UN PONTE IN ASIA PER LA MIGLIORE START-UP ITALIANA

UN PONTE IN ASIA PER LA MIGLIORE START-UP ITALIANA

HONG KONG\ aise\ - Consentire a cinque start-up italiane, selezionate da un comitato di valutazione composto da esperti di nuove tecnologie, sistema bancario e internazionalizzazione, di volare ad Hong Kong per presentare la loro idea di business. In premio un periodo gratuito di sei mesi presso il più efficiente incubatore della città. È il programma “STARTIT.Asia” concepito dal Consolato Generale d’Italia, dalla Camera di commercio italiana di Hong Kong e Macao e dalla società di consulenza P&P di Hong Kong, che già vanta tra i suoi clienti numerose società, fondate da italiani, ad alto potenziale di crescita.
È dimostrato – si legge nella nota del consolato generale – che le start-up italiane, per avere successo, hanno bisogno di essere esposte ad un ambiente dinamico, un mercato di consumatori ampio e diversificato e sistemi di produzione avanzati ma, al contempo, economici. Il business è sempre più senza frontiere e per crescere in Italia occorre spesso andare oltre i confini nazionali per testare le proprie idee su un mercato più ampio. STARTIT.Asia è stato sviluppato proprio su queste basi per consentire ai nuovi imprenditori italiani di crescere più rapidamente sfruttando le potenzialità di Hong Kong.
“Nel corso degli ultimi tre o quattro anni ci siamo resi conto che gli italiani che si stabilivano ad Hong Kong non erano solo dipendenti di grandi gruppi o di imprese italiane, ma anche giovani imprenditori che desideravano stabilirsi qui per le opportunità che Hong Kong offre”, ha indicato il Console Generale d’Italia Antonello De Riu. “Questa città non rappresenta soltanto il ponte ideale verso la Cina e gli altri mercati asiatici ad elevato potenziale di crescita, ma offre altresì un mercato finanziario diversificato e maturo in grado di garantire un più agevole accesso al credito per coloro che dimostrano di possedere un’idea brillante. Ed è proprio per sostenere gli imprenditori italiani maggiormente disposti ad internazionalizzare la propria attività e a mettersi alla prova su questi mercati, che abbiamo concepito un programma di sostegno specifico per le nostre start-up”.
Nel corso degli ultimi due anni, si sono stabilite oltre 2000 start-up a Hong Kong (+25% rispetto al 2015, per un totale di circa 2.000 imprese, 35% delle quali avviate da imprenditori stranieri).
Alcuni settori tecnologici, grazie alla presenza sul territorio cittadino di 11 università di eccellenza, svariati centri di ricerca e due importanti incubatori sostenuti da fondi pubblici, hanno trovato qui un terreno fertile.
Robotica, e-health, nuove tecnologie per il comparto finanziario, bio e nano tecnologie, stanno affrontando una fase evolutiva molto rapida, anche grazie al fatto che nuovi prodotti possono essere testati su un mercato sterminato e a crescente capacità di spesa come quello cinese.
Il Governo di Hong Kong ha stanziato circa 240 milioni di euro per l’attrazione di venture capitalists stranieri e per ampliare le infrastrutture degli incubatori tecnologici della città.
“Quando sono arrivato ad Hong Kong nel 2004 ero anche io uno start-upper”, racconta Stefano Passarello. “In quell’anno ho fondato la P&P, che oggi opera sui principali mercati asiatici e conta 200 dipendenti. Affinché una start-up possa essere di successo, esse deve recare con se’ tre caratteristiche essenziali: essere scalabile, ovvero in grado di crescere; essere distruttiva nell'area di business che vuole attaccare e rispondere ad un bisogno sociale e, dunque, migliorare l'offerta esistente. Il programma STARTIT.Asia mira a individuare le migliori cinque società start-up italiane e ad accompagnarle nel loro processo di crescita a Hong Kong. Vogliamo trovare il nuovo Unicorn italiano e farlo correre nel mercato asiatico!”.
Il programma STARTIT.Asia è ideato per consentire agli imprenditori italiani selezionati di accedere all’ecosistema di Hong Kong, sfruttandone le potenzialità per lanciare la propria idea di business. “Le cinque società italiane selezionate viaggeranno ad Hong Kong per una settimana di full immersion, il cui programma sarà realizzato in collaborazione con l’Hong Kong Science and Technology Park, il più grande incubatore della città”, spiega Anna Romagnoli, Segretario Generale della Camera di commercio italiana di Hong Kong e Macao.
Gli imprenditori italiani avranno l’opportunità di testare la piazza di Hong Kong e di effettuare visite e incontri anche in Cina, dove vi sono distretti produttivi molto avanzati per i settori ad alto tasso tecnologico.
Al termine del programma, ciascun imprenditore potrà presentare ad un comitato di valutazione la propria idea di business, perfezionata grazie ai contatti sviluppati localmente.
L’idea più brillante e con maggiori possibilità di successo sarà selezionata da un comitato composto da esperti italiani e di Hong Kong e l’imprenditore vincerà un periodo di 6 mesi di incubazione presso l’Hong Kong Science Technology Park.
“Il programma è sviluppato in modo equilibrato, per garantire che l’idea proposta da parte dall’imprenditore italiano possa ben inserirsi nel contesto economico di Hong Kong e avere maggiori chance di successo”, aggiunge Anna Romagnoli, che ha affiancato già molte aziende italiane nel loro processo di crescita ad Hong Kong. 

“Durante i sei mesi l’azienda italiana sarà “accelerata”, ovvero le saranno dati tutti gli strumenti per verificare il proprio modello di business sul mercato. Lavorando fianco a fianco con gli esperti dell’Hong Kong Science and Technology Park, realizzeremo occasioni di networking e di formazione sul campo per consentire all’imprenditore italiano di lanciare quanto prima il proprio business, anche accedendo ai finanziamenti disponibili localmente”, indica il Console Sarah Negro, aggiungendo che “Siamo molto felici che Intesa San Paolo sia il nostro sponsor principale, perché le loro competenze finanziarie e nel settore innovazione saranno strategiche per il successo del programma”.
“Sono molto orgoglioso che l’Italia sia il primo Paese ad inaugurare un programma di collaborazione bilaterale con Hong Kong per favorire l’insediamento delle start-up italiane. È un segnale forte, che indica come l’Italia rimanga un partner di primaria importanza per Hong Kong, non soltanto nei settori in cui tradizionalmente il nostro Paese è un riconosciuto leader di mercato, come ad esempio la moda, il design e il F&B. Solo crescendo nei settori ad alto contributo tecnologico, potremo continuare a ricoprire un ruolo importante anche negli anni a venire, ed e’ proprio questo il nostro obiettivo”, conclude il Console Generale Antonello De Riu.
Tutte le informazioni sul progetto sono sul sito dedicato; per presentare la propria candidatura occorre inviare via wetransfer a info@startit.asia il proprio materiale entro il 5 aprile 2017. (aise) 

Newsletter
Archivi