IL MET DI NEW YORK CELEBRA MICHELANGELO

IL MET DI NEW YORK CELEBRA MICHELANGELO

NEW YORK\ aise\ - "Michelangelo divine draftsman & designer" è la nuova mostra ospitata dal MET - Metropolitan Museum of Art di New York sull'artista fiorentino Michelangelo Buonarroti. Inaugurata il 13 novembre, la mostra resterà aperta fino al 12 febbraio 2018. L'evento è reso possibile dalla generosità del Morgan Stanley e supportato inoltre dal Federal council on the arts and the humanities e dal Wolfgang Ratjen Stiftung, Liechtenstein.
La curatrice della mostra Carmen C. Bambach ha selezionato per l'occasione un'impressionante numero di opere dell'artista che farà di questa mostra un'esperienza davvero unica negli Stati Uniti: 133 disegni, tre sculture, svariati dipinti del primo periodo, un modellino in legno per la volta di una cappella tanto per citarne alcune.
Fra gli straordinari prestiti internazionali, messi insieme da più di cinquanta collezioni pubbliche e private, la serie completa di disegni dedicata all'amico Tommaso de' Cavalieri e il monumentale cartone per l'ultimo affresco del Palazzo Vaticano, sono assolutamente da non perdere.
Delle tre sculture, l'incompiuta Apollo-David proveniente dal Museo nazionale del Bargello è una delle più belle, ricavata da un marmo di Carrara. Un altro raro lavoro presente è la lettera autografata del 20 agosto 1519, scritta sul retro di uno dei disegni, che Michelangelo scrisse al servitore Pietro Urbano, fedele compagno che si occupava della casa e dei viaggi a Carrara o a Pietrasanta, luoghi dove l'artista si procurava i blocchi di marmo.
Michelangelo (1475-1564), uno dei massimi geni dell'arte occidentale, durante la sua vita è stato sempre celebrato per il meraviglioso potere dell'invenzione che possedeva e che ha gettato le fondamenta per qualsiasi altra delle sue svariate arti. Era infatti maestro anche nel design, nella scultura, nella pittura e nell'architettura e per questo fu chiamato “Il Divino” dai suoi contemporanei.
Michelangelo passò moltissimo del suo tempo fra Carrara e Pietrasanta, dove dava ordini precisi per quanto riguardava la grandezza o la forma dei blocchi di marmo da scolpire, ma si occupava anche della costruzione e della manutenzione delle strade su cui gli stessi blocchi viaggiavano. Mantenne i contatti con molti dei cavatori, degli scarpellini e degli squadratori del posto.
Michelangelo era un artista raffinato, ma amava moltissimo anche essere di persona nel luogo dal quale partiva la materia prima e mettere le mani nella sua evoluzione da blocco senza forma a scultura compiuta. Per informazioni e dettagli sulla mostra o altri eventi del MET visitare il sito ufficiale del museo www.metmuseum.org. (r.moore\aise) 

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