L’EMILIA ROMAGNA PUNTA ALL’ECCELLENZA

L’EMILIA ROMAGNA PUNTA ALL’ECCELLENZA

BOLOGNA\ aise\ - Si potranno cominciare a inoltrare da lunedì 23 luglio le domande per accedere al bando che la Regione Emilia Romagna ha stanziato per un valore di 3,1 milioni, rivolto a progetti di promozione e informazione che abbiano al centro il Made in Italy.
Un bando rivolto a tutti, anche ai corregionali che si trovino all’estero, che potrebbero godere di incentivi fino al 70%.
Un modo, questo, per mantenere alta la bandiera della qualità in campo agroalimentare, offrendo aiuto finanziario alle iniziative mirate a favorire una maggiore conoscenza da parte dei consumatori delle specialità enogastronomiche di elevato livello qualitativo e quelle ottenute con tecniche e metodi produttivi di alta valenza ambientale come le produzioni integrate e il biologico.
I marchi che s’intende valorizzare con il bando sono quelli Dop, Igp, Stg (Specialità tradizionale garantita), Qc (Qualità controllata), le produzioni bio e gli altri regimi di qualità nazionale certificata (Sgnpi, Sqnz) messi in campo da gruppi organizzati di imprenditori.
I progetti, di importo variabile da un minimo di 30mila a un massimo di 300 mila euro di spesa ammissibile, dovranno essere realizzati nel biennio 2019-2020 e puntano a mettere in evidenza i vantaggi e le caratteristiche nutrizionali dei singoli prodotti di qualità, nonché favorire l’integrazione di filiera.
I contributi coprono il 70% dell’investimento e le domande possono essere presentate fino al 3 ottobre 2018 attraverso il sistema informativo di Agrea.
I beneficiari dei finanziamenti possono essere organizzazioni di produttori e organizzazioni interprofessionali riconosciute, associazioni, gruppi di produttori organizzati compresi i consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp, cooperative agricole e i loro consorzi, reti di impresa nonché altre aggregazioni come le associazioni temporanee di impresa (Ati) e le associazioni temporanee di scopo (Ats). Sono interessati dal bando tutti i settori, vino compreso.
Tra le attività che possono essere finanziate nell’ambito di campagne ad hoc rientrano la realizzazione di materiale informativo e promozionale, compresi spot televisivi e l’acquisto di spazi pubblicitari e publi-redazionali sulla carta stampata e su internet; l’organizzazione di seminari informativi con eventuali iniziative di degustazione guidata rivolta a consumatori e operatori; infine la partecipazione a fiere ed esposizioni. I progetti saranno inseriti in una graduatoria, con punteggi differenziati in base al numero di prodotti interessati, al grado di rappresentatività dei soggetti beneficiari, ai mercati di destinazione e all’adesione o meno a regimi di qualità di valenza ambientale. (aise)