AL QUIRINALE IL CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA

AL QUIRINALE IL CONSIGLIO SUPREMO DI DIFESA

ROMA\ aise\ - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha presieduto ieri pomeriggio al Palazzo del Quirinale la riunione del Consiglio Supremo di Difesa.
Alla riunione hanno partecipato il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni; e i Ministri degli Esteri Alfano, dell'Interno Minniti, della Difesa Pinotti, dell'Economia Padoan, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Graziano. Presenti anche la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Boschi, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Zampetti, e il Segretario del Consiglio Supremo di Difesa, Mosca Moschini.
Al centro dei lavori l’esame degli sviluppi della situazione internazionale e i principali scenari di crisi e di conflitto.
“Il terrorismo jihadista resta al centro dell'agenda europea e nazionale della sicurezza, quale minaccia diretta ai cittadini e alle Istituzioni democratiche e quale causa primaria di destabilizzazione in numerose aree di crisi e di conflitto”, riportano Quirinale e Difesa. “Il processo di stabilizzazione della Libia, pur avendo compiuto qualche passo in avanti, grazie anche all'impegno italiano, è ancora in una fase critica di composizione delle diverse posizioni dei principali soggetti politici e di unificazione delle forze di sicurezza. A tal riguardo, potrà essere di grande rilievo il ruolo negoziale e di indirizzo che svolgerà il nuovo Rappresentante Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite”.
Il nostro Paese “ha ottenuto significativi successi nel controllo dei flussi migratori”. Il Consiglio, “nell'apprezzare le iniziative intraprese ed i provvedimenti recentemente adottati dal Governo, ha auspicato un maggiore impegno dell'Unione Europea e della Comunità Internazionale e ha condiviso l'esigenza di intervenire nei Paesi di origine e di transito, a partire da quelli del Nord Africa. La stabilizzazione ed il processo di sviluppo del continente africano richiederanno tempi lunghi e azioni di supporto da avviare con urgenza secondo criteri innovativi, rapportati alla complessità e alla specificità degli obiettivi da perseguire. Si tratta di sfide che solo l'Unione Europea nel suo complesso può affrontare”.
Nella riunione di ieri, il Consiglio ha ribadito “l'impegno italiano nel processo per un sistema di difesa e sicurezza europeo integrato e ritiene che l'accordo per la costituzione di un polo cantieristico italo-francese possa rappresentare un passo importante per la cooperazione strutturata permanente nel settore dell'industria europea della difesa”.
Inoltre, valutando gli sviluppi della situazione coreana, i cui esiti possono essere di “grande importanza per la tenuta degli equilibri internazionali e, in particolare, del trattato di non proliferazione nucleare”, il Consiglio ha rinnovato “la più ferma condanna delle iniziative provocatorie del regime di Pyongyang”, auspicando “una soluzione positiva della crisi e, a tal fine, una sempre più stretta cooperazione tra Europa e USA, nonché con Cina e Russia”.
Infine, con riferimento all'attuazione del Libro Bianco della Difesa, è stato fatto il punto sui lavori della Commissione Difesa del Senato che ha all'esame il Disegno di Legge per l'emanazione di alcuni provvedimenti prioritari e per la delega a successivi dispositivi legislativi delle restanti materie. (aise) 

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