ROMA\ aise\ - Detrazioni per carichi di famiglia, franchigia per i frontalieri, indennizzi ai rimpatriati dalla Libia, accordo con San Marino sui servizi Rai: il decreto Milleproroghe approvato alla Camera è ora all’esame del Senato. È toccato alla Commissione Affari Esteri dire la sua sulle conseguenze che il decreto ha sugli italiani all’estero e sui temi di politica estera in generale.
Dunque ieri, alla presenza del sottosegretario De Mistura, la commissione ha approvato un parere favorevole al decreto, da ieri all’esame dell’Assemblea.
Relatore in Commissione, il senatore Bettamio (Pdl) ha riepilogato gli articoli di interesse e competenza della Commissione.
"L'articolo 7 recante "Proroghe in materia di politica estera" – ha ricordato – proroga al 31 dicembre 2012 la scadenza già prevista al 31 dicembre 2011 della disposizione di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 28 aprile 2010, n. 63. La disposizione era motivata dall'esigenza di prevenire le conseguenze del contenzioso presso la Corte internazionale di giustizia tra gli internati italiani nella seconda guerra mondiale e la Germania. In tale ottica, è stata sospesa di diritto l'efficacia dei titoli esecutivi nei confronti di uno Stato estero qualora lo stesso abbia presentato un ricorso dinanzi alla Corte internazionale di giustizia, diretto all'accertamento della propria immunità dalla giurisdizione italiana, in relazione a controversie oggettivamente connesse a detti titoli esecutivi. Per quanto concerne il contenzioso italo-tedesco, all'origine dell'intervento legislativo, la CIG ha emesso la sentenza, la scorsa settimana, respingendo il ricorso dei cittadini italiani. L'arco temporale previsto per la fine del 2011 non è quindi risultato sufficiente alla conclusione del giudizio".
"Al fine di fronteggiare la crisi finanziaria in corso – ha proseguito Bettamio – l'articolo 25 prevede la proroga della partecipazione dell'Italia ai programmi del Fondo monetario internazionale (FMI) tramite la stipula di un accordo di prestito bilaterale", mentre è stato aggiunto dalla Camera l’articolo 25-bis che "prevede al comma 1 la proroga per gli anni 2012, 2013 e 2014, alle stesse condizioni, dell'impegno di spesa di cui all'articolo 4 della legge 6 febbraio 2009, n. 7. Tale norma ha disposto il riconoscimento di un ulteriore indennizzo ai soggetti titolari di beni, diritti e interessi sottoposti in Libia a misure limitative. Ai fini della corresponsione dell'indennizzo è istituito un fondo, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, con una dotazione di 50 milioni di euro annui dall'anno 2009 all'anno 2011. La misura e le modalità di corresponsione dell'indennizzo sono stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare previo parere delle Commissioni parlamentari permanenti competenti per materia e per i profili finanziari, nel limite della dotazione del predetto fondo".
Proseguendo nell’esame del Milleproroghe, Bettamio ha segnalato "il comma 2-bis dell’art. 28 che, introdotto nel corso dell’esame in Commissione alla Camera, autorizza la prosecuzione della fornitura dei servizi radiotelevisivi da parte della RAI alla Repubblica di San Marino fino alla ratifica del nuovo Accordo di collaborazione in campo radiotelevisivo fra Italia e la stessa San Marino firmato il 5 marzo 2008, e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012. Il nuovo Accordo avrà durata quinquennale, ma per esso ad oggi non è stato presentato al Parlamento il disegno di legge di autorizzazione alla ratifica".
Inoltre, "il comma 6-bis dell'articolo 29, anch’esso introdotto durante l'esame del provvedimento alla Camera, proroga all'anno 2012 la detrazione fiscale per carichi di famiglia in favore dei soggetti non residenti, introdotta dall'articolo 1, comma 1324, della legge finanziaria per il 2007, e successivamente prorogata ogni anno. Essa spetta purché le persone alle quali tali detrazioni si riferiscono non possiedano un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, a 2.840,51 euro, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato, e non godano, nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari".
Infine, "il comma 16-septies dell'articolo 29, introdotto in prima lettura, novellando l'articolo 1, comma 204, della legge finanziaria per il 2008, fissa in 6.700 euro per il 2012 la franchigia di esenzione per i redditi di lavoro dipendente prestati all'estero in zone di frontiera, che, pertanto, risulta ridotta rispetto a quanto previsto negli anni precedenti (euro 8.000). Per fruire del beneficio occorre essere persone fisiche residenti in Italia; prestare lavoro dipendente in via continuativa, quindi non occasionalmente, e come oggetto esclusivo del rapporto; prestare tale lavoro in zone di frontiera o in Paesi limitrofi". Bettamio ha quindi proposto parere favorevole al decreto, che la Commissione ha poi approvato.
"La Commissione Affari esteri, emigrazione, esaminato il disegno di legge in titolo, viste le materie di competenza e in particolare quanto previsto dagli articoli 7, 25, 25-bis, 28 e 29
considerato che
la proroga contenuta nell'articolo 7 dell'immunità di Stati esteri dalla giurisdizione italiana in caso di giudizio pendente innanzi alla Corte internazionale di Giustizia si riferisce nella sostanza al ricorso presentato dalla Germania contro l'Italia a fronte di domande risarcitorie di cittadini italiani vittime dell'occupazione nazista in Italia, con la conseguente ipoteca giudiziaria su Villa Vigoni
osservato che
tale proroga è stata disposta prima della pronuncia della Corte che ha risolto il contenzioso; la sentenza ha reso quindi sostanzialmente superata l'esigenza di quanto disposto dall'articolo 1 del decreto-legge n. 63 del 28 aprile 2010
esprime per quanto di competenza parere favorevole". (aise)