RENDICONTO E ASSESTAMENTO DI BILANCIO: LE RELAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE ESTERI

RENDICONTO E ASSESTAMENTO DI BILANCIO: LE RELAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE ESTERI

ROMA\ aise\ - Nella seduta di ieri pomeriggio, la Commissione Affari Esteri della Camera, alla presenza del vice ministro Mario Giro, ha esaminato, per le parti di competenza, il Rendiconto generale e l’Assestamento di Bilancio, approvando le rispettive relazioni proposte dal relatore, Marco Causi (Pd), da inoltrare la Commissione Bilancio.
Le dotazioni del Ministero degli Esteri, ha spiegato Causi, “hanno evidenziato una significativa crescita nel corso dell'ultimo triennio”, certificata dalla Corte dei Conti, in “un aumento degli stanziamenti definitivi da 2,053 miliardi di euro nel 2014 a 2,703 miliardi di euro nel 2016, con un incremento in cifra assoluta di circa 650 milioni di euro”.
La maggior parte di queste risorse “sono affluite sulle iniziative di cooperazione internazionale, e in particolare sulla cooperazione allo sviluppo”, ha aggiunto il relatore.
Il rendiconto generale 2016 “contiene quanto è relativo alle attività del Ministero degli esteri e della cooperazione internazionale”, mentre l’assestamento “prevede l'aggiornamento degli stanziamenti di bilancio per l'anno finanziario 2017, anche sulla scorta dei residui accertati in sede di rendiconto dell'anno precedente”, ha ricordato Causi.
Citate le risorse destinate alla cooperazione, alla Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, e le attività di cooperazione multilaterale, Causi è passato ad illustrare il programma 4.12 (Presenza dello Stato all'estero tramite le strutture diplomatico-consolari.) aumentato di 64,68 milioni di euro. In particolare, ha segnalato il relatore, “il capitolo 1613 (Spese per le Ambasciate ed i Consolati di I categoria), è stato aumentato di 53,33 milioni di euro; il capitolo 7245 (Spese per immobili da destinare a sedi di uffici all'estero), ha visto un aumento di 15,57 milioni di euro; il capitolo 7248 (Dotazioni in conto capitale per le Ambasciate ed i Consolati di I categoria), è stato aumentato di 9,8 milioni di euro, importo che risulta superiore allo stanziamento iniziale di 9,31 milioni di euro”.
“Più contenuti” gli aumenti sia a carico del programma 4.8 (Italiani nel mondo e politiche migratorie), che “risulta aumentato di 7,64 milioni di euro”, che per il programma 4.14 (Coordinamento dell'Amministrazione in ambito internazionale), “che è stato aumentato di 6,31 milioni di euro”.
Passando all'assestamento di bilancio, Causi ha spiegato ai colleghi che esso “fissa la previsione definitiva di competenza a 2,758 miliardi, con ciò confermando e consolidando i livelli raggiunti dopo la crescita del passato triennio”.
Andando nel dettaglio, il relatore ha ricordato che “le previsioni iniziali per l'anno 2017 relative al MAECI, stabilite dalla legge n.232 del 2016, sono state modificate per un duplice ordine di fattori: a causa delle variazioni introdotte in bilancio in forza di atti amministrativi nel periodo gennaio-maggio 2017 e a causa delle variazioni apportate, appunto, dal disegno di legge di assestamento”.
“Le variazioni apportate al bilancio per atti amministrativi – ha aggiunto – hanno determinato un aumento di 26,47 milioni di euro delle dotazioni di competenza e di cassa; per quanto riguarda, invece, le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento, la manovra prevede un aumento negli stanziamenti di competenza e di cassa di 0,86 milioni di euro, tutti di parte corrente”.
Un incremento “trascurabile”, ha sottolineato Causi, così distribuiti: “nella Missione 4 (L'Italia in Europa e nel Mondo), il programma 4.2 (Cooperazione allo sviluppo) registra la proposta di una riduzione dei residui pari a 138,62 milioni di euro, pressoché tutti di parte corrente; il programma 4.12 (Presenza dello Stato all'estero tramite le strutture diplomatico-consolari) vede una proposta di incremento dei residui pari a 24,96 milioni di euro, pressoché interamente di conto capitale; il programma 4.13 (Rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese) registra una proposta di decremento di 10,53 milioni di euro nei residui, imputabili alla sola parte corrente”.
