SIRIA: UN FINE SETTIMANA DI COLLOQUI TELEFONICI PER IL MINISTRO ALFANO

SIRIA: UN FINE SETTIMANA DI COLLOQUI TELEFONICI PER IL MINISTRO ALFANO

ROMA\ aise\ - Un fine settimana di colloqui telefonici per il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, che nella giornata di sabato ha sentito i colleghi tedesco Heiko Maas, giordano Al-Safadi e francese Le Drian, seguiti domenica da un’altra telefonata con il britannico Boris Johnson.
Si è trattato di una serie di scambi sull’operazione militare tenutasi nella notte tra venerdì e sabato in territorio siriano da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Francia.
Con il ministro tedesco Maas, Alfano ha approfondito le ragioni della posizione italiana sull’azione militare USA, britannica, francese. Il ministro Maas ha sottolineato che "la posizione tedesca è identica a quella italiana" ribadendo che, pur non avendo partecipato all'azione militare, la Germania considera l’attacco necessario ed appropriato di fronte all’uso di armi chimiche da parte del regime siriano. I ministri hanno ribadito il comune impegno a sostenere il processo negoziale sotto l'egida dell'Inviato ONU Staffan de Mistura, auspicando la collaborazione di tutti gli attori internazionali e regionali coinvolti per prevenire un’escalation.
Quanto al colloquio con il ministro degli Esteri giordano, per Ayman Al-Safadi l’attacco ha mandato un segnale molto chiaro al regime di Assad. Il ministro Al-Safadi ha auspicato, al contempo, la ripresa del dialogo come via prioritaria per rilanciare il processo politico siriano, sottolineando l’importanza del ruolo dell’ONU per una approfondita indagine sull’uso delle armi chimiche in Siria. Alfano, dopo avere ribadito al collega che l’Italia non ha partecipato all’attacco di questa notte, ha spiegato la posizione italiana in merito a questa azione militare che è stata condotta quale risposta "una tantum" e come segnale di deterrenza per scongiurare i rischi di ulteriori impieghi di armi chimiche in Siria. I due ministri hanno concordato sulla necessità di evitare una escalation e di compiere ogni sforzo per favorire una soluzione politica.
Lunga la telefonata che sabato mattina Angelino Alfano ha avuto con il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian. Questi ha specificato che si è trattato di un attacco limitato all’obiettivo di distruggere i depositi di armi chimiche del regime siriano e pertanto da considerarsi concluso, a meno che non venga nuovamente superata la "linea rossa" dell’uso delle armi chimiche. Alfano ha sottolineato che l’Italia ha sempre condannato nella maniera più ferma qualsiasi utilizzo di armi chimiche ed ha ribadito la posizione italiana contraria a ogni escalation e l’auspicio che immediatamente riprendano azioni diplomatiche.
Ha chiuso il giro di colloqui la telefonata di domenica con Boris Johnson. Il ministro degli Esteri britannico, nello spiegare ad Alfano l’obiettivo dell’intervento, ha ribadito che non è stata un’azione mirata a favorire un "cambio di regime", ma a dare un forte messaggio di deterrenza rispetto a nuovi impieghi di armi chimiche da parte del regime siriano. Il ministro Alfano, nell'illustrare all’omologo la posizione italiana, ha ribadito l’auspicio che venga scongiurato ogni rischio di escalation nell'area e che a quest’azione militare faccia seguito una ripresa del processo negoziale di Ginevra. (aise) 

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