“L’OMBRA DELLA LUNA NUOVA. ’A STORIA DÔ RRE ’E CASTIELLAMMARE”: IL POETA CORRADO CALABRÒ SUL LIBRO DI VALERIA MARZOLI

“L’OMBRA DELLA LUNA NUOVA. ’A STORIA DÔ RRE ’E CASTIELLAMMARE”: IL POETA CORRADO CALABRÒ SUL LIBRO DI VALERIA MARZOLI

NAPOLI\ aise\ - “Cara Valeria, eccoti le mie impressioni sul tuo romanzo. L’ombra della luna nuova è decisamente interessante, coinvolgente. Il dichiarato background manzoniano in realtà è riscontrabile nel romanzo solo per quanto concerne l’ordinata impostazione. L’ambientazione, la succosità, la vivacità sanguigna del racconto trovano invece un ascendente, se mai, nel mio grande amico Domenico Rea”. Inizia così la lettera che il poeta Corrado Calabrò ha inviato a Valeria Marzoli, autrice de “L’ombra della luna nuova. ’A storia dô rre ’e Castiellammare” (Kairós Edizioni).“
“Attenti e significativi i riferimenti storici e cronistorici, organici alla vicenda”, continua il poeta. “Lo stile è un po’ old fashion, specie nella parte iniziale, ma non per questo meno intrigante, incalzante e, in alcuni passaggi emozionante, con tocchi di tenerezza (penso, ad esempio, a Peppiniello sujo). Felici, essenziali, le espressioni dialettali e i relativi inserti, solo qualcuno un po’ troppo lungo (anche se Camilleri docet). Io non sono un lettore di gialli e nemmeno di romanzi di tendenza (sono piuttosto appassionato di storia e di astrofisica); ma mia moglie, che lo è, ha letteralmente divorato il tuo libro. Complimenti e buona fortuna!”. (aise)

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