VERTICE DI LIONE: NUOVO IMPULSO ALLE RELAZIONI ITALO-FRANCESI

VERTICE DI LIONE: NUOVO IMPULSO ALLE RELAZIONI ITALO-FRANCESI

LIONE\ aise\ -Un nuovo impulso” alle storiche relazioni tra Italia e Francia, “in nome dei loro valori e interessi condivisi e della loro forte ambizione europea”. A rilanciarlo Paolo Gentiloni ed Emmanuel Macron, che ieri a Lione hanno presieduto il vertice italo-francese.
“Un nuovo impulso” è anche il titolo del documento con cui i due governi di Italia e Francia hanno adottato “progetti comuni”, che costituiranno le loro “tabelle di marcia” per i prossimi mesi.
Nel documento i due Paesi ed i loro ministri s’impegnano a sviluppare ulteriormente un riflesso di coordinamento tra l’Italia e la Francia sulle posizioni europee ed internazionali.
“L’Italia e la Francia condividono la medesima convinzione che sia venuto il momento di rilanciare il progetto europeo”, si legge nel testo del documento, “al fine di affermare un’Unione Europea più forte, più coerente, più democratica, capace d'affrontare le molteplici sfide cui siamo confrontati, avendo cura di tenere sempre al centro della sua azione i bisogni e le aspirazioni dei cittadini europei. A tal fine occorre promuovere un dibattito democratico per il quale il progetto di convenzioni democratiche potrà svolgere un ruolo centrale. L'Italia e la Francia sosteranno l’istituzione di liste transnazionali alle elezioni europee del 2019”.
Tre i punti fondamentali su cui si basa l’azione futura comune di Italia e Francia: “1. Le politiche a favore della crescita e dell’investimento sono al cuore della nostra azione comune; 2. L’Europa deve agire concretamente per garantire la protezione e la sicurezza dei suoi cittadini; 3. L’Italia e la Francia desiderano fare della cultura, ricerca e innovazione i principali motori della nuova dinamica bilaterale ed europea”.
Ed ecco i principali progetti delle “tabelle di marcia”: “Sostenere una Forza europea di protezione civile; Lavorare alla creazione di un campione navale mondiale nel campo civile e militare; Sviluppare basi militari comuni a sostegno delle forze locali nel Sahel; Sostenere l'allargamento delle competenze per una procura europea sui reati di terrorismo; Definire una tabella di marcia per assicurare la convergenza sociale; Proporre una riflessione su un pass cultura europeo e su un Erasmus della cultura; Mettere in atto una carta-pilota europea dello studente”.
Il documento entra poi nello specifico, indicando obiettivi e priorità dei singoli dicasteri, a partire dalla Difesa.
“Italia e Francia condividono una lunga e fruttuosa storia di cooperazione e complementarietà nel campo della Difesa. Ci troviamo a dover affrontare sfide simili: il terrorismo in aree vicine e nei nostri Paesi, i conflitti nell’area del Mediterraneo e le altre minacce che caratterizzano questo mondo instabile. Come paesi fondatori della UE e della NATO, abbiamo a cuore le nostre relazioni nel campo della Difesa, attualmente più vitali che mai, e che coprono tutto il ventaglio della cooperazione nel campo operativo, industriale e capacitivo”.
Sei sono gli obiettivi che Italia e Francia si sono prefissate per la Cultura: “1. Mobilità - Nuove iniziative comuni a livello europeo; 2. Protezione del Patrimonio - Un impegno comune; 3. Valorizzazione del Patrimonio Culturale; 4. Digitale – Una vicinanza di vedute nel contesto dell’agenda europea digitale per la difesa del diritto d’autore e della produzione creativa; 5. Cinema e audiovisivo - Cooperazione rafforzata per promuovere un immaginario comune; 6. Bonus cultura - Promuovere la creazione di un “Pass Cultura” europeo”.
Definiti anche gli obiettivi nell’ambito di Economia, Finanza e Politica industriale: “1. Promuovere insieme l’adozione di regole fiscali a livello europeo ed internazionale nel settore del digitale; 2. Rafforzare la cooperazione franco-italiana in materia industriale; 3. Accompagnare le imprese in crescita; 4. Promuovere insieme un’europea forte che assicuri un commercio aperto e delle condizioni di concorrenza leali”.
