L’ITALIA NELL’ECONOMIA INTERNAZIONALE

L’ITALIA NELL’ECONOMIA INTERNAZIONALE

MILANO\ aise\ - Imprese, Asia, E-commerce e Comunicazione. Queste le priorità dell’Agenzia Ice per il prossimo quadriennio, 2017-2020. A sintetizzarle è stato il Presidente dell’Agenzia, Michele Scannavini, che questa mattina a Milano ha presentato la 32esima edizione Rapporto ICE 2017-2018 “L’Italia nell’economia internazionale”. Con lui a Palazzo Mezzanotte il Presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, Paolo Magri, Vice Presidente Esecutivo e Direttore ISPI, Licia Mattioli, Vice Presidente per l’internazionalizzazione di Confindustria, e Ettore Sequi, Ambasciatore d’Italia in Cina intervistato da Sebastiano Barisoni. Presente ai lavori anche il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Michele Geraci.
Qualche dato. Nel 2017 le esportazioni italiane hanno registrato una crescita del 7,4% con un valore di 448 miliardi di euro e un saldo positivo di oltre 47 miliardi di euro.
Al primo posto i prodotti farmaceutici, +16%, seguiti dalla metallurgia +9,9% e dai prodotti chimici +9%. Accelera l’industria alimentare (+7,5%) mentre cresce in modo più contenuto il sistema moda (abbigliamento +4,7%, pelle +5,9%).
Quanto ai paesi di destinazione, le esportazioni italiane sono cresciute soprattutto nei mercati extra UE: Cina (22%), Brasile (19%), Russia (19%), Sud Africa (16%) e Stati Uniti (10%). In Europa invece i paesi che hanno registrato una crescita elevata nelle vendite di prodotti italiani sono l’Irlanda (34%), la Slovenia (13%), il Portogallo (13%), la Polonia (12%), la Repubblica Ceca (11%) e la Spagna (10%).
Nella classifica fra i top 10 esportatori mondiali, l’Italia si conferma al 9° posto con una crescita dell’export superata solo da Corea del Sud e Paesi Bassi.
Il nostro export, ha evidenziato Scannavini, “cresce di più nei mercati delle economie emergenti”. A trainare le esportazioni sono le regioni del nord; nel 2017 è infatti aumentato il gap con il #sud.
Con il 2017 si è chiuso il primo triennio del Piano straordinario per la promozione del Made in Italy, una “storia di successo del Sistema Italia”, ha detto il Presidente dell’Ice. Nel triennio 2015-2017 sono stati stanziati 520 milioni di euro, 17mila le imprese coinvolte. È stato “un importante lavoro di squadra di tutto il sistema coinvolto”, ha ribadito Scannavini.
Gli interventi più importanti hanno riguardato la realizzazione di progetti promozionali per il sostegno di specifici settori, iniziative di valorizzazione delle principali manifestazioni fieristiche italiane, campagne per rafforzare la presenza dei prodotti italiani presso le catene della GDO e sostenere il loro accesso alle piattaforme di e-commerce, azioni di formazione e strumenti - come i voucher per il temporary export management - per accrescere le competenze necessarie alle PMI per espandersi sui mercati esteri, campagne di comunicazione per promuovere l’immagine del made in Italy sui mercati esteri.
Nel prossimo triennio, “l'ICE e tutti gli attori istituzionali per l'internazionalizzazione lavoreranno insieme per favorire l'aumento del numero degli esportatori, dei valori medi esportati e delle opportunità di internazionalizzazione per le imprese del Mezzogiorno”, ha anticipato Scannavini che ha sintetizzato in “Imprese, Asia, E-commerce e Comunicazione” le priorità dell’agenzia per il prossimo futuro.
Il testo integrale del Rapporto e la scheda di sintesi sono disponibili qui. (aise) 

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