L’ARTE DEL VETRO DI LINO TAGLIAPIETRA A SHANGHAI

L’ARTE DEL VETRO DI LINO TAGLIAPIETRA A SHANGHAI

SHANGHAI\ aise\ - Sarà allestita sino al 4 marzo al Liuli China Museum di Shanghai la mostra personale di Lino Tagliapietra, che, organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura, presenta per la prima volta in Cina i capolavori del maestro vetraio italiano.
Lino Tagliapietra è un artista noto in tutto il mondo per la sua maestria nel trattare il vetro e per il suo stile inconfondibile. Nato nel 1934 a Murano, l’isoletta della Laguna di Venezia da secoli famosa appunto per la lavorazione del vetro, all'età di undici anni era già apprendista nel laboratorio del mastro vetraio Archimede Seguso e nel 1955, a soli 21 anni, ottenne lui stesso il prestigioso titolo di mastro vetraio. In quegli anni Lino lavorava già per alcune delle più importanti vetrerie di Murano e dava vita a opere che riscossero subito un grande successo commerciale. Nel 1968 è stato tra i fondatori de La Murrina, forse la più affermata fabbrica italiana di vetro, presso la quale ha lavorato fino al 1976.
Le sue opere, caratterizzate tanto da una raffinata ricerca tecnica quanto da un’originale volontà artistica, sono esposte in musei come il Victoria & Albert di Londra, il Corning Museum of Glass e il Metropolitan di New York, il De Young di San Francisco, il Musée des Arts Décoratifs di Parigi, così come in numerose gallerie e collezioni private.
Riconosciuto come uno dei maggiori interpreti contemporanei del vetro, Tagliapietra indaga le diverse possibilità della materia attraverso l'uso ricorrente di canne vitree che lui stesso compone secondo singolari cromatismi, dando vita a opere originali e suggestive, modello e fonte di ispirazione per diverse generazioni di artisti del vetro.
Generoso e estroverso, Tagliapietra da anni ama condividere le sue esperienze e le sue ricche conoscenze dell’arte vetraria con altri artisti, con gli studiosi e i molti appassionati, e ha così dato un grandissimo contributo a un autentico Rinascimento dell'arte vetraria nel mondo.
Numerosi i premi e riconoscimenti collezionati dal Maestro Tagliapietra in tutto il mondo per una lavorazione, quella del vetro, che ha a Venezia radici antiche e vi ha sempre rappresentato un’importante realtà economica. Il più antico documento oggi a disposizione relativo all’arte del vetro risale al 982, e si tratta di un atto di donazione. Molti documenti risalenti alla fine del 1200 testimoniano la concentrazione delle fornaci lungo il Rio dei Vetrai a Murano, dove ancor oggi si trovano i laboratori più antichi. A partire dalla seconda metà del XV secolo si registra una rapida evoluzione nelle tecniche di lavorazione, che nei due secoli successivi conosceranno uno sviluppo eccezionale. Il XVI secolo segna forse l’apogeo del vetro di Murano, il momento di maggior splendore: materiali di incomparabile purezza erano ottenuti grazie a tecniche sopraffine, che consentivano un pieno controllo di forme che non ci si stancava di sempre più perfezionare. Tra le diverse botteghe/ fornaci la concorrenza era spietata e si sviluppò in quegli anni una vera e propria forma di spionaggio industriale, la cui posta era carpire e rubare i segreti dei migliori vetrai. La libertà stessa di movimento di questi ultimi era limitata, perché si temeva potessero esportare le conoscenze tecnologiche di cui erano depositari. Nel XX secolo i maestri muranesi sono stati in grado di seguire gli sviluppi dei movimenti artistici contemporanei, dedicandosi allo stesso tempo ad un artigianato sofisticato e alla sperimentazione artistica, sempre nel rispetto della millenaria tradizione che rende il vetro di Murano un prodotto di eccezionale bellezza e di assoluta particolarità. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi