ROMA\ aise\ - Approvato dalla Camera, il ddl dell’onorevole Fedi (Pd) - Modifiche al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in materia di diritti e prerogative sindacali di particolari categorie di personale del Ministero degli affari esteri, approvato dalla Camera dei deputati - incardinato con quello della senatrice Giai (Maie) - Nuove disposizioni in materia di personale assunto localmente dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti italiani di cultura all'estero – è bloccato in Commissione Affari Esteri dove ieri il relatore del provvedimento, Giampaolo Bettamio (Pdl), ha informato i colleghi di aver sollecitato la Commissione Bilancio ad esprimersi sul suo emendamento.
Presentato a fine maggio, l’emendamento Bettamio prevede l’intera riformulazione dell'articolo 1 - "A tutto il personale assunto con contratto regolato dalla legge locale presso le rappresentanze diplomatiche e consolari e presso gli Istituti italiani di cultura viene riconosciuto, limitatamente alla peculiarità dello specifico rapporto di lavoro, il diritto alla rappresentanza sindacale nel luogo di lavoro" - e la conseguente soppressione dell'articolo 2.
Il presidente di Commissione Dini (Pdl) ha quindi ricordato che "l'emendamento ha un contenuto analogo a quello suggerito nel parere espresso dalla Commissione Lavoro", mentre il senatore eletto all’estero Claudio Micheloni (Pd) ha invitato Bettamio a ritirare l'emendamento così da consentire una "sollecita approvazione del disegno di legge da parte della Commissione".
Invito lasciato cadere dal senatore Pdl che ha insistito nel mantenere l'emendamento. Chiudendo il dibattito, Dini ha infine assicurato che solleciterà a sua volta la Commissione Bilancio affinché si pronunci sui profili di copertura dell'emendamento. (aise)