ROMA\ aise\ - La Camera dei deputati ha approvato oggi in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, che Ratifica il Protocollo di modifica dell'Accordo sui trasporti aerei tra gli Stati Uniti d'America, l'Unione Europea e i suoi Stati membri.
Ad annunciare in Aula il voto favorevole del Pd è stato l’onorevole Franco Narducci, che ha esordito ricordando che "la globalizzazione del settore dei trasporti aerei ha portato sia le imprese che gli Stati ad avviare adeguate politiche di collaborazione a livello internazionale per affrontare le questioni che nel trasporto aereo sono legate sia alla mondializzazione dei mercati che a quelle dell'innovazione tecnologica, in un ambiente complesso quanto turbolento ed in continuo cambiamento. In un contesto in cui si assiste, sia negli Stati Uniti d'America che in Europa, allo svilupparsi di alleanze strategiche da parte delle compagnie aeree, assume particolare significato la ratifica del Protocollo di modifica dell'Accordo sui trasporti aerei tra gli Stati Uniti d'America, l'Unione europea e i suoi Stati membri".
L'Accordo Usa-Ue, ha proseguito il deputato eletto in Europa, "va nella direzione giusta e cioè nel senso di un'armonizzazione dei servizi a livello globale, in linea con le richieste dei consumatori verso il conseguimento di obiettivi di eccellenza nei settori più sensibili per i passeggeri per offrire una gamma più ampia di servizi di migliore qualità, una maggiore efficienza anche a costi più bassi e con standard di sicurezza adeguati. In tal modo ritengo che si possa contribuire a costruire un insieme di valori centrali nelle culture organizzative del comparto aereo verso una maggiore tutela dei passeggeri. Inoltre, nell'Accordo si presta attenzione alla dimensione sociale, individuando adeguate norme in materia di lavoro, in un contesto di mercato aperto ottenendo così che non siano lesi gli standard lavorativi previsti dalle normative dei rispettivi Paesi".
Posto che l’obiettivo dell’accordo è quello di "migliorare l'efficienza delle linee aeree europee e statunitensi, che coprono il 60 per cento del traffico aereo mondiale", per Narducci "oltre al discorso dell'apertura dei mercati ai proprietari delle linee europee, con l'accesso al traffico finanziato dal Governo degli Stati Uniti, vi è un altro argomento, quello della tutela dell'ambiente. Infatti, credo che possiamo esprimere una particolare soddisfazione per l'attenzione che è stata riservata alla questione della riduzione dell'impatto ambientale del trasporto aereo, sia sul piano delle emissioni in CO2 sia su altri piani come, per esempio, quello della riduzione dell'inquinamento acustico per gli oltre 50 mila movimenti annui degli aerei subsonici ad uso civile. In tale contesto mi sembra importante che il Protocollo di modifica dell'Accordo in questione incoraggi lo scambio di informazioni tra le Parti e la cooperazione per sviluppare una tecnologia aeronautica più rispettosa dell'ambiente, con la realizzazione di nuovi combustibili all'insegna della sostenibilità, ma anche un know-how gestionale innovativo, in grado di ottimizzare la complessità del traffico aereo nella prospettiva della riduzione del suo impatto ambientale".
"Certamente – ha concesso il deputato – questo Accordo non può essere esaustivo, ma individua un framework entro il quale operare per rispondere alle esigenze nuove del tempo presente e, non ultimi, la qualità e l'armonizzazione dei servizi e l'attenzione all'ambiente, bene comune da porre al centro delle politiche pubbliche sia sul piano interno sia su quello internazionale. Sono convinto che il previsto comitato misto, Unione europea-Stati Uniti, di cui all'articolo 5, sarà in grado di vigilare sull'attuazione dell'Accordo e di coordinare i vari programmi di lavoro, anche nell'ottica di un rafforzamento della collaborazione e cooperazione tra le Parti. Per queste ragioni, - ha concluso – ritengo, a nome del gruppo del Partito Democratico, che ratificare il Protocollo all'Accordo in questione rappresenti un passo avanti verso la necessaria e doverosa governance della globalizzazione". (aise)