TRENTO\ aise\ - "Il Trentino è terra di dialogo e riconciliazione. I principi che ci guidano sono il fare rete, la reciprocità, le politiche di ascolto e di valorizzazione delle comunità, sia nei Paesi lontani, dove operano le oltre 250 associazioni trentine attive in questo campo, sia qui, nel rapportarci ai "nuovi trentini", che sono oggi il 10% della popolazione e danno un contributo importante alla nostra economia, sia sul versante del Pil che su quello dell'erogazione di servizi alla persona". Così l'assessore alla solidarietà internazionale e convivenza della provincia di Trento, Lia Giovanazzi Beltrami, illustrando stamani scenari e strategie del suo Assessorato, anche con riferimento al tema dell’emigrazione italiana nel mondo.
L’assessore ha citato tra l’altro l’esempio del territorio trentino in materia di accoglienza dei profughi provenienti dalla Libia: "già solo in termini di costi, - ha detto - grazie alle sinergie fra le diverse realtà del territorio (Croce Rossa, Vigili del Fuoco volontari) e del mondo dell'associazionismo, il costo per ogni persona è di 25 euro al giorno, contro i 45 della media nazionale. Attualmente le domande di asilo politico o analoga protezione presentate in Trentino sono 200: 100 quelle esaminate, 50 quelle accolte".
"Anche la solidarietà internazionale - ha aggiunto Beltrami - cui il Trentino destina almeno lo 0,25% del Bilancio provinciale, pari attualmente a circa 11 milioni 300 mila euro, offre però un contributo significativo alla costruzione di Trentino sempre più unito, e lo farà con ancora maggior efficacia a mano a mano che i soggetti che tradizionalmente si dedicano ad essa saranno affiancati dalle categorie economico-imprenditoriali e del lavoro trentine a sostegno e rinforzo di iniziative realizzate nei loro ambiti di competenza".
"Ma il Trentino – ha detto ancora l’assessore - può rappresentare anche un esempio di autogoverno compiuto in seno ad un'entità statale e di valorizzazione delle minoranze per quegli scenari dove tutto ciò rappresenta una chimera: Medio Oriente o Tibet".
Durante l’incontro l’assessore ha quindi illustrato le attività di solidarietà internazionale messe in atto dalla Provincia. "Il Trentino, - ha detto - con la sua rete di volontari attivi in ogni parte del mondo, e con un governo sensibile a sostenerli a percorrere nuove strade per essere ogni giorno "in rete", dimostra a tutti che l’Autonomia non è chiusura, ma al contrario, una modalità di vivere la modernità, di stare in un mondo sempre più interdipendente e interconnesso".
Per l’assessore è "importante coinvolgere le comunità di nuovi trentini in progetti di co-sviluppo a favore delle loro comunità di origine, di favorire la realizzazione di progetti di forestazione e riforestazione volti ad affrontare le sfide ambientali e i cambiamenti climatici, di promuovere iniziative di dialogo che consentano alle persone e alle comunità di trasformare i conflitti con modalità pacifiche e nonviolente".
In terzo luogo "fare sistema. In questo ambito si collocano: il protocollo di intesa siglato da Provincia e Azienda sanitaria per favorire l’impegno di personale sanitario trentino in brevi progetti di formazione finalizzati a rendere indipendenti e autonome le strutture locali (ad esempio in Zimbabwe e Ghana); le molteplici iniziative di coordinamento territoriale o tematico, dai consolidati Tavoli per il Mozambico e Balcani, alle più recenti iniziative su Ghana, Brasile, Tanzania, Etiopia; le numerose iniziative che vedono il coinvolgimento attivo delle categorie economico-imprenditoriali trentine, artigiani, agricoltori, allevatori, casse rurali e così via, a sostegno e rinforzo di iniziative di solidarietà nei loro ambiti di competenza".
L’assessore ha poi presentato i prossimi eventi in via di organizzazione che verranno realizzati in Trentino e che assolvono a molti scopi, tra cui offrire "a chi viene da fuori - missionari, ambasciatori, esponenti dei mondi della cultura, dell'associazionismo, del volontariato - un'occasione preziosa di confronto e di dialogo, un'occasione che spesso nei propri paesi non possono cogliere".
Tra i maggiori eventi previsti nel 2012: "Dialoghi in cammino", progetto di formazione rivolto ai giovani trentini, individuati nei diversi territori di appartenenza, che attraverso una serie di esperienze (fra cui anche un soggiorno all'estero, quest'anno in Macedonia) vengono formati per diventare "animatori di comunità"; "Trentino/Africa": il 19-20 aprile si terrà in Trentino un incontro internazionale con gli ambasciatori in Italia di alcuni dei paesi del Continente con cui vi sono rapporti più strutturati, come Ghana, Mozambico, Uganda; "Officina Medio Oriente": dal 14 al 20 maggio si terrà la seconda edizione di un evento che mette il Trentino al centro di un processo di dialogo, di confronto, anche fra soggetti che spesso vengono tenuti ai margini dalla "diplomazia ufficiale"; "Sulle rotte del mondo": tornano dal 24 al 29 settembre i missionari trentini nel mondo, questa volta dai Paesi europei vicini e lontani, compresa l'Europa orientale e balcanica, per confrontarsi con la loro terra di origine e mettere a disposizione la loro preziosa esperienza; "Diverse abilità e solidarietà": dal 19 al 20 novembre un confronto fra progetti, in varie parti del mondo, che trattano le diverse abilità, come ad esempio la comunità di S. Martin in Kenya e altre iniziative ad Haiti e in Brasile.
Sul versante della comunicazione, diverse le iniziative sviluppate. Fra queste, il nuovo sito web, con sezioni dedicate ad ogni singolo paese, e la banca dati del Trentino in rete, che consente di incontrare e fare incontrare on-line persone e realtà che a vario titolo operano all'estero (e che possono trarre reciproco vantaggio dal fatto di conoscersi, di confrontarsi, di scambiarsi informazioni).
Yta gli altri ambiti di azione: formazione, convivenza, genere e salute, pari opportunità, violenza. (aise)