IL JAZZ DEL FILIPPO MACCHIARELLI QUINTET A ISTANBUL

IL JAZZ DEL FILIPPO MACCHIARELLI QUINTET A ISTANBUL

ISTANBUL\ aise\ - Giovedì 18 maggio, alle ore 19, presso il Teatro della Casa d'Italia dell'Istituto Italiano di Cultura di Istanbul, in Turchia, si terrà un concerto del Filippo Macchiarelli Quintet, formato dal bassista Filippo Macchiarelli, da Massimo Morganti al trombone, Mattia Feliciani al sassofono, dal pianista Emilio Marinelli e Luca Di Battista alla batteria.
Il concerto è stato organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con il CIDIM - Comitato Nazionale Italiano Musica, nell’ambito del progetto "Suono Italiano - Jazz Session 2017", realizzato con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Spettacolo e sotto la direzione artistica di Lucio Fumo.
Filippo Macchiarelli è diplomato in contrabbasso classico presso il Conservatorio di Pesaro "G. Rossini" con Caffiero Gobbi. Diplomato in basso elettrico jazz II livello presso il Conservatorio di Pescara "L. D'Annunzio" con il Maurizio Rolli con votazione 110 e lode. Diplomato in Beni Archeologici presso l'università Alma Mater Studiorum di Bologna con votazione 110 e lode. Attualmente iscritto al biennio specialistico di II livello in contrabbasso jazz presso il Conservatorio di Pescara "L. D'Annunzio".
Massimo Morganti si è diplomato in Trombone, Strumentazione per Banda e Composizione al Conservatorio di Musica "G. Rossini" di Pesaro. Prosegue gli studi al Berklee College di Boston. Ha collaborato con importanti musicisti del panorama Jazz Italiano e internazionale: Kenny Wheeler, Bob Brookmeyer, Bob Mintzer, Mike Stern, Scott Robinson, Bill Cunliffe, Martin Wind, Joe La Barbera, Greg Hopkins, Maria Schneider, Ayn Inserto, Paul Mc Candless, WDR Big Band, Cyro Baptista, Fabio Zeppetella, Ramberto Ciammarughi, Massimo Manzi, Paolo Damiani, Marco Tamburini, Fabrizio Bosso, Javier Girotto, Gianluca Petrella, Gianluigi Trovesi, Cristina Zavalloni, Gabriele Mirabassi, Enrico Rava, Aldo Romano, Toninho Horta, Ronnie Cuber e molti altri. Ha all'attivo oltre cinquanta incisioni come leader, sideman e co- leader.
Emilio Marinelli si diploma in pianoforte principale al conservatorio di Santa Cecilia di Roma; successivamente consegue la Laurea specialistica al conservatorio F. Venezze di Rovigo col massimo dei voti. Svolge da anni attività concertistica jazz, si è esibito in Italia e all'estero in numerosi ed importanti teatri, rassegne, festival, Jazz club, sia come leader che come Sideman che in contesti più ampi come big band o orchestre, collaborando con innumerevoli musicisti nazionali ed internazionali.
Mattia Feliciani è un sassofonista, clarinettista e compositore. Studia Clarinetto al conservatorio di Pescara, successivamente consegue il diploma in sassofono Jazz I livello presso il conservatorio "G.B. Martini" di Bologna ed infine completa gli studi conseguendo il diploma in jazz II livello presso il conservatorio "L. D'Annunzio" di Pescara. Ha suonato in molti jazz festival in Italia e all'estero come: Pescara Jazz, Umbria Jazz, Torino Jazz Festival, Iseo Jazz, Nantes Rendes Vouz de L'Erdre, Istituto Italiano di Cultura Di Bruxelles e molti altri.
Luca Di Battista è un batterista classe 1990. Inizia lo studio della batteria a 7 anni e inizia a dedicarsi al Jazz a 17 anni. Studia con: Danny Manzo, Roberto Desiderio, Massimo Di Rocco, Marcello Di Leonardo e Lorenzo Tucci. Attualmente laureando in batteria jazz presso il Conservatorio Luisa D'Annunzio di Pescara sotto la guida di Pierpaolo Bisogno. Partecipa alle masterclass di: Peter Erskine, Dave Weckl, Greg Bissonette, Will Kennedy, John Arnold, Francisco Mela, Antonio Sanchez, Bill Stewart, Christian Meyer, Walter Calloni, Ellade Bandini, Stefano Bagnoli, Masssimo Manzi, George Garzone, Bob Mintzer, Ayn Inserto, Dan Moretti, Scott Hall. Partecipa ai seminari: Arcevia Jazz Feast 2009, Fara Music Festival 2010, Tuscia in Jazz 2011, Castelbasso Jazz 2012, Columbia College of Chicago 2012-2013-2014.
"Questo quintetto", afferma Lucio Fumo, presidente del CIDIM, "è l'esempio perfetto di quella che è la nostra azione di promozione dei talenti in ambito internazionale. In questo quintetto sono tutti degli artisti molto bravi e, seppur giovani, hanno già suonato all'estero, in importanti contesti; tutto questo interesse ci incoraggia a proseguire nel nostro impegno e nell'attività di promozione che và avanti già da anni". (aise) 

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