ROMA\ aise\ - La Commissione Affari Esteri del Senato non si occupava dei diritti sindacali dei contrattisti Mae dal 22 giugno 2011, seduta in cui i senatori presero atto del fatto che la Commissione Bilancio ancora non si pronunciava sull’emendamento-Bettamio.
È tornata a farlo ieri, 14 febbraio, in una seduta in cui il Partito Democratico è tornato ad auspicare una rapida conclusione dell’iter del provvedimento, al contrario del Pdl che con il senatore Bettamio, relatore del provvedimento, ha sostenuto ancora una volta l’esigenza di approfondire la materia.
All’esame della Commissione c’è "Modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in materia di diritti e prerogative sindacali di particolari categorie di personale del Ministero degli affari esteri, approvato dalla Camera dei deputati": questo il titolo della proposta di legge presentata dall’onorevole Marco Fedi (Pd) il 5 maggio 2008, dunque a Legislatura appena iniziata.
La Camera ha esaminato il testo – Commissioni e Aula – approvandolo il 28 ottobre 2009 e trasmettendolo in Senato per la seconda lettura. Da allora, dall’ottobre 2009, la proposta di legge giace in Commissione Esteri.
Nel frattempo, a luglio 2008, la senatrice Giai (Maie) presentava il ddl "Nuove disposizioni in materia di personale assunto localmente dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura all'estero" che, dopo aver condiviso il destino del testo approvato dalla Camera, ieri, 14 febbraio 2012, è stato ufficialmente assorbito dalla proposta di legge-Fedi.
In questa ultima seduta, il senatore Tonini (Pd) ha sollecitato una "rapida conclusione" dell'esame dei disegni di legge in sede referente, "poiché le rappresentanze sindacali unitarie dei dipendenti del Ministero degli affari esteri verranno elette il prossimo mese di marzo. Auspico che la Commissione possa conferire al relatore mandato a riferire all'Assemblea, e che l'emendamento da lui presentato possa essere ritirato".
Chiamato in causa dal collega, Bettamio ha sostenuto che "è necessario un margine temporale di ulteriore riflessione sulle problematiche affrontate da questi disegni di legge". Va bene l’approfondimento, gli ha risposto Tonini, ma "credo possa essere svolto in sede di esame dei provvedimenti da parte dell'Assemblea".
Il senatore Micheloni (Pd) ha quindi sollecitato "la conclusione dell'esame in sede referente già nella seduta di oggi", sottolineando come fosse "urgente provvedere con celerità".
Bettamio ha quindi ritirato l’emendamento che – lo ricordiamo - prevede l’intera riformulazione dell'articolo 1 del testo approvato dalla Camera, sostituendolo con questo: "A tutto il personale assunto con contratto regolato dalla legge locale presso le rappresentanze diplomatiche e consolari e presso gli Istituti italiani di cultura viene riconosciuto, limitatamente alla peculiarità dello specifico rapporto di lavoro, il diritto alla rappresentanza sindacale nel luogo di lavoro", sopprimendo conseguentemente l'articolo 2. Ma, ha subito aggiunto il senatore, "mi riservo di valutarne la ripresentazione per l'esame da parte dell'Assemblea".
La Commissione ha quindi votato la proposta di conferire mandato a Bettamio, come relatore, a riferire favorevolmente all’Assemblea sul disegno di legge Fedi, autorizzandolo a richiedere lo svolgimento della relazione orale e a proporre l'assorbimento del disegno di legge Giai.
Voto approvato con l’astensione di Bettamio e del senatore Filippi (CN). (m.c.\aise)