"CIME ET T+ERRE": CONTINUA CON ALBERTO SCODRO E PAUL DE VREE IL PROGETTO "A DUE" DELL’IIC DI BRUXELLES

"CIME ET T+ERRE": CONTINUA CON ALBERTO SCODRO E PAUL DE VREE IL PROGETTO "A DUE" DELL’IIC DI BRUXELLES

BRUXELLES\ aise\ - Torna l’appuntamento con "a due". Arte Contemporanea in Italia e Belgio, 1990-2015, progetto ideato e curato da Laura Viale e Maria Elena Minuto per l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles.
"a due" nasce dall’idea di aprire un dialogo tra una serie di artisti italiani e belgi emersi dagli anni ‘90 sino alle generazioni più recenti. Con una serie di appuntamenti che proseguiranno fino alla fine del 2018, l’iniziativa ospita mostre, performance e incontri che mettono in valore il dialogo tra artisti provenienti da diverse culture, esperienze e generazioni. Ogni artista italiano, infatti, invita ad esporre un’artista belga con cui stabilisce una relazione di affinità o contrasto.
Tra novembre 2015 e gennaio 2017 hanno esposto gli artisti: Davide Bertocchi (Modena, 1969) e Joris Van de Moortel (Gand, 1983), Enrico Gaido (Torino, 1971) e Freek Wambacq (Bruxelles, 1978), Margherita Moscardini (Donoratico, 1981) e Futurefarmers (Belgio-USA, collettivo fondato nel 1995), Laura Viale (Torino, 1967) e Stijn Cole (Gand, 1978), Raffaella Crispino (Napoli, 1979) e Hans Demeulenaere (Ostenda, 1974).
Ora è la volta di Alberto Scodro e Paul De Vree, che con la mostra "Cime et t+erre" saranno protagonisti all’Istituto Italiano di Cultura a partire dall’1 giugno e sino alla fine del mese.
Ermetiche e ricche e di elementi che mettono in tensione lo spazio che le circonda, le installazioni e le sculture polimateriche di Alberto Scodro interpretano in questa mostra l’eclettica opera di Paul De Vree, artista, poeta concreto e visivo e padre della poesia sonora fiamminga. "Cime e Terre" (Scodro, 2017), omaggio all'omonima opera realizzata dall'artista belga nel 1971, è un grande arazzo il cui ordito di lana, nylon e poliestere raffigura un’enigmatica scala e delle foglie di vite, emblemi di una dimensione al tempo stesso vicina e lontana, viva e perduta. Come il titolo dell’esposizione, anch'esse alludono in modo sottile al ciclo della vita e al suo continuo movimento dialettico di ascesa e discesa, nascita e rinascita.
La mostra presenta inoltre una serie di dipinti (Maskers, 1972), acquerelli (Oologica Belgica, 1945-1967), film (Essentieel, 1964; Mijn Evanaaste, 1963) e libri d’artista rappresentativi dei molteplici percorsi di ricerca che De Vree dedicò alla complessità della parola, attraversandone la natura letterale, visiva, sonora e performativa.
Alberto Scodro (Marostica, 1984) è stato artista residente presso il RAVI di Liegi (2016), lo HIAP di Helsinki (2014) e la Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia (2009-2010). Tra le sue recenti mostre personali: Eocene, Car DRDE Gallery, Bologna, 2017; Lago nella punta dell’ago, MAG Museum, Riva del Garda, Trento, 2015; The sight couldn’t be any better, Augusta Gallery, Suomelinna, Helsinki, 2014; Spannung, Viafarini, Milano, 2013; Floating Tonalite Stone, Villa Dalegno, Brescia, 2012; Alberto Scodro, Agricultural Centre, Pechino, 2010. Tra le principali mostre collettive: Won’t you not see?, Maison Gregoire, Bruxelles, 2015; Person in Less, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2010.
Paul De Vree (Anversa, 1909-1982) è un artista e poeta visivo pioniere della poesia concreta europea. In Belgio fonda e dirige le riviste letterarie d’avanguardia De Tafelronde (1953-1982) e Vers Univers (1966-1967) mentre in Italia è editore di Lotta Poetica (1971-1975) e di Factotum-Art (1977-1979) in collaborazione con il poeta italiano Sarenco. Tra le sue principali mostre personali e collettive: Neonlicht, M HKA, Anversa, 2012; Opere di Paul De Vree nelle collezioni Italiane, Rocca di Umbertide, Perugia, 2004; Poesia Totale. 1897-1997, Palazzo della Ragione, Mantova, 1998; Paul De Vree, CC Hasselt, 1981; 20 jaar de Tafelronde, Internationaal Cultureel Centrum, Anversa, 1975; Paul De Vree: Poesia Visiva, KMSKA, Anversa, 1974; Sound Texts Concrete Poetry Visual Texts, Stedelijk Museum, Amsterdam, 1970.
"a due". Arte Contemporanea in Italia e Belgio, 1990-2015 è un progetto di Laura Viale (Torino, 1967), artista e Maria Elena Minuto (Roma, 1981), Ph.D., storica dell’arte e scrittrice indipendente. Entrambe vivono e lavorano a Bruxelles. (aise) 

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