostenuto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con la Risoluzione 2259 (2015). A tale riguardo, accogliamo la proposta del Presidente del Consiglio Presidenziale di procedere con il rafforzamento della trasparenza delle istituzioni economiche libiche”.
“Più in generale, - continua la nota – facciamo appello ai leader libici affinché colgano questa importante opportunità, nel quadro dell’Accordo Politico Libico, per superare le divergenze riguardo alla Banca Centrale Libica, intensificare il dialogo sull’allocazione delle risorse attraverso il bilancio nazionale, e lavorare per l’unificazione della Banca Centrale Libica e lo scioglimento di istituzioni parallele, come concordato nella Dichiarazione Politica di Parigi del 29 maggio”.
“Esprimiamo, inoltre, la nostra solidarietà ai leader libici per il loro impegno volto a far progredire un processo politico inclusivo a guida libica per arrivare, il prima possibile, a elezioni nazionali credibili, pacifiche e ben organizzate. I Governi di Francia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti – conclude la nota – si impegnano a sostenere i leader libici nel conseguimento di tali obiettivi e faranno uso di tutti gli strumenti a loro disposizione per perseguire coloro che minano la pace, la sicurezza e la stabilità della Libia”. (aise)

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