MANTOVA\ aise\ - Unire le esperienze immateriali con il mondo e la politica in un’ottica non solo milanese, ma lombarda, italiana, europea e mondiale. Questo lo scopo dell’attività che Attilio Lombardi, Presidente dei "Giovani per l’Expo", ha illustrato a Matteo Cazzulani dei Lombardi Nel Mondo.
"Giovani per l’Expo nasce nel 2008 con la candidatura di Milano, per sostenere la corsa del capoluogo lombardo all’ambita nomina – evidenzia Lombardi – anche a costo di portare fuori a cena l’Ambasciatore vietnamita. L’Expo significa non solo dare alla Lombardia una vetrina internazionale, ma mettere in gioco giovani eccellenze e talenti, che è giusto abbiano la possibilità di approfittare di questo evento per la propria carriera".
Il successo del progetto, scrive Cazzulani, è confermato dai numeri snocciolati con passione dal giovane Presidente: 32 Mila volontari da selezionare come gestori del traffico, delle emergenze sanitarie, e come guide turistiche sono davvero pochi rispetto alla mole di curriculum che, giornalmente, è inviata al sito www.giovani2015.com. Ma, come sottolinea Lombardi, oltre alla difficile selezione, l’Associazione Giovani per l’Expo è ben di più.
"Dopo le iniziative per far conoscere l’Expo tra i giovani, come le conferenze in diverse università milanesi, lombarde e nazionali, l’Associazione – continua Lombardi – si è prodigata per la candidatura de L’Aquila a Capitale Europea della Cultura del 2019: bisogna dare tempi certi per la ricostruzione e la rinascita a una città colpita da una catastrofe naturale".
Dunque un impegno sociale, che sfocia persino nel politico. Giovani per l’Expo ha presentato proprie liste alle elezioni amministrative per i comuni di Milano e Napoli, ottenendo discreti risultati che rendono onore a un progetto destinato a non esaurirsi con il solo Expo. Come dichiarato da Lombardi, la vera scommessa dell’Associazione è la valorizzazione del capitale immateriale che l’Esposizione Internazionale lascerà in dote a
Milano: una rete di relazioni, da non sperperare per battere la crisi e guardare a un futuro di prosperità.
"È un obiettivo che mi sono sempre posto da quando, terminato il Liceo in Puglia, mi sono trasferito in Lombardia per studiare Scienze Politiche, e dedicarmi ad Arredo Urbano e associazionismo. Peraltro, - conclude Lombardi – aggregare giovani eccellenze è stato lo scopo di Concretezza: la mi prima Associazione che, ancor oggi, è un incubatore di personalità destinate a compiere una considerevole carriera". (aise)