"IL PORTO SEPOLTO": A TOKYO LE POESIE DI GIUSEPPE UNGARETTI TRA ARTE GRAFICA E TRADUZIONE

"IL PORTO SEPOLTO": A TOKYO LE POESIE DI GIUSEPPE UNGARETTI TRA ARTE GRAFICA E TRADUZIONE

TOKYO\ aise\ - "Il porto sepolto" fu scritto nelle trincee del Nord Italia, mentre Ungaretti era soldato semplice dell’Esercito italiano durante la Grande Guerra. Le poesie venivano appuntate sul primo pezzo di carta a portata di mano e poi riposte nello zaino. Quando la raccolta venne pubblicata, nel 1916, a Udine, cambiò in profondità il panorama della poesia italiana. Parte dell’impatto che ebbe fu dovuto all’influenza della poesia giapponese, che Ungaretti aveva da poco scoperto in traduzione. Il poeta irlandese Andrew Fitzsimons ha prodotto la prima traduzione completa in inglese di quella prima edizione e l’artista italiano Sergio Maria Calatroni ha interpretato graficamente ciascuna poesia.
Per celebrare il centenario de "Il porto sepolto" e la pubblicazione di "The Sunken Keep" per Isobar Press, l'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo ha organizzato una mostra e una conferenza che l'accompagna e che intendono presentare Ungaretti come un uomo profondamente calato nel suo tempo ma anche capace, un secolo dopo, di parlare al lettore di oggi.
La mostra si aprirà il 26 gennaio e chiuderà l'8 febbraio. Martedì 30 gennaio Andrew Fitzsimons e Sergio Maria Calatroni parleranno della loro esperienza e del loro rapporto con la poesia di Ungaretti in un incontro moderato da Tsuji Masahiro della Meiji University.
Giuseppe Ungaretti (1888-1970), definito da T.S. Eliot "uno dei poeti più autentici d’Europa", è stato, con Eugenio Montale, il maggiore poeta italiano del ventesimo secolo. "Il porto sepolto" fu seguito da altre sei importanti raccolte di poesia, da "Allegria di naufragi" (1919) a "Il taccuino del vecchio" (1960). I suoi saggi e scritti di viaggio sono raccolti ne "Il deserto e dopo" (1961), le sue poesie in "Vita d’un uomo" (1969). È morto a Milano il 2 giugno 1970.
Andrew Fitzsimons è nato in Irlanda e insegna alla Gakushin University di Tokyo. La sua poesia è apparsa su riviste e in antologie in Irlanda, Inghilterra, Italia, Giappone, Stati Uniti e Canada, tra cui la Global Poetry Anthology 2013. È stato finalista del Montreal Prize nel 2013. Ha pubblicato due raccolte di poesia, "What the sky arranges" (Isobar Press, 2013) e "A fire in the head" (Isobar Press, 2014).
Sergio Maria Calatroni è nato a Santa Giuletta (Pavia) nel 1951 e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Sue opere sono state esposte in vari musei in Italia e all’estero e sono conservate nelle collezioni permanenti del Kunstmuseum Düsseldorf im Ehrenhof, Germania, e del Museo Nazionale di Kyoto. Ha insegnato architettura all’Istituto Europeo di Design di Milano e, dal 2007, è stato visiting professor presso il Dipartimento di Tecnologia Museale dello University Museum della Tokyo University. Nel 2008 ha ricevuto il Gran Premio dei Japanese Display Design Awards. (aise) 

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