DIFENDERE LA VERITÀ STORICA SU COLOMBO: CRIMÌ (PD) INTERROGA ALFANO

DIFENDERE LA VERITÀ STORICA SU COLOMBO: CRIMÌ (PD) INTERROGA ALFANO

ROMA\ aise\ - La Farnesina dovrebbe agire “per ripristinare e proteggere quella che è, in base a studi storico-scientifici, prolungati ed approfonditi, la verità della storica sull'esploratore italiano Cristoforo Colombo e, parimenti, per sostenere il diritto alla commemorazione dei genocidi americani”. A sostenerlo è Filippo Crimì, giovane deputato Pd, che ha presentato in merito una interrogazione al Ministro degli esteri Alfano, sottoscritta tra gli altri anche da Marco Fedi.
“In molte città americane – scrive Crimì nella premessa – il 2 ottobre di ogni anno è dedicato a commemorare la figura dell'esploratore Genovese Cristoforo Colombo (1451-1506); sono giunte recenti notizia a mezzo stampa a proposito del manifestarsi, dopo gli scontri a Charlottesville, di frenesie vandaliche per cui alcune statue di Colombo sono state prese di mira in varie città americane e per cui, ben più grave notizia, la municipalità di Los Angeles ha deciso di cancellare il Columbus Day, dal calendario delle festività cittadine. Il consiglio comunale si è schierato infatti con attivisti, che considerano l'esploratore genovese un simbolo del genocidio perpetrato contro i nativi in Nord America. La giornata sarà dedicata d'ora in avanti a commemorare “le popolazioni indigene, aborigene e native, vittime del genocidio”. Molte città statunitensi, tra cui Seattle e Denver, - ricorda il deputato – hanno già sostituito il Columbus Day con l’Indigenous Peoples Day”.
“È tuttavia banale – osserva il parlamentare – rispondere a queste ipotesi che Colombo non ebbe a che fare con la guerra di secessione americana, né con i massacri delle popolazioni native del Nord America, in quanto perpetrati dai colonizzatori inglesi, nel diciottesimo e diciannovesimo secolo: l'esploratore Genovese era defunto da più di due secoli. Ma non ebbe a che fare nemmeno con i massacri delle popolazioni indigene del Sud America, perpetrati in partenza sotto la guida del Generale Hernan Cortes e dai conquistadores spagnoli, le cui attività si svolsero prevalentemente quando l'esploratore Genovese era anche in questo caso ormai defunto da due lustri. Non può essere nemmeno ipotizzata l'idea che Colombo avesse in alcun modo pianificato o l'ideato tali genocidi dato che non erano ancora conosciute, ai suoi tempi, la reale estensione e la popolazione del continente americano. Le decisioni delle comunità americane preoccupano soprattutto perché sostengono una distorsione e una falsità storica. La comunità italo-americana, inoltre, vede cancellata una propria eredità storica”.
“L'olocausto dei nativi d'America a pari modo – continua Crimì – è fatto reale e c'è l'estrema necessità di commemorare “le popolazioni indigene, aborigene e native, vittime del genocidio”, tanto quanto i peggiori avvenimenti del passato; in generale, le testimonianze del passato, per quanto scomode, hanno l'importante funzione di mantenere viva la memoria storica e istruire le future generazioni sugli errori da non ripetere. In questo, se la volontà di distruzione del patrimonio storico dovesse dilagare, non ci si distinguerebbe molto dall'operare dello Stato islamico. Non si vuole fornire un alibi a quanti si servano di testimonianze storiche come uno strumento in più per ripetere gli sbagli del passato, riferendosi esplicitamente ai movimenti di suprematismo bianco, protagonisti di estreme violenze a Charlottesville, ma fornire invece un ragionamento basilare, per quanti con intelligenza e senso critico, vogliano crescere, progredire nella pace e nella tolleranza, senza dimenticare un passato che è la nostra carta d'identità”.
Ricordato che “la commissione nominata da de Blasio avrà ora 90 giorni di tempo per esaminare statue e monumenti in città che possono istigare all'odio, alla divisione o al razzismo e all'antisemitismo”, Crimì chiede ad Alfano “quali iniziative intenda assumere per ripristinare e proteggere quella che è, in base a studi storico-scientifici, prolungati ed approfonditi, la verità della storica sull'esploratore italiano Cristoforo Colombo e, parimenti, per sostenere il diritto alla commemorazione dei genocidi americani”. (aise) 

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