Fra le linee guida indicate in ambito Ambiente vi sono l’attuazione dell’accordo di Parigi e degli Obiettivi dello sviluppo sostenibile, ovvero l'Agenda dell’Azione e l’Agenda 2030.
Più complesso lo scenario per i ministri dell’Interno, cui spetterà il compito di “rafforzare la solidarietà nei confronti dell'Italia nella gestione della crisi migratoria”. In tale contesto, si legge nel documento, occorre “rafforzare il buon funzionamento degli hotspot ed incoraggiare un nuovo approccio alla migrazione e facilitare la gestione coordinata della frontiera italo-francese. Dissuadere i tentativi di attraversamento irregolare del Mediterraneo. Lottare contro le reti di trafficanti in Africa e fornire canali legali di ingresso nell'Unione europea dal territorio africano, affinché le persone che necessitano di protezione rinuncino ad attraversare irregolarmente il Mediterraneo. Rilanciare la riforma del sistema europeo comune di asilo”. Altro obiettivo è l’impulso della “azione dell'Ue per la protezione dei cittadini”, tramite il rafforzamento delle “frontiere esterne per lottare più efficacemente contro il terrorismo”, della “cooperazione nella lotta contro la criminalità organizzata” e della “cooperazione europea in materia di protezione civile”.
Articolata anche la “tabella di marcia” per gli Affari Esteri ed Europei. Quattro in questo caso gli obiettivi indicati: “1. Potenziare il coordinamento delle posizioni italo-francesi sulle tematiche europee; 2. Operare insieme a favore della pace, della sicurezza e della fiducia dei cittadini, nell’ambito degli organismi di governance mondiale, intensificando la cooperazione italo-francese nel quadro del G7, dell’ONU e dell’OSCE; 3. Rafforzare la nostra concertazione sulle sfide regionali e sulle tematiche di interesse comune; 4. Avvicinare le nostre diplomazie per proteggere meglio i nostri connazionali e contribuire ad una cultura diplomatica comune”. In particolare su quest’ultimo punto Italia e Francia definiscono la volontà di “rafforzare la nostra cooperazione consolare in materia di crisi. In materia di protezione dei nostri connazionali in caso di crisi, saranno rafforzati i legami tra l’Unità di crisi e il Centre de crise et de situation”. Nonché di “avviare una riflessione sulla formazione dei diplomatici italiani e francesi. Sarà esplorata la possibilità di progetti di formazione che coinvolgano diplomatici italiani e francesi”. Infine c’è l’intenzione di “sviluppare azioni congiunte in materia di diplomazia culturale nel quadro della rete europea EUNIC L’Italia e la Francia svilupperanno dei progetti congiunti nel quadro della rete EUNIC (European Union National Institutes for Culture), soprattutto in occasione dell’iniziativa congiunta proposta per l’Anno europeo della cultura nel 2018”.
Nel documento trovano spazio anche Istruzione, Ricerca e Innovazione, con un “nuovo impulso” per “l'Area europea dell'istruzione superiore e per la mobilità degli studenti”, per la “ricerca spaziale”, per la “lotta al cambiamento climatico” e la tutela del “Mediterraneo”.
Quattro gli obiettivi individuati per Trasporti e Infrastrutture: “1. Condividere le buone pratiche e scambiare le riflessioni sulle nuove politiche di mobilità; 2. Seguire insieme i progetti di trasporto trasnfrontalieri; 3. Assicurarsi una concorrenza leale all’interno e fuori i confini europei nel settore dei trasporti; 4. Accrescere il contributo dei trasporti nella lotta contro l’inquinamento dell’aria ed il cambiamento climatico”.
Infine il Lavoro, in favore del quale Italia e Francia intendono: “1. Agire per la convergenza economica e sociale in Europa; 2. Lavorare insieme per migliorare il rispetto delle condizioni di lavoro dei dipendenti distaccati; 3. Rinnovare i nostri modelli sociali per trarre vantaggio dalla globalizzazione”. (aise) 

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