MIGRAZIONI E SALUTE: L’INMP AL CLUSTER MEETING A BRUXELLES

MIGRAZIONI E SALUTE: L’INMP AL CLUSTER MEETING A BRUXELLES

BRUXELLES\ aise\ - Si terrà domani, 21 settembre, a Bruxelles il cluster meeting sul tema “Migrazioni e salute: percorsi di integrazione - Come l'Unione europea contribuisce alle priorità della sanità pubblica, inclusa la salute dei rifugiati e degli altri migranti” organizzato da Consumers, Health, Agriculture and Food Executive Agency (Chafea) della Commissione europea in collaboration con il Directorate General for Health and Food Safety.
Obiettivo dell’evento è quello di fornire una panoramica sulle principali iniziative europee per migliorare la salute degli immigrati, integrarli nei sistemi sanitari nazionali e contestualmente formare i professionisti della salute.
All’incontro parteciperanno Gianfranco Costanzo, direttore Unità operativa complessa per le relazioni internazionali, con le regioni e la gestione del ciclo di progetto dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), in qualità di coordinatore del Progetto europeo “CARE” (Common Approach for REfugees and other migrants’ healt) e Eugenia Di Meco, medico infettivologo dell’INMP, che ha lavorato nei team multidisciplinari di CARE in Italia e interverrà nel Panel discussion 1 (“From the view of the National Health authorities: emergency response to health needs of migrants and refugees”) illustrando i Protocolli clinici e quelli per la valutazione multidisciplinare dell’età del minore straniero non accompagnato.
Inoltre, darà evidenza del sistema elettronico per il monitoraggio e il tracciamento dello stato di salute del migrante utilizzato nei contesti di intervento progettuale.
Il progetto CARE, che ha convolto 15 partner di 5 Stati Membri a forte pressione migratoria (Italia, Grecia, Slovenia, Croazia, Malta), coordinato dall’INMP, è stato avviato il 1 aprile 2016 e si è concluso il 31 marzo 2017 attraverso 8 macroattività (Work Packages), tutte indirizzate a differenti aspetti della salute dei migranti e della popolazione negli Stati Membri partecipanti, attraverso strumenti all’avanguardia e personale sanitario altamente formato per affrontare al meglio le difficili sfide a cui far fronte in un’emergenza come quella migratoria.
“Il Progetto CARE, sviluppato a livello europeo – dichiara Costanzo - si è occupato di fornire la miglior risposta possibile in termini di salute ai migranti che giungono nei Paesi europei. I migranti sono stati assistiti nei due hotspot in Italia, ovvero Lampedusa e Trapani Milo, e nei due in Grecia, sull’isola di Kos e sull’isola di Leros, attraverso la presenza di team multidisciplinari composti da dermatologi, infettivologi, pediatri, psicologi e mediatori culturali, supportati da strumenti creati ad hoc. Di grande utilità e innovazione risulta essere la scheda sanitaria elettronica che permette al migrante di essere curato anche da un altro medico al di fuori dell’hotspot, ottenendo così quella continuità assistenziale a cui spesso non accede”.
I lavori inizieranno alle 9.45 in uno degli edifici della Commissione al civico 2 di Van Maerlant. (aise) 

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