ROMA\ aise\ - Si è tenuta oggi, il 4 maggio, presso la Camera dei Deputati la conferenza stampa "Abuso sessuale infantile, un dramma moderno", durante il quale è stato presentato il libro di Eugenio Cardi "Irene F. diario di una borderline".
Sono intervenuti, oltre l’autore del libro, Paola Binetti (Udc) e Aldo Di Biagio (Fli).
Paola Binetti, riallacciandosi a quanto affermato dall’autore Eugenio Cardi in relazione al terribile fenomeno dell’abuso sessuale infantile (ad oggi ancora esistente nel nostro Paese soprattutto in ambito intra-familiare), rileva come sia indispensabile sollecitare un’attenzione generale, pregnante e responsabile sull’argomento, creando delle sinergie tra le autorità competenti, i pediatri, gli psicologi, gli insegnanti, la famiglia.
Binetti, ricordando che domani, 5 maggio, ricorre la giornata nazionale contro la pedofilia e la pedo-pornografia ha dichiarato che "non è il caso di demonizzare la famiglia e di allontanare il minore, laddove abusato, dall’intero nucleo familiare se non quando strettamente necessario" bensì di lavorare sulla salvaguardia della parte sana della famiglia stessa.
Binetti ha poi sottolineato quanta importanza ricopra la tutela degli operatori (psichiatri, pediatri, assistenti sociali), attivi sul territorio, che procedono in virtù del proprio ufficio, alla denuncia degli abusi sessuali infantili di cui siano venuti a conoscenza. La mancanza di tale tutela, fa sì che raramente si venga a conoscenza degli abusi subiti dai minori. "Una società sana – ha concluso - è quella che si mette in asolto e non lascia soli né la vittima né l’abusante (anche quest’ultimo spesso vittima di abusi)".
Aldo di Biagio, da parte sua, ha affermato che bisogna battersi per far sì che le cose cambino e che le vittime non vengano lasciate da sole, dimostrando una forte sensibilità personale verso l’argomento.
A conclusione della discussione, Eugenio Cardi ha dichiarato che per far sì che i minori vengano tutelati e che questi argomenti non cadano nel vuoto, è sua intenzione proseguire nel lavoro da lui svolto fin qui nel sociale, anche dando vita laddove possibile ad un movimento d’opinione spontaneo apolitico e apartitico, che si batta per l’adozione in Italia della Convenzione di Lanzarote, pendente in parlamento da ben tre anni, e per una maggior tutela del minore in ambito legislativo, di informazione e di prevenzione. (aise)