PER VIVERE UN’EMOZIONE: L’XI EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA POESIA EUROPEA DI FRANCOFORTE SUL MENO - DI VALERIA MARZOLI

PER VIVERE UN’EMOZIONE: L’XI EDIZIONE DEL FESTIVAL DELLA POESIA EUROPEA DI FRANCOFORTE SUL MENO - di Valeria Marzoli

FRANCOFORTE SUL MENO\ aise\ - Un’invasione di poeti provenienti da varie città d’Europa dal 25 al 27 maggio verrà accolta dalla metropoli tedesca dove si svolgerà l’undicesima edizione del Festival della Poesia Europea di Francoforte sul Meno.

L’obiettivo che il Festival si pone è quello di creare un luogo di scambio e di diffusione della parola poetica.
Saranno tre giorni di grande fervore poetico: importante e coinvolgente il dibattito sull’Europa e Mediterraneo con Titos Patrikios, Giuseppe Conte, Jordi Virallonga (25.05 ore 19.00 al Goethe Universität Campus Westend, Casinogebäude Saal 1.812, Frankfurt am Main). Modera: la prof.ssa Laurette Artois (Goethe-Universität Frankfurt), la prof.ssa Theodora Dimitroulia (Universität Marburg und Gießen) e il dott. Tommaso Pedicini (Giornalista). Rilettura in tedesco di Barbara Neeb, Weltlesebuhne e V. Suggestiva e carica d’emozioni la luseng di Titos Patrikios, Giuseppe Conte, Ida Andersen, Vanja Angelova, Jordi Virallonga, Simone Scharbert (26.05 ore 19.00 all’ Haus am Dom, Domplatz 3, Giebelsaal, Frankfurt). Modera Edita Kock (Giornalista). I poeti Eric Giebel e Barbara Zeizinger rileggeranno in tedesco le poesie. Evento di grande fascino è l’omaggio che sarà dedicato al poeta Albino Pierro dove si porrà l’accento sul suo percorso poetico (27.05 ore 11.00 Deutsch-Italienische Vereinigung Arndstr. 12, 60325 Frankfurt am Main) a cui seguirà (ore 12.30) l’emozionante concerto del pianista Alessandro Vena. Modera la presidente delle associazioni lucane in Germania, la dott.ssa Anna Picardi. Infine, Vino e poesia, lettura e conversazione con i poeti Vanja Angelova Ida Andersen Simone Scharbert Eric Giebel Barbara Zeizinger che declameranno i loro ultimi lavori.
Nel corso del Festival i poeti visiteranno anche i Musei, come la casa natale di Goethe, la mostra alla Schirm Kunsthalle.
Si brinderà con il vino offerto delle Cantine Mariano Sabatino di Casola di Napoli e si gusteranno i prodotti dolciari della F.lli Laurieri di Matera. Raffinato il cadeux riservato ai poeti: l’agenda Amarcord della Legatoria d’Arte.
Il Festival è patrocinato da Peter Feldmann, sindaco di Francoforte sul Meno, dall’Ambasciata d'Italia a Berlino, dal Consolato Generale italiano a Francoforte sul Meno e dall’Istituto Italiano di Cultura di Colonia; inoltre è promosso dall’Associazione “Donne e Poesia Isabella Morra”, dal Giornale “Clic Donne 2000” e dal Comitato del Festival. Ideatrice e direttrice artistica del Festival è la giornalista e poetessa Marcella Continanza.
E ora un breve sguardo ai poeti ospiti di questa undicesima edizione del Festival della Poesia Europea.
Vanja Angelova nata il 1967 a Cherven Bryag. (Repubblica di Bulgaria). Stimata poeta e docente presso l’Università di Veliko Tarnovo dove insegna “Cultura linguistica”, “Lingua bulgara e registri linguistici”, “Bulgaro per stranieri”, “Teoria e metodologia della redazione” ma è pure funzionaria dell’Ufficio Relazioni Internazionali. Scrive con lo pseudonimo Ada Merpone Nicopolis ad Istrum. La sua produzione letteraria supera i 50 libri con opere in prosa o in poesia, alcune scritte in russo, in macedone e altre lingue slave che usa correntemente. Ha vinto numerosi premi nazionali e internazionali. Traduce in più di 5 lingue slave. L’Angelova rappresenta una delle voci più interessanti del panorama culturale bulgaro. Aderisce ad alcune unioni di scrittori bulgare e straniere, tra cui il Movimento Mondiale Poetas del Mundo con sede a Santiago del Cile.
Jordi Virallonga (Barcellona, 1955) è dottore in letteratura spagnola all'Università di Barcellona. È stato lettore di spagnolo presso l'Università di Torino e visiting professor in varie università americane, europee e africane, dove ha tenuto conferenze, seminari, workshop e recital di poesia. Ha pubblicato numerosi saggi e articoli di critica letteraria, è specializzato in letteratura europea comparata. Ha anche scritto letteratura per bambini e ragazzi. È un traduttore di poesia francese, portoghese, italiana e catalana. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue. Si è interessato di importanti poeti spagnoli, europei e ispano-americani come Antonio Gamoneda, Juan Gelman, J.A. Goytisolo, José Hierro, Paolo Ruffilli. Virallonga è uno divenuto un raffinato punto di riferimento della cultura internazionale. Alcuni Todo parece indicar (Ed. Hiperion, 2009. “Tutto sembra indicaré” Edizione del Leone, Venezia con prologo di Paolo Ruffilli), “Hace triste” (DVD, Barcelona 2012. “Fa triste” Ed. Sentieri Meridiani con prologo di Antonio Gamoneda) “Incluso la muerte tarda”. (Ed. Visor, Madrid, 2015) y “Amor de fet”. (Ed. Pagès, Lleida, 2015).