“Per quanto riguarda la Missione 32 (Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche), relativamente al programma 32.3 (Servizi affari generali per le amministrazioni di competenza) segnala che si propone un incremento dei residui pari a 14,56 milioni di euro, prevalentemente di conto capitale”, ha aggiunto Causi evidenziando che “le previsioni per il 2017 risultano assestate a 2.639,76 milioni di euro per la competenza, dei quali 2.630,19 milioni di parte corrente e 9,57 milioni di conto capitale”.
Per quanto concerne le autorizzazioni di cassa, “le previsioni si assestano a 2.651,6 milioni di euro, di cui 2.639,38 di parte corrente e 12,21 di conto capitale”.
I residui “si assestano a 118,82 milioni di euro, venendo a coincidere con i residui al 31 dicembre 2016 accertati in sede di rendiconto: di tale importo 73,49 milioni di euro ricadono nella parte corrente e 45,33 milioni di euro nel conto capitale”.
Il relatore ha quindi ricordato che durante l’esame in Senato “è stato approvato un emendamento del Governo che sottrae 18 milioni di euro in termini di competenza (18.001.746 euro in termini di cassa) alla cooperazione migratoria del programma “Italiani nel mondo e politiche migratorie” della Missione “L'Italia in Europa e nel mondo” per trasferirli al programma “Sistemi di informazione per la sicurezza della Repubblica” della Missione “Sicurezza democratica” del Ministero dell'economia e delle finanze. Il Governo ha specificato che il trasferimento ha l'obiettivo di destinare alcune risorse per far fronte al fenomeno dell'immigrazione. Credo però che non si possa non mettere agli atti il fatto che la dotazione finanziaria del MAECI subisce una riduzione”.
Nell'avanzare la proposta di parere favorevole sui due documenti, Causi ha voluto sottolineare l’importanza di “ribadire la necessità che si continui ad aumentare la disponibilità dei fondi per la cooperazione allo sviluppo, al fine di proseguire il graduale e progressivo riallineamento del contributo italiano agli standard internazionali” e “di richiamare l'importanza delle percezioni consolari riscosse nelle sedi all'estero e di auspicare la loro totale riassegnazione alla rete consolare, in modo da garantirne livelli adeguati di funzionamento”.
Di seguito il testo delle due relazioni approvate dalla Commissione e su cui il Vice Ministro Giro ha espresso il parere favorevole del Governo.
RELAZIONE SUL RENDICONTO.
“La III Commissione (Affari esteri e comunitari),
esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8 del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 4638 Governo, recante Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2016, approvato dal Senato;
premesso che:
nell'esercizio finanziario 2016 lo stanziamento definitivo di competenza risulta pari a 2,7 miliardi, con un incremento rispetto all'anno precedente di 86,9 milioni (3,2 per cento);
inoltre, il raffronto tra gli stanziamenti di competenza delle previsioni di bilancio per il 2015 e di quelle definitive in sede di rendiconto registra un aumento complessivo di 414,3 milioni di euro, pari all'18,1 per cento delle previsioni iniziali;
le maggiori variazioni di competenza interessano la Missione più rilevante, ovvero la Missione n.4 (L'Italia in Europa e nel mondo), che ha registrato un incremento di 395,04 milioni di euro. Tra gli 11 Programmi in cui si ripartisce lo stanziamento della Missione n.4, quello interessato dalla maggiore variazione è il Programma 4.2 (Cooperazione allo sviluppo), che ha registrato un aumento di 164.8 milioni di euro e che assorbe il 38,4 per cento degli stanziamenti definitivi, a conferma di un andamento tendenziale in questa legislatura;
tra i capitoli del Programma 4.2 sono apprezzabili gli incrementi registrati a favore del Fondo per lo sminamento umanitario (cap. 2210), pari a 1,7 milioni di euro;
la Relazione sulle attività di cooperazione allo sviluppo del MAECI, allegata al Rendiconto ai sensi dell'articolo 14 della legge n.125 del 2014, distingue in modo trasparente i fondi destinati alla competente Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo e alla Direzione Generale competente, la quale li ha destinati per lo più alla concessione di contributi obbligatori a organismi internazionali operanti in materia e aventi sede in Italia e al Fondo europeo per lo sviluppo;