Giuseppe Conte nato a Imperia (Italia) nel 1945. Si è laureato in Lettere presso l'Università Statale di Milano, è stato collaboratore di riviste letterarie e redattore della rivista Il Verri diretta da Luciano Anceschi. Ha esordito nel 1972 con un volume come "La metafora barocca" (Mursia editore) e nel 1979 con "L'Ultimo aprile bianco" (Guanda, Società di Poesia), cui seguirà nel 1983 "L'Oceano e il Ragazzo" che venne accolto da Italo Calvino come il libro che ha determinato una fondamentale spinta al rinnovamento della poesia italiana. In seguito, ha pubblicato altre raccolte di poesia, romanzi, saggi, libri di viaggio, libretti d'opera, testi teatrali. Le tematiche che legano le pagine di "Ferite e rifioriture" sono l’inquietudine e la malinconia che sono gli archetipi della poesia di Conte. I suoi libri sono tradotti in Francia, Russia, Stati Uniti. Col romanzo storico L’adultera vinse il premio “Alessandro Manzoni-Città di Lecco 2008”. Ultime opere: Viaggio sentimentale in Liguria (2010) e Il male veniva dal mare (2013). Nel 2015 la Mondadori ha pubblicato in un Oscar la sua intera produzione poetica (1983-2015).
Simone Scharbert, nata nel 1974 ad Aichach (Baviera), è laureata in letteratura moderna tedesca, filosofia e scienze politiche ad Augusta, Monaco e Vienna, con un dottorato sull'allargamento orientale dell'Unione europea. Vive e lavora come docente e scrittore freelance in Erftstadt. Suoi lavori sono apparsi su “Tempo rovesciato" (antologia Poesia Premio Feldkirch), “Tabella Sit Next" (Antologia Premio Letteratura Schwaben) "E lo chiamano" (anche 2016), “Suchbild" (anello di tenuta, Anthology Bonner Premio Letteratura), “Focus, fuori" (Triedere, rivista di arte, letteratura e teoria). Nel 2014 è finalista al premio Irseer Pegasus (Prosa) e così anche nel 2016 al premio Irseer Pegasus.
Titos Patrikios Atene (1928) è il patriarca della poesia greca. Giornalista e sociologo, ha sempre concepito la sua poesia anzitutto come testimonianza, rimedio all’oblio, inesausta esortazione al ricordo dei compagni uccisi durante l’occupazione nazifascista, della barbarie vissuta e mai del tutto debellata, del dolore che non solo lui, ma un’intera generazione, un popolo, un mondo hanno patito. Perché la poesia, come recita un suo verso: "cerca risposte/ a domande non ancora fatte". Patrikios non ha mai creduto che il canto in versi esercitasse un qualche potere sulla politica o sulla storia. Piuttosto il fine è strappare brandelli di verità al tempo e narrare la storia di chi non ha più voce, la storia che gli storici non raccontano. Tra i suoi libri ricordiamo: La resistenza dei fatti (2007), La casa ed altre poesie (2009), Le parole nude (2014), Per Rena e altre poesie (2015).
Ida Andersen Brignole, nata in Francia (1960), vive e lavora a Malmö, Svezia, come scrittrice, traduttrice e critica letteraria e scrive soprattutto su letteratura italiana. Si è laureata in lettere 1997 all’ università di Lund con la tesi sulla poesia di Giuseppe Ungaretti. L’esordio è stato 2004 con la raccolta di Poesia där du alltid är (dove tu sei sempre) e 2008 ha pubblicato Con altre parole/Med andra ord – una raccolta bilingue insieme al poeta romano Antonio Padula, con una prefazione di Maura Del Serra. Nel 2007 ha pubblicato il saggio Stenminnen, (Ricordi di pietre) insieme alla fotografa Åsa Nyhlén. 2016 è uscito il romanzo Här slutar allmän väg (Qui finisce strada pubblica) e 2018 è Intarsia, una raccolta di poesia (Venaröd förlag). Ha curato vari libri e tra le traduzioni si trovano Tonino Guerra, Valeria Parella, Marcia Theophilo e Roberto Saviano.
Interverrà al Festival il pianista Alessandro Vena Pisticci, Matera (Italia) 1980. Affermatosi fin da giovanissimo in numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali, svolge regolare attività concertistica presso i più importanti centri per prestigiose società italiane ed estere. Le sue esecuzioni sono state trasmesse anche da Radio 3, Radio Vaticana e molte altre importanti emittenti di musica classica. È direttore e docente presso l’Accademia Pianistica Lucana “F. Busoni” di Pisticci. Alessandro Vena propone un repertorio che spazia dal barocco ai contemporanei con una predisposizione per i romantici e Chopin in modo particolare. Nel 2010 ha ottenuto il prestigioso riconoscimento "Una vita per la musica" e ancora onorificenza dal Sovrano Ordine di Malta nonché insignito di “Onorario” per il FAI (Fondo Ambiente Italiano). (aise) 

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