emerge che la cooperazione a dono ha avuto per principali destinatari i Paesi del Mediterraneo, del Medio Oriente e dei Balcani, oltre all'Africa sub-sahariana, secondo le linee contenute nel Documento triennale di programmazione e di indirizzo 2015-2017. La cooperazione multilaterale ha privilegiato le contribuzioni a favore del Fondo Globale contro l'AIDS, la TBC e la Malaria, l'Alto Commissariato ONU per i rifugiati, nonché, a livello europeo, il Trust Fund de La Valletta per la stabilità e la lotta contro la migrazione irregolare, di cui l'Italia è secondo maggiore contributore dopo la Germania;
e richiamato anche che:
la Relazione della Corte dei conti sul Rendiconto generale dello Stato 2016 evidenzia per l'ultimo triennio un trend crescente degli stanziamenti definitivi, facendo registrare un incremento pari, in termini assoluti, a circa 650 milioni, correlato anche ai trasferimenti all'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo 59(455,3 milioni) e a quelli destinati al Fondo europeo di sviluppo (470 milioni), andando ad incidere sulle iniziative di cooperazione internazionale che mirano al rafforzamento del ruolo internazionale dell'Italia all'estero, così come previsto dalla Direttiva per l'azione amministrativa del 2016;
per la Corte l'esame delle voci di spesa per singola missione evidenzia che le somme stanziate sono state quasi completamente impegnate e pagate, con una capacità di impegno pari al 93,7 per cento e capacità di pagamento al 91,3 per cento. Rispetto all'esercizio precedente segnala una sensibile riduzione dei residui di nuova formazione, che passano da 208,2 a 98,6 milioni, fenomeno riconducibile all'istituzione dell'Agenzia. Significativa anche l'assenza di debiti fuori bilancio e di anticipazioni di Tesoreria per il pagamento di debiti, anche derivanti da pronunce giurisdizionali, da correlarsi alla compiuta attività di ricognizione delle situazioni debitorie;
risulta, secondo la Corte, confermato il trend di riduzione sia dei redditi da lavoro dipendente, dovuti, in parte, dalla neo costituita Agenzia, in quanto la spesa di personale di quest'ultima è rappresentata, nello stato di previsione del MAECI, nella categoria economica «trasferimenti», che dei consumi intermedi. In merito deve evidenziarsi che la spesa per redditi da lavoro dipendente, che nel 2015 era diminuita del 6,5 per cento, diminuisce anche nel 2016 con un decremento, rispetto all'esercizio precedente, dell'1,8 per cento,
DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE”.
RELAZIONE SULL'ASSESTAMENTO

La III Commissione (Affari esteri e comunitari),
esaminato, ai sensi dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, per le parti di propria competenza, il disegno di legge C. 4638 Governo, approvato dal Senato, recante «Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2017», e la allegata Tabella n.?6;
evidenziato che:
le previsioni per il 2017 risultano assestate a 2.639,17 milioni di euro per la competenza, di cui 2.630,19 di parte corrente e 9,57 milioni di euro di conto capitale;
rispetto alle previsioni iniziali, risultano variazioni in aumento per atti amministrativi pari a 26,47 milioni di euro di euro in termini di competenza e cassa;
quanto alle autorizzazioni di cassa, le previsioni si assestano a 2.651,6 milioni, di cui 2.639,38 di parte corrente e 12,21 di conto capitale;
i residui decrescono di complessivi 108,08 milioni, con una specifica incidenza sul Programma 4.2 (cooperazione allo sviluppo), sul Programma 4.12 (presenza dello Stato all'estero tramite le strutture diplomatico-consolari), sul Programma 4.13 (rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese) e sul Programma 32.3 (servizi affari generali per le amministrazioni di competenza), e si assestano a 118,82 milioni di euro, che coincidono con i residui accertati al 31 dicembre 2016 in sede di rendiconto;
preso atto che per effetto delle variazioni introdotte, la massa spendibile, che nelle previsioni di bilancio era di 2.839,3 milioni di euro, risulta, in seguito alle proposte di assestamento, pari a 2.757,7 milioni di euro e il coefficiente di realizzazione sale al 96 per cento circa;
ribadita la necessità che si continui ad aumentare la disponibilità dei fondi per la cooperazione allo sviluppo, in particolare dopo la piena entrata in vigore delle misure previste dalla legge 11 agosto 2014, n.125, al fine di un graduale e progressivo riallineamento del contributo nazionale agli standard internazionali;
richiamata, altresì, l'importanza delle percezioni consolari riscosse dalle Sedi all'estero per ricostituire un livello minimo adeguato degli stanziamenti destinati al funzionamento degli Uffici all'estero a favore dei nostri connazionali e delle imprese italiane, auspicando la totale riassegnazione alla rete consolare,
DELIBERA DI RIFERIRE FAVOREVOLMENTE”. (aise) 